multa
La Ue contro Apple, elusione fiscale aiutata da Dublino: ?Multa miliardaria?
Art. inviato in privato daFrancesco Melis, 29\09\2014, h. 09.41.

da Repubblica del 29 settembre 2014


http://www.repubblica.it/economia/2014/09/29/news/la_ue_contro_apple_elusione_fiscale_aiutata_da_dublino_multa_miliardaria-96888916/?ref=HREC1-6

L?anticipazione della sanzione sul Financial Times. Il giro di vite dopo gli accordi del G20
dal nostro corrispondente FEDERICO RAMPINI

NEW YORK.  in arrivo una maximulta di miliardi di euro per Apple, dalla Commissione europea. 
L?accusa: avere usufruito di aiuti di Stato, in Irlanda. Anche se in realt il comportamento che  
alla base di questa sanzione  un altro: elusione fiscale. L?arrivo della sanzione pesantissima, 
dell?ordine di miliardi di dollari viene rivelato in un?intervista al Financial Times da uno dei 
massimi dirigenti della multinazionale californiana, l?italiano Luca Maestri che ricopre l?incarico 
di direttore finanziario. Parlando al Financial Times, Maestri respinge tutte le accuse, dichiara 
che non c? mai stato un accordo col governo irlandese che configuri un aiuto di Stato. Ma la 
smentita si riferisce solo a un?interpretazione molto restrittiva e letterale degli aiuti di Stato.

La vicenda all?origine di quest?iniziativa di Bruxelles,  ormai nota da due anni. La Repubblica ne 
ha dato conto in occasione delle audizioni al Congresso di Washington, quando il chief executive di 
Apple, Tim Cook, fu messo alla gogna per la gigantesca elusione fiscale. In quell?occasione venne 
fuori il ruolo-chiave dell?Irlanda. Per attirare investimenti esteri, il governo di Dublino ha 
offerto dei regimi agevolati che assomigliano a quelli di un paradiso fiscale offshore. Nel caso di 
Apple, per esempio, il prelievo sugli utili  quasi inesistente, l?aliquota  del 2%. Nella pratica 
poi la multinazionale fondata da Steve Jobs arriva a pagare perfino meno. Con un trattamento cos 
generoso, Apple ha manovrato da anni per spostare verso le sue filiali irlandesi gran parte degli 
utili fatti in altre aree del mondo. Se ne occup il Congresso Usa proprio perch la stessa base 
imponibile di Apple qui negli Stati Uniti viene prosciugata di profitti che vengono attribuiti a 
sedi straniere, sottraendo un gettito importante al fisco americano. All?epoca dell?audizione al 
Congresso, la multinazionale che produce gli iPhone e gli iPad aveva accumulato cash per 150 
miliardi di dollari, quasi tutto collocato dentro le sedi estere e quindi praticamente esentasse. 
Con quali vantaggi per l?Irlanda? Pochi, almeno a sentire gli americani. La commissione d?inchiesta 
del Congresso Usa rivel che molte delle filiali di Apple in Irlanda sono scatole vuote, 
contenitori finanziari, che non creano occupazione. La decisione della Commissione di Bruxelles 
implicitamente suona anche come una condanna per Dublino.

Anche se la multa colpisce Apple, l?accusa di avere percepito aiuti di Stato si ritorce anche 
contro chi quegli aiuti ha elargito. Di fatto gli aiuti di Stato sono perseguibili nel diritto 
antitrust dell?Unione europea perch rappresentano una distorsione della concorrenza: le aziende 
che operano in mercati simili in altri Paesi vengono danneggiate. La multa contro Apple, quando 
verr annunciata, segner un nuovo capitolo nella guerra tra Bruxelles e la Silicon Valley. Un 
altro fronte delicato  l?offensiva dell?antitrust europeo contro Google.

Ma sulla questione dell?elusione fiscale non  solo l?industria hi-tech a finire nel mirino. 
Insieme con Apple, secondo il Financial Times, potrebbero subire trattamenti analoghi la Fiat 
Finance and Trade e la catena di bar Starbucks. Un giro di vite che applica le decisioni prese 
negli ultimi due vertici G-20, per limitare l?elusione fiscale delle multinazionali. I governi dei 
paesi industrializzati stanno cominciando a invertire la rotta, dopo anni di una ?concorrenza 
fiscale? distruttiva: ne hanno trattato vantaggio le multinazionali, a scapito delle finanze 
pubbliche.
(29 settembre 2014)
