deluso
Delusioni per accessibilit dei siti Internet? Pur lavorando bene, non si  immuni da delusioni!
Nunziante Esposito su uiciechi.it, 2014-09.

Quando sei in poltrona ad oziare come capita d'estate e ti metti a pensare, c' sempre qualche cosa 
che, pi delle altre, ti salta alla mente. Non sempre capita di ricordare cose belle, ma sovente, 
sono le delusioni ad affiorare alla mente.

Da anni, ormai, mi occupo come componente della Commissione OSI di accessibilit dei siti Internet 
e capita spesso che, mentalmente, ti fai il resoconto di tutto quello che in bene o in male  stato 
fatto: ti viene il rammarico quando ti ricordi di cose non fatte o che si potevano fare meglio, ti 
dispiace un poco per quelle che sono andate proprio male e, soprattutto, affiora anche qualche 
delusione per cose che sei certo di aver fatto molto bene.

Proprio una di queste delusioni, sovente, mi affiora alla mente e mi fa ricordare una delle cose 
pi belle vissute, anche se ha procurato una grossa delusione non solo a me, ma soprattutto alla 
protagonista della storia.

Durante le festivit natalizie del 2005, un freddo abbastanza intenso e raro dalle mie parti, mi 
costringeva a stare in casa e, tanto per non cambiare, ero al computer su Internet, alla ricerca di 
siti di informazioni, software e tutte quelle cose di cui sono appassionato. Ad un certo punto mi 
sono imbattuto in un sito che, tra le tante cose, metteva molto in risalto l'accessibilit.

Che dirvi? Ebbi subito la sensazione di aver avuto un invito a misurare quanto fosse veramente 
accessibile quel sito. Tra l'altro si trattava del sito del comune di Piegaro (PG) che, come tutti 
i siti delle P.A. era soggetto a rispettare la legge 4/2004, detta anche "Legge Stanca", approvata 
all'unanimit proprio l'anno prima.

Feci un giro molto accurato e mi resi conto subito di essere incappato in un sito fatto veramente 
bene, anche se c'erano ancora problemi di usabilit e qualche residuo problema di accessibilit.

Siccome non mi faccio mai i fatti miei, soprattutto quando si tratta di accessibilit dichiarata e 
non fornita completamente, mi feci subito quelli di Silvia Bocci.

Si, questo  il nome della ragazza che aveva costruito quel sito fatto bene e che meritava qualche 
intervento della Commissione OSI per renderlo completamente accessibile.

Entrato nella sezione dove era possibile lasciare un messaggio al Webmaster, feci prima i 
complimenti a Silvia, ma assieme ai complimenti, feci presente che c'era ancora qualche cosa che 
non andava e che doveva essere rimosso o modificato.

Il tempo di uscire dal sito, avendo lasciato anche il recapito telefonico, ebbi una telefonata. Con 
mio grande stupore, mi resi conto che era proprio il webmaster del sito, Silvia Bocci, una ragazza 
molto preoccupata per i miei rilievi e che mi chiedeva spiegazioni.

La dovetti prima tranquillizzare e poi le indicai come doveva mettersi in contatto con la 
Commissione OSI per richiedere un test accurato del sito.

Dopo qualche giorno inizi il rapporto di collaborazione, durato alcuni mesi tra lei, Massimiliano 
Martines, ipovedente della Commissione OSI, e me, portandoci alla realizzazione di un sito 
completamente accessibile in ogni sua parte, cosa mai verificatasi prima.

Il merito nostro? Semplicemente indicare i problemi incontrati con le tecnologie assistive usate.

I restanti meriti sono suoi, una persona soprattutto molto attenta ai problemi dei disabili e 
tecnicamente molto preparata.

Dopo la breve collaborazione, il sito fu reso completamente accessibile in ogni sua parte ed il 
comune organizz un convegno per un evento che per noi era unico e straordinariamente bello.

Ora vi starete chiedendo dove sta la delusione, dopo una cosa finita cos bene. Semplice: Dopo 
circa tre anni, il sindaco di allora, cosa assurda, ha affidato il sito ad una ditta che lo ha reso 
inaccessibile in poco pi di un mese.

Era tanto l'entusiasmo che mi pervadeva in quei giorni che scrissi e pubblicai sul sito 
http://www.uiciechi.it/osi/ la relazione che riporto fedelmente sotto, relazione che poi ho dovuto 
purtroppo sostituire con quella attualmente presente alla pagina 
http://www.uiciechi.it/osi/02LavoriGruppoOSI/wanno2006/d061031Test.html

Quando dopo qualche tempo mi resi conto che il sito non rispettava tutti i requisiti di 
accessibilit, chiamai Silvia per chiederle spiegazioni, ma la delusione fu doppia: Silvia non 
lavorava pi nell'amministrazione ed avevano affidato il sito ad una ditta che dell'accessibilit, 
molto probabilmente a giudicare dai risultati prodotti in poco tempo, non ne aveva mai sentito 
parlare.

