fusione
Ultime novit sulla Fusione Fredda e Rossi E-Cat
Art. inviato in privato da Donato taddei, 17\10\2014, h. 20.41.

In passato Pcciechi si  gi occupato del tema "fusione fredda", parlando degli studi di Gabriele 
Preparata ed Emilio del Giudice, ed anche del controverso esperimento dell'ingegnere bologese 
Andrea Rossi, basato suggli studi del prof. Sergio Focardi, gi preside della facolt di scienze 
matematiche all'universit di Bologna.
Il dispositivo, chiamato e-cat, energy catalizer, dovrebbe, come la pietra filosofale di alchemica 
memoria, ottenere energia dall trasmutazione di nichel in rame.
Inizialmente si era anche parlato di una versione "home" di tale generatore, del costo previsto di 
2-3000 euro, capace di erogare la potenza necessaria a una o poche utenze domestiche, ma ora Ancrea 
Rossi dice di concentrarsi su un generatore da un megawat.
E fa sicuramente bene in quanto, nonostantei luoghi comuni sulla fusione come energia pulita, non 
si pu certo immaginare diliberare le immense energie racchiuse nel nucleo degli atomi, cio 
reazioni nucleari a tutti gli effetti, senza che questo abbia effetti sull'ambiente circostante, 
sia pure commisurati alle piccole potenze in gioco.
Si riporta da
http://fusionefredd
a3.com/
un articolo che fa il punto sullo stato dell'arte di queste ricerche, a partire dalle domande e 
dai commenti dei lettori del blog che lo stesso Andrea Rossi tiene sul Journal of Nuclear Physics.

http://fusionefredd
a3.com/
 venerd, 17 ottobre 2014 - 17:34
L?uscita del report redatto dall?ormai famoso Indipendent Third Party(ITP) dopo aver testato 
l?E-Cat sul lungo periodo ha ovviamente riacceso i riflettori su Andrea Rossi e il suo reattore. E, 
come da programma, e? ripreso piu? vivace che mai lo scontro tra detrattori e sostenitori 
dell?invenzione di Rossi.
La notizia non ha avuto grande risonanza sui mezzi di informazione canonici, anche se qualcuno l?ha 
menzionato.
Ad esempio il canale neozelandese New Zealand TV ne ha parlato intervistando il Professor Allan 
Blackman della Auckland University of Technology. L?intervista a dire il vero non e? stata molto 
obiettiva, essendo Blackman molto scettico nei confronti dell?attivita? di Rossi.
Blackman nel corso dell?intervista ha paragonato quanto fatto da Rossi alla storia di Fleischmann e 
Pons avvenuta 25 anni fa, aggiungendo di ritenere piuttosto improbabile che si possa ottenere 
fusione a temperatura ambiente.
In aggiunta al non molto lusinghiero contenuto dell?intervista (nonostante i risultati positivi dei 
test dell?ITP), e? stata anche detta una menzogna, sostenendo che Rossi stia gia? intascando dei 
soldi su ordini fatti da clienti online.
Per chi fosse interessato, e? possibile trovare l?intervista completa qui:
http://www.3news.co.nz/world/scientist-claims-to-have-mastered-cold-fusion-2014101510
Un altro tono invece e? stato assunto nell?intervista che John Maguire di Q-Universe ha fatto a 
Rossi e pubblicata su Cold Fusion Now.
Maguire ha cercato in tutti i modi di ottenere da Rossi maggiori dettagli sull?E-Cat, ma senza 
molto successo. Rossi infatti non si e? sbottonato molto ne? sull?esito del test condotto dall?ITP, 
ne? sulle novita? riguardanti l?E-Cat, dicendo che al momento la sua unica preoccupazione e? 
concentrarsi sul funzionamento dell?impianto da 1MW.
Tuttavia una piccola precisazione viene fatta nel corso dell?intervista. Rossi infatti dice che 
secondo lui il COP del reattore era probabilmente piu? alto di quanto trascritto nella relazione, 
poiche?, a suo parere, i tester son stati molto prudenti nei calcoli.
Parlando invece dell?impianto da 1MW Rossi rivela che l?impianto e? continuamente sotto carico, e 
che ora e? in funzione un sofisticatissimo sistema di controllo e, aggiunge, praticamente ora a far 
funzionare l?impianto e? un ?robot?.
Rossi conferma nell?intervista quanto gia? aveva detto sul suo blog, ossia che ritiene ci vorra? 
circa un anno prima di riuscire ad ottenere i risultati programmati e produrre un funzionamento 
continuo per 350 giorni all?anno.
