pizza
Sorpresa: la parola "pizza"  nata a Gaeta
Art. inviato in privato da Francesco Melis, 10\02\2015, h.21.49.

Da Repubblica del 10 febbraio 2015


http://napoli.repubblica.it/cronaca/2015/02/09/news/sorpresa_la_parola_pizza_nata_a_gaeta-106914635/?ref=HREC1-40

E' tra i primi vocaboli italiani: risale al 997 dopo Cristo. Ma non  a Napoli, secondo uno studio 
dello storico Giuseppe Nocca, che sarebbe stata usata per la prima volta.

Sorpresa nella carta d'identit della pizza napoletana. Nel ripercorrere a ritroso le tracce della 
parola "pizza" si scopre che non nasce nel capoluogo partenopeo ma a Gaeta, borgo marinaro del 
basso Lazio gastronomicamente noto come patria delle gustose olive locali e della tiella. A svelare 
l'origine del lemma-portabandiera del made in Italy e di Napoli nei quattro angoli del pianeta, 
sarebbe una ricerca che sar presentata da Giuseppe Nocca, storico della cultura alimentare e 
docente dell'Istituto alberghiero di Formia, il 12 febbraio.
Secondo questo studio la pizza, almeno come etimo, prenderebbe le sue mosse da un mulino nei pressi 
del fiume Garigliano, che divide il Lazio dalla Campania. Questa denominazione infatti appare per 
la prima volta in un documento notarile conservato nell'archivio della cattedrale di Gaeta e 
redatto nel mese di maggio del 997 dopo Cristo.
L'atto aveva per oggetto la locazione di un mulino presso il fiume Garigliano e del terreno annesso 
di propriet del vescovato, fatta da Bernardo figlio del duca Marino II e vescovo designato, ma non 
ancora consacrato, della citt di Gaeta. La locazione aveva effetto giuridico a condizione che 
"ogni anno nel giorno di Natale del Signore, voi e i vostri eredi dovrete corrispondere sia a noi 
che ai nostri successori, a titolo di pigione per il soprascritto episcopio e senza alcuna 
recriminazione, dodici pizze, una spalla di maiale e un rognone, e similmente dodici pizze e un 
paio di polli nel giorno della Santa Pasqua di Resurrezione".
L'atto notarile originale  stato redatto in latino, pur tuttavia il testo originale recita 
"doduodecim pizze". Il termine pizza "pu essere in tal modo annoverato tra i primi vocaboli 
dell'italiano volgare", sempre secondo lo studio di Nocca. Si tratterebbe comunque della prima 
evidenza scritta, non della prova inconfutabile che il vocabolo  nato nel basso Lazio piuttosto 
che in Campania.
Al centro del convegno sar quindi l'"archeopizza", un excursus cio nella storia di un piatto 
considerato povero nella Napoli del diciassettesimo secolo e nato nella versione bianca ricoperta 
da strutto. Il pomodoro sulla pizza  arrivato solo tempo dopo, ed  nella versione rossa che 
questa gustosa specialit ha fatto l'upgrade, si  nobilitata.
Nel 1870, durante il soggiorno partenopeo di Umberto I, la moglie del re, Margherita di Savoia, fu 
omaggiata con una pizza dai colori della bandiera italiana, e cos la pizza margherita divenne lo 
stendardo dell'Italia Unita. Mentre i neoborbonici contestano questo battesimo sabaudo e hanno 
dedicato all'ultima regina del Regno delle Due Sicilie, Maria Sofia, moglie di Francesco II, una 
pizza condita con mozzarella casertana, pomodorini del Vesuvio, olive di Gaeta, e alici.
Ma lo scoperta, per quanto sorprendente, non sarebbe neanche cos recente. Lo fa notare lo storico 
Angelo Forgione: "Si tratta in realt di una notizia storica gi da tempo in possesso di tutti gli 
studiosi pi attenti", rivela Forgione. "Io stesso ne ho parlato nel capitolo intitolato "La pizza" 
del mio libro "Made in Naples", pubblicato da Magenes nel maggio 2013: "E' certo che essa (la 
pizza) sia nata in una porzione del Mediterraneo, che il termine sia comparso per la prima volta 
nel 997 a Gaeta, nel Codex diplomaticus Cajtanus, e che sia stato Platone a fornire la prima 
descrizione scritta di una cena a base di una primitiva pizza, confermando che la tradizione  
stata probabilmente introdotta, intorno al 600 avanti Cristo, proprio dai Greci nell'Italia 
meridionale."