Credetemi, io che ho seguito molto da vicino con quanta cura Silvia si dedicava al suo sito, mi 
sono lamentato con il sindaco e con la giunta Comunale, ma  stato tutto inutile: ormai quello che 
la Commissione OSI indicava come simbolo di accessibilit realizzata, lo avevamo perso.

Ecco la relazione finale di accessibilit del sito del comune di Piegaro (PG) che pubblicai a suo 
tempo con tanta enfasi, per dare risalto ad un evento eccezionale:

`*****`

Il test  stato eseguito il 31 ottobre 2006

Dopo circa cinque anni di attivit,  la prima volta che riusciamo ad ottenere da una pubblica 
amministrazione un sito completamente accessibile, funzionale e usabile da tutti, senza che il 
webmaster abbia dovuto necessariamente rinunciare alla grafica, cosa che molti pensano, e in un 
tempo molto ristretto.

Per la realizzazione di questo sito, la Commissione OSI si pu solo congratulare con il sindaco del 
comune di Piegaro (PG), Prof. Andrea Caporali e tutta la sua giunta, per aver riposto la fiducia in 
una dipendente del comune che si  rivelata un webmaster d'eccezione.
Questa ragazza poco pi che trentenne, quando ha contattato la Commissione OSI, si  capito subito 
che era veramente sua intenzione costruire un sito accessibile.

Silvia Bocci, questo  il suo nome, ha voluto e saputo adoperarsi per fare veramente 
l'accessibilit, mettendo nel lavoro eseguito impegno, passione e, soprattutto, competenza.
Per noi  stato abbastanza semplice indicare i problemi e vederli quasi subito risolti.
Alla fine dei test, ne sono stati necessari tre, il sito risulta navigabile ed usabile in tutte le 
sue parti con qualsiasi browser e, con Lynx, un browser testuale,  stato possibile usare 
addirittura il libro degli ospiti, come fa chiunque.

Quando un disabile visivo, non vedente o ipovedente che sia, accede alle pagine di questo sito, non 
trova nessun problema e sente sicuramente meno la sua disabilit.
Il sito non solo  completamente accessibile in conformit alla normativa italiana 
sull'accessibilit del web, legge 4/2004 detta anche legge Stanca, ma va anche oltre, poich il 
webmaster ha voluto eliminare qualsiasi inconveniente che potesse causare problemi ai disabili.

Ci fa piacere che questo risultato l'abbia conseguito questa ragazza che, pur non essendo un 
professionista del settore, ha potuto dimostrare che mettendo umilt, passione ed impegno, uniti ad 
una sensibilit verso i problemi dei disabili, si pu costruire un sito completamente accessibile.
Speriamo che la sensibilit di Silvia Bocci non rimanga una rara eccezione e che, essendo questo 
uno schiaffo morale alla indifferenza di tanti, molti webmaster vorranno prendere esempio da lei.

`La commissione OSI (Osservatorio Siti Internet)  simbolo di minore commissioneosi@uiciechi.it 
simbolo di maggiore `_

`********`

A consuntivo di tutto quello che  accaduto, posso solo dire che  meglio non pensarci, anche se  
bastata l'insensibilit di un Sindaco e della sua Giunta per buttare all'aria il lavoro pulito ed 
accurato di un Webmaster che non  solo tecnicamente preparato, ma ha anche l'accessibilit nella 
testa, come dovrebbero averla tutti quei professionisti che costruiscono i siti e ci rendono 
talvolta impossibile la navigazione web.

Tanto per far capire cosa intendo dire, ecco cosa accade, nonostante ci sono delle leggi in vigore: 
ecco un esempio molto attuale di chi l'accessibilit la ritiene un "optional":

Questo  l'indirizzo delle nuove linee guida sulla riforma scolastica:

http://issuu.com/passodopopasso/docs/la_buona_scuola__rapporto__3_settem/87?e=0/9165022

Rendetevi conto da soli cosa hanno combinato!

Eppure si tratta del sito con il quale vengono fornite tutte le indicazioni sulla riforma 
scolastica e mi chiedo: dove sta l'accessibilit? Come faranno i docenti disabili visivi a leggere 
le pagine della riforma? Se le fanno leggere da un occhio amico?

Non so pi cosa pensare: credo che c' da riflettere parecchio!

`Nunziante Esposito  simbolo di minore nunziante.esposito@uiciechi.it simbolo di maggiore `_