Al momento sembra comunque che non seguiranno molte altre interviste ne? conferenze stampa, e come 
Rossi stesso comunica tramite il suo blog (sul Journal of Nuclear Physics) al momento non puo? 
fornire alcuna informazione aggiuntiva, in positivo o in negativo, sia sull?impianto e il lavoro di 
R&D correlato, che sul Report appena pubblicato. ... continua
sia l?imminente pubblicazione del report che terze parti indipendenti hanno redatto sull?E-Cat,che 
l?installazione dell?impianto da 1MW presso gli stabilimenti di un cliente al momento ignoto.
Riassumiamo quindi il contenuto di alcuni post da cui e? possibile trarre qualche piccola 
informazione grazie alle risposte di Rossi.
Ad esempio un lettore chiede se sia saggio rivolgersi ad esperti esterni per farsi aiutare a 
controllare il sistema di controllo del calore per il nuovo impianto E-Cat. Rossi risponde che nel 
suo team ci sono esperti di tutti i campi necessari e se e quando hanno bisogno di ulteriore 
assistenza si rivolgono a specialisti esterni fidati. Ovviamente, dice Rossi, in queste circostanze 
si rivolgono a persone dotate della necessaria professionalita?.
Sempre a proposito dell?impianto che si sta installando da clienti, Rossi fa inoltre sapere che e? 
in corso la risoluzione ad alcuni problemi, e che ci vorra? almeno un anno prima di considerare la 
situazione consolidata.
Per quanto riguarda invece il report che sara? pubblicato (speriamo) a breve, come Rossi tiene 
sempre a ricordare, sia che gli esiti siano positivi che negativi, molti lettori provano ad 
immaginare lo scenario che si aprira? una volta che l?esito dei risultati di questi test 
indipendenti sara? pubblico.
Infatti un lettore ipotizza, in caso di esito positivo, una tremenda pressione su Rossi e la 
Industrial Heat da parte della concorrenza, inclusi quanti potrebbero voler sottrarre i segreti 
della tecnologia E-Cat.
La risposta di Rossi e? particolarmente interessante, perche? in questa occasione Rossi sembra 
essere meno ottimista del solito. Infatti sostiene che, in caso di fallimento, le conseguenze 
sarebbero devastanti.Ma lui, prosegue Rossi, continuera? a pregare tutte le mattine e a lavorare 
duramente, soprattutto al funzionamento dell?impianto da 1MW in modo da far generare profitti alla 
societa? del proprio cliente.
Ma quanti seguono le imprese di Rossi non si sono dimenticati dei domestic E-Cat, ossia gli 
impianti da poter usare in casa. Rossi conferma che per ora non saranno messi ancora in vendita, e 
che ci vorra? del tempo affinche? cio? si realizzi per molteplici motivi. In ogni caso, lui 
procedera? col suo lavoro di R&D, qualsiasi sia il risultato del report redatto dall?ormai famoso 
ITP (Indipendent Third Party).
Concreti aggiornamenti sull?E-Cat in questi ultimi giorni non ce ne sono stati, e quanti speravano 
di veder pubblicato entro settembre l?ormai famoso report che terze parti indipendenti hanno 
redatto sull?E-Cat dopo un lungo periodo di test, ormai cominciano a prendere in considerazione 
l?eventualita? di un?ulteriore proroga del tanto atteso evento.
Andrea Rossi in persona sembra alimentare questa ipotesi e, rispondendo ad un lettore del suo blog 
tenuto sul Journal of Nuclear Physics, ha lasciato intendere (senza darlo per certo) che la 
pubblicazione potrebbe avvenire in ottobre. D?altronde, come ha piu? volte ripetuto Rossi dal suo 
blog, i tempi per la pubblicazione di articoli scientifici son piuttosto lunghi. E questa volta la 
relazione sull?invenzione di Rossi dovrebbe apparire addirittura su una accreditata rivista peer 
reviewed.
Sempre a proposito del report, tralasciandone per un momento gli aspetti piu? tecnici, una lettrice 
giustamente chiede: ?chi ha finanziato il test e i testers??
Domanda interessante, che di sicuro in molti ci siamo posti, ma che sinora e? stata offuscata da 
tutti i quesiti inerenti al funzionamento del reattore ideato da Andrea Rossi.
Senza stupirci troppo, Rossi sostiene di non sapere chi abbia finanziato gli esperimenti e i 
Professori (l?Indipendent Third Party) che lo hanno svolto. Forse, dice Rossi, se ne fara? menzione 
nell?imminente pubblicazione.
Che uno dei punti di forza dell?E-Cat sia la produzione di energia pulita, senza residui tossici, 
lo sappiamo gia?. E? da sempre uno dei cavalli di battaglia di Andrea Rossi, che ha sempre 
sottolineato che una delle caratteristiche salienti dell?E-Cat e? proprio l?assenza di 
radioattivita?.
