acqua
Con Wow anche l?acqua radioattiva torna pura: una scoperta italiana
Art.  inviato in privato da Donato taddei, 17\10\2014, h. 19.35.


http://www.corriere.it/scienze/14_ottobre_17/con-wow-anche-l-acqua-radioattiva-torna-pura-scoperta-italiana-99dfd9ca-55d8-11e4-8d72-a992ad018e37.shtml
dal nostro inviato Luigi Corvi
Saluggia (Vercelli) - A vederla da vicino nessuno direbbe che questa  l?invenzione del secolo. 
Sembra un grosso scaldabagno circondato da tubi di acciaio, e invece  la prima macchina al mondo 
capace di trasformare liquami radioattivi e rifiuti di ogni tipo in acqua purissima, senza 
utilizzare nessun filtro e con una bassissima produzione di scorie. Una scoperta tutta italiana, 
creata dall?ingegnere padovano Adriano Marin che, con il professor Massimo Oddone, chimico 
dell?Universit di Pavia, e un?quipe di dieci ingegneri, sta completando la prima sperimentazione 
su vasta scala nel sito nucleare di Saluggia.
Tutto inizi un giorno del 2005
Marin stava armeggiando nel garage di casa con la pentolaccia, una macchina inventata da lui, 
semplice, economica e facilmente trasportabile, con cui voleva realizzare il sogno di rendere 
potabile l?acqua nei Paesi del Terzo mondo. Le prove del vaporizzatore, originariamente simile a 
una lavatrice, avevano gi dato buoni risultati. Ma all?improvviso accadde un imprevisto. 
Manovrando qualcosa, dalla macchina inizi a uscire acqua purissima, con parametri infinitamente 
migliori di quelli che si attendevano. Abbandonato il garage, gli esperimenti proseguirono in 
laboratorio e nel calderone cominciarono a finire ingredienti via via sempre pi terrificanti: 
veleni di ogni tipo, fanghi, metalli pesanti, prodotti chimici, batteri, virus, idrocarburi, 
radioisotopi. E ogni volta il risultato era stupefacente: acqua cos pura che anche le misurazioni 
diventavano difficili.
La scoperta fu un fatto del tutto casuale
Adriano Marin, 51 anni, ingenere elettronico, per lungo tempo dirigente del gruppo Riello e poi 
fondatore dell?impresa di consulenze Cross Technology, avrebbe potuto dire di aver fatto 
un?invenzione clamorosa dopo anni di studi. Invece ammette con sincerit: La scoperta fu un fatto 
del tutto casuale, e ci mettemmo due anni per capire quale principio fisico portava a quel 
risultato. Il sistema, chiamato Wow (Wonderful Water),  stato poi perfezionato e testato a lungo 
dai laboratori Arpav di Padova, dal Cnr, dall?Universit di Pavia e dal Laboratorio per l?energia 
nucleare applicata, ottenendo tutte le attestazioni necessarie (in questo momento sta certificando 
i risultati anche il National Physical Laboratory del Regno Unito). E oggi  un brevetto mondiale.
Ultima fase della sperimentazione
Adesso qui a Saluggia, nell?area in cui si trova il supersorvegliato deposito di scorie nucleari 
Avogadro,  in corso l?ultima fase della sperimentazione. Wow ,che tecnicamente  un separatore di 
molecole,  stato costruito in versione pi grande e dal 23 settembre sta trasformando in acqua 
purissima 45 mila litri di liquidi radioattivi conservati in due cisterne. Quando, il 5 dicembre, 
avr completato il suo lavoro, di tutto quel liquido contaminato resteranno solo dieci litri di 
concentrato insoluto. Sar questa la prova pi tangibile delle enormi possibilit della macchina, 
in moltissimi campi, a partire proprio dal nucleare.
Invenzione tutta italiana
Un?invenzione da Nobel, tutta italiana, sostenuta anche da un gruppo di lungimiranti finanziatori e 
resa possibile da un team affiatato che condivide lo spirito del progetto: realizzare qualcosa di 
utile alla societ. Ora Wow  in cerca, per ognuna delle applicazioni, di vari partner, 
possibilmente italiani, che mettano il prodotto sul mercato. Qualcuno che concordi sulle finalit e 
che non cerchi invece di tenere l?invenzione in un cassetto. Perch il rischio  proprio quello: 
gli enormi interessi (leciti e no) che ruotano intorno allo smaltimento dei rifiuti tossici e 
nocivi potrebbero ostacolare la diffusione del separatore di molecole a unico stadio che ha 
enormi potenzialit.
Idea per Fukushima
La prima  sicuramente quella nel campo nucleare. In laboratorio, dice Marin,  stata simulata 
una contaminazione 6 mila volte pi grande di quella dell?acqua usata per raffreddare i reattori 
dopo l?incidente di Fukushima e il risultato  stato anche qui strabiliante, con un abbattimento 
della concentrazione di cesio nei liquidi trattati di 7.500 volte. Non per niente l?ingegnere 
padovano  stato chiamato a Tokyo per illustrare il funzionamento della sua macchina. A Fukushima 
il trattamento delle acque radioattive produce ogni mese una quantit di fanghi che occupa l?area 
di un campo di calcio. Con Wow, spiega Marin, tale volume potrebbe essere ridotto a quello di 
una lavatrice. Ma le possibili applicazioni sono infinite: l?acqua delle fogne diventerebbe 
purissima, cos come gli scarichi industriali e agricoli, una centrale nucleare potrebbe essere 
interamente smantellata con stoccaggi (e costi) infinitamente ridotti, migliaia di siti inquinati 
potrebbero essere bonificati. E il sogno di un pianeta pi pulito potrebbe finalmente realizzarsi. 
