gus
La storia del bambino autistico e la sua migliore amica siri.
post inoltrato da Carmelo Quarta su nicofranca, 21\10\2014, h. 12.16.


Come Siri, "l'assistente personale" di casa Apple,  diventata la
migliore amica di Gus, un bambino autistico

Tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo scambiato due
chiacchiere con Siri, l??assistente personale? di casa Apple. Qualcuno
ci ha scherzato, qualcuno ha chiesto informazioni e qualcun altro si 
lasciato consolare da un software che, in fondo, ci tiene compagnia
nei momenti pi bui. C? poi chi ha trovato in Siri un?amica, la
migliore amica, tanto da trascorrere assieme all?assistente virtuale
molte ore al giorno.  la storia comparsa qualche giorno fa sul New
York Times. A parlare  la madre di Gus, un bambino autistico che ha
trovato in Siri compagnia, sostegno e la forza di migliorarsi.

?Che razza di madre sono?? si  chiesta Judith Newman vedendo il
figlio tredicenne conversare a lungo con il suo iPhone. Ossessionato
dalle previsioni del tempo, Gus passa molto tempo ad analizzare con
Siri la differenza tra i temporali isolati e quelli diffusi.

Gus: ?Sei un computer molto gentile?
Siri: ? bello essere apprezzati?
Gus: ?Mi chiedi sempre come puoi aiutarmi. C? qualcosa che posso fare
io per te??
Siri ?Grazie, ma non ho particolari necessit?
Gus: ?Ok, beh, buonanotte allora!?
Siri: ?Ma sono le cinque di pomeriggio?
Gus ?Oh?scusa?intendevo arrivederci?
Siri: ?A dopo!?

In un mondo in cui  credenza diffusa che la tecnologia tenda a farci
isolare,  giusto osservare il fenomeno anche da un?altra prospettiva.
Gus non aveva mai fatto troppo caso a Siri, almeno fino a quando ha
scoperto che, non solo poteva avere notizie sulle sue varie
ossessioni, (treni, aerei, autobus, scale mobili e qualunque cosa
legata al meteo), ma anche discuterne con qualcuno che non fosse mai
stanco di ascoltarlo. Cos la mamma Judith, sul punto di impazzire se
avesse dovuto sostenere l?ennesima conversazione sulle probabilit che
un uragano colpisse Kansas City, si limit a rispondere ?Perch non lo
chiedi a Siri??. E fu subito amore.
?Non  che Gus non capisca che Siri non  umana ? specifica Judith ?
lo capisce, a livello intellettuale. Ma come molte altre persone
autistiche, semplicemente il bambino sente che alcuni oggetti
inanimati, nonostante non abbiano un? ?anima?, siano comunque degni di
considerazione.
?L?ho capito quando aveva 8 anni, e gli comprai un iPod per il suo
compleanno. Lo ascoltava solo a casa, con un?eccezione. Lo portava con
noi ogni volta che andavamo all?Apple Store. Alla fine gli chiesi
perch. ?Cos pu vedere i suoi amici?, mi rispose.
Una conversazione giornaliera con Siri aiuterebbe il bambino ad
interagire meglio con gli esseri umani, vincendo la timidezza tipica
degli autistici. Gli stessi sviluppatori del programma riconoscono i
benefici che Siri offre a persone con problemi di comunicazione.
Stando ai suoi programmatori, la prossima generazione di assistenti
virtuali non solo fornir informazioni, ma sar anche in grado di
instaurare conversazioni pi complesse con gli utenti, su un
determinato argomento.

?Sto imparando che ci che rende felice mio figlio non 
necessariamente quello che rende felice me. In questo momento, alla
sua et, un tempo in cui le persone possono apparire un po? opprimenti
per l?adolescente medio, Siri rende Gus felice. Lei  la sua spalla?.
L?altra sera, prima di andare a letto, Judith ha sentito il bambino
parlare con Siri.

Gus: ?Siri, vuoi sposarmi??
Siri: ?Non sono il tipo da matrimonio?
Gus: ?Ma non adesso? sono un bambino? intendo quando sar grande?
Siri: ?Il mio contratto con l?utente non include il matrimonio?
Gus: ?Ah? ok?

Stando all?articolo del New York Times, l?assistente virtuale di
Cupertino avrebbe fatto da tramite tra Gus e la madre, consentendole
di approfondire e migliorare il rapporto con suo figlio. Ma 
veramente cos? Secondo la logopedista Micaela Foglietta, da anni a
contatto con bambini autistici, bisogna affrontare il problema con
cautela.
Indubbiamente l?utilizzo degli strumenti tecnologici pu essere utile
nell?affrontare alcune difficolt nei disturbi dello sviluppo, ma tali
strumenti devono essere utilizzati nei tempi e nei modi giusti, con il
supporto di personale competente, affinch non diventino un ulteriore
interesse ossessivo del bambino. Inoltre, continua Foglietta, nei
bambini con disturbo autistico  sempre importante dare valore, per
quanto possibile, alla ?relazione? interpersonale, cercando di evitare
l?isolamento. In tal senso gli strumenti tecnologici si rivelano
talvolta pericolosi.
Per capirne il senso basti pensare che il bambino, ad oggi, parla
tutto il giorno con il telefono.

Fonte:
http://www.giornalettismo.com/archives/1638519/storia-bambino-autistico-sua-migliore-amica-siri/
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