Ma nonostante le sue rassicurazioni, spesso sul suo blog sul Journal of Nuclear Physics questo tema 
ricorre. Ed e? comprensibile, non solo per via delle preoccupazioni sulla sicurezza nell?utilizzare 
l?invenzione di Rossi, ma anche per comprenderne meglio il suo funzionamento.
In uno degli ultimi post pubblicati, viene chiesto a Rossi se non sia possibile indurre 
radioattivita? nel combustibile E-cat attraverso reazioni LENR per poi utilizzare il combustibile 
attivo per il Radioisotope Thermoelectric Generator (RTG). In tal modo, sostiene il lettore, 
sarebbeanchepiu? semplice mantenere il segreto industriale sull?E-Cat.
Assolutamente negativa e? la risposta di Rossi, che dice di non produrre alcun residuo radioattivo 
e di non usare nemmeno materiale radioattivo. L?E-Cat, prosegue Rossi, funziona in modo totalmente 
diverso. Infatti il dispositivo a cui il lettore si riferisce (fornendo il link), altri non e? che 
un classico generatore basato sul Seebeck Effect, ben conosciuto da Rossi che lo ha utilizzato per 
molti anni in passato. Questo sistema, dice Rossi, e? stato usato anche dalla NASA. Per il suo 
funzionamento era utilizzato il plutonio, ma ora e? stato completamente abbandonato. Tutto cio?, 
conclude Rossi, non ha nulla a che vedere con le possibili applicazioni dell?E-Cat.
Mentre attendiamo che Andrea Rossi concluda la predisposizione del nuovo impianto da 1MW negli 
stabilimenti del suo nuovo cliente, e mantenga la promessa di renderlo accessibile al pubblico, 
tutto cio? che possiamo sapere sull?E-Cat lo apprendiamo dalle pagine del blog che Rossi in persona 
tiene sul Journal of Nuclear Physics.
Come sapete le domande poste a Rossi sono molteplici.
E da quando si e? saputo che il test che terze parti indipendenti hanno svolto sull?E-Cat si e? 
concluso ed il report redatto e? pronto ed in attesa di pubblicazione su rivista peer reviewed, la 
curiosita?, se possibile, e? aumentata.
Rossi non e? esattamente un chiacchierone, e spesso ci lascia a bocca asciutta per diversi motivi 
(brevetti ancora da ottenere, segreti industriali ecc.).
Oggi un lettore gli chiede cosa avviene all?interno dell?E-Cat in termini di trasmutazione, e se 
vengono usati diversi isotopi di nickel.
Rossi risponde (al solito in maniera non molto completa, per motivi di brevetti in corso) che il 
processo utilizzato (il cosiddetto ?Rossi Effect?) e? anche un sistema per produrre 62Ni, perche?, 
dice, solo questo puo? spiegare la formazione di atomi di Cu stabile, seppur in piccole quantita?. 
Inoltre, Rossi prosegue affermando che con l?utilizzo di polveri di nickel arricchito in tal modo, 
l?efficienza dell?E-Cat aumenta, ma di cio? non sono sicuri poiche? possono esserci stati errori 
nell?analisi, cosi? si sta ancora studiando questo fenomeno.
Dietro richiesta di un altro lettore, paragonando il suo lavoro a quello di Fleischmann e Pons, 
Rossi ricorda che la loro ricerca era basata invece sul concetto di elettrolisi.
Novita? in pillole da Andrea Rossi. Mentre attendiamo che venga pubblicato il report che terze 
parti indipendenti hanno predisposto sull?E-Cat, l?attivita? di Rossi non si e? certo fermata. 
Rossi ha infatti ribadito in piu? di un post che la sua attenzione in questo periodo e? quasi 
completamente rivolta alla predisposizione dell?impianto da 1MWda installare presso gli 
stabilimenti di un cliente (il cui nome al momento non e? stato ancora reso noto).
Ma l?aggiornamento del suo blog sul Journal of Nuclear Physics procede regolarmente, ed e? da qui 
che Rossi dichiara che l?E-Cat emana una forza elettromagnetica.
Come potrete immaginare questa dichiarazione ha innescato una lunga serie di post da parte dei suoi 
lettori con le piu? svariate domande, a cui Rossi, come nel suo stile, risponde sempre 
stringatamente.
Ad esempio Hank Mills chiede: quali forme di campi elettromagnetici si stanno misurando, magnetici 
o elettrostatici? Dove son stati individuati, dentro o fuori dal reattore? Oppure: e? pulsante o 
continua?
Dalla risposta di Rossi apprendiamo che: la forza individuata e? elettrostatica, e pare svilupparsi 
fuori dal reattore, ma dentro l?E-Cat, ed e? pulsante.
Un altro lettore chiede se questo fenomeno e? stato riscontrato anche dai ricercatori che hanno 
predisposto il report e se ne sapremo di piu? quando verra? pubblicato. Rossi lo esclude 
decisamente, affermando inoltre che prima di considerarlo un prodotto certo dell?E-Cat sara? 
necessario svolgere ulteriore attivita? di R&D.
Scopriamo inoltre che questo effetto si sviluppa mentre l?E-Cat funziona ad alte temperature.
Una cosa e? certa: Andrea Rossi e? molto abile nel tenere desta l?attenzione sulla sua ricerca 
mentre ne attendiamo i risultati. ... La passione e la dedizione degli studiosi nel campo delle 
energie innovative, riescono a far si che nonostante i numerosi ostacoli la ricerca nel settore 
progredisca e gli studi siano sempre piu? approfonditi.
Di pari passo con le tecnologie utilizzate evolvono anche le teorie e i termini impiegati.
Partendo dalla fusione fredda (cold fusion) siamo arrivati alle LENR, che oggi Peter Gluck 
preferisce definire LENR+.
In cosa consistono?
costantemente informati sulle ultime novita? in questo settore.
Tornando all?argomento odierno, ecco cosa sostiene Peter Gluck, tecnologo romeno ed editore sul 
sito Ego Out, da tempo sostenitore della fusione fredda e delle LENR.
Gluck ha recentemente pubblicato un post sul suo sito commentando il libro di Edmund Storms, The 
Explanation of Low Energy Nuclear Reactions.
Nel suo pezzo Gluck, seppur apprezzando pubblicamente il libro di Storm, ne critica alcuni punti.
Ad esempio, secondo Gluck, la teoria di Storms non evidenzia le differenze tra le classiche LENR e 
i risultati con eccesso di calore ottenuti da Rossi e dalla Defkalion (DGT).
Parlando dell?esistenza del meccanismo di genesi di zone attive (che Storms definisce NAE, Nuclear 
Active Environments), Gluck dissente. Secondo lui le LENR classiche funzionano principalmente con 
zone attive pre-formate, in numero e densita? limitati, mentre, sostiene Gluck, le LENR+ si basano 
su una continua generazione di zone attive, creando un equilibrio dinamico tra le zone attive 
distrutte dalle alte temperature aggiunte e quelle nuove.
Gluck continua sostenendo che il trucco consiste nell?averne molte in funzione ? con una sequenza 
di processi e funzioni. Il lato costruttivo delle alte temperature deve sommarsi a quello 
distruttivo e questo e?, secondo Gluck, l?indizio dell?eccezionalita? e del progresso delle LENR+.
alle loro domande riusciamo ad ottenere quelle piccole informazioni che altrimenti difficilmente 
scopriremmo.
Ad esempio in questi ultimi giorni, in attesa della pubblicazione del report redatto da terze parti 
indipendenti sull?E-Cat (che ormai dovrebbe avvenire in autunno, considerato che i test si sono 
conclusi in aprile), buona parte dell?attenzione dei ?followers? di Rossi e? focalizzata sul nuovo 
impianto da 1MW che verra? installato nella fabbrica di un nuovo cliente.
Oltre alle molte domande tecniche, in un post viene chiesto a Rossi se questo nuovo misterioso 
cliente non sia collegato in qualche modo alla Industrial Heat o alla Leonardo Corporation. Penso 
che questa domanda ce la siamo posta in molti dal momento che questo nuovo cliente sembra avere 
sede nella stessa area della Industrial Heat (il North Carolina).
Rossi ha fugato ogni dubbio rispondendo di no (not at all).
Un altro tema ricorrente sul blog e? quello dei detrattori di Rossi e della sua invenzione.
In uno dei suoi ultimi post Rossi afferma di leggere attentamente tutto cio? che i suoi detrattori 
scrivono e dicono su di lui, ammettendo che a volte le critiche son state corrette, altre volte no, 
ma che ogni voltane ha tratto insegnamento. E in ogni caso, dice Rossi, qualsiasi cosa possano 
fare o dire contro di lui ne approfittera?, confidandoci di aver sviluppato la capacita? di 
trasformare positivamente eventi altrimenti negativi. Ad esempio, continua Rossi, quando e? stato 
incarcerato per crimini non commessi, si e? detto: ?che splendida occasione per studiare le LENR: 
ora che ho perso tutto cio? che avevo posso dedicare tutto il mio tempo a questo?.
Ma oltre a questi aspetti piu? ?intimi? riguardanti la sua vita oltre che la sua attivita? 
professionale, Rossi parla anche dell?E-Cat dicendo che:
- dall?E-Cat non c?e? nessuna fuoriuscita di neutroni;
- che la brevettabilita? non ha nulla a che vedere con la domanda se funziona o no.
