lettura
Rivoluzione nella lettura e potenzialita' per gli ipovedenti
Il Sole 24 Ore del 01-09-2014

intervista della settimana
a Edoardo Barbieri, dell'Universit Cattolica di Milano

I libri sono anfibi e sono pertanto capaci sia di camminare sulla
sostanza solida della carta, sia di nuotare nella sostanza liquida del
digitale. Pertanto l'e-book non dovrebbe decretare la fine della
lettura, purch se ne faccia buon uso. Molto dipender
dall'atteggiamento del mondo dell'editoria e dell'istruzione. Edoardo
Barbieri, direttore del Master Professione Editoria Cartacea e Digitale
dell'Universit Cattolica,  ottimista sul futuro degli e-book e sulle
loro potenzialit nel promuovere la lettura. Anche tra gli ipovedenti.
Quindi non  vero che l'e-book uccider il libro? Quello che i libri
ormai siano morti  un refrain senza fine. Ma sul punto le opinioni
divergono. Alcuni, come Paolo Parigi, l'autore del saggio Contro la
lettura, ritengono che il libro elettronico veicola e promuove - anche
subdolamente - la lettura. Altri -  l'opinione di Roberto Casati nel
suo Contro il colonialismo digitale - pensano invece che il libro
digitale, spesso letto attraverso dispositivi connessi alla rete con cui
 possibile svolgere altre attivit, come giocare e guardare film,
allontani dalla lettura: perch alla fine la lettura  la pi faticosa
delle attivit possibili su quel dispositivo e perch le continue
distrazioni impediscono la concentrazione necessaria per leggere in
maniera approfondita. Io credo che l'importante sia capire se ci sono
delle esperienze che riescono a rilanciare la lettura in modo diverso da
quello che c'era fino a oggi. E una di queste esperienze potrebbe essere
proprio la digitalizzazione dei libri? Certo, perch il supporto
modifica l'esperienza. I libri tascabili hanno cambiato il modo di
leggere, anche se i testi non sono mutati. Allo stesso modo, anche il
libro elettronico modificher il modo di intendere i testi che avremo
davanti. Da una parte, gli e-book promuovono una lettura pi breve e
frammentata. Dall'altra per la digitalizzazione rende pi leggeri gli
enormi toni dei classici della letteratura. E sul fronte
dell'apprendimento? Tutto cambia con la transizione al digitale, anche
il sistema di apprendimento: l'e-book rende possibile una lettura
interattiva, consente di fare ricerche su ci che si sta leggendo, di
non avere un atteggiamento passivo nei confronti del testo; ma sul
fronte opposto abbassa la memorizzazione legata ad aspetti visivi del
libro cartaceo. Occorrer aspettare qualche anno, per verificare i
livelli di apprendimento legati ai libri digitali. Di sicuro sar un
apprendimento diverso, ma  presto per dire se sar peggio o meglio. Ma
gli editori sono propensi alla promozione dei libri elettronici? Fare un
libro di carta o un e-book non cambia moltissimo i passaggi della
produzione di un libro, e in generale gli editori - per lo meno quelli
capaci di unire l'aspetto economico del business con quello culturale -
sono attenti ad anticipare i trend di mercato e quindi ben disposti
verso la digitalizzazione. Il punto  che, nonostante tutta l'enfasi
sulla cres cita di questo segmento, al momento gli e-book costituiscono
una quota ancora molto bassa del mercato della lettura. Colpa della
bassa digitalizzazione nel Paese? Non direi, anche perch la bassa
digitalizzazione ha a che fare con lo scarso uso del computer, mentre
l'e-book coinvolge l'utilizzo di device oggi sempre pi accessibili. Il
libro elettronico  stato inventato da tanti anni, ma non era mai
decollato proprio perch nessuno legge un libro dallo schermo di un pc.
Il passaggio  avvenuto con la creazione di e-reader e tablet che
somigliavano nel formato ai libri. L'altro tema importante per la
promozione di questi strumenti sono i formati liquidi, cio quelli che
consentono al testo di adattarsi allo schermo e ai desideri e alle
preferenze di chi legge: molte case di editoria scolastica per esempio
non lo hanno capito e si sono limitate a proporre il loro catalogo in
Pdf, che  un formato con enormi limiti. Invece il formato che sta
uscendo vincente, l'Epub, ha enormi p otenzialit. Quali sono le
potenzialit di questi formati liquidi e dei relativi device? Per
esempio promuovere la lettura presso gli ipovedenti, che sono una
percentuale enorme della popolazione. L'editoria cartacea per gli
ipovedenti - costosissima e attualmente sovvenzionata dallo Stato - ha
infatti oggi pochissimi titoli. Inoltre i formati liquidi consentono la
trasformazione dell'e-book in audiolibro per i non vedenti. E per i non
vedenti ci saranno anche gli e-book in braille.

***

Librerie digitali. Per l'acquisto bastano pochi minuti.

In Italia ci sono Kindle Store (Amazon), Kobo (Mondadori) e Ibs
(Messaggerie).
Basta file in libreria. Con la lettura digitale si riduce immensamente
il lasso di tempo che passa tra il momento in cui si desidera leggere un
libro a quello in cui si pu cominciare a farlo. Basta collegarsi a una
libreria virtuale, acquistare il libro che sar disponibile sul proprio
computer o sul proprio dispositivo mobile (tablet, e-reader o
smartphone) in una manciata di secondi. E iniziare subito a leggere. In
Italia ci sono diverse librerie digitali, come il Kindle Store del
colosso americano Amazon, dove si vendono e-reader e tablet Kindle e si
scaricano libri elettronici. Sulla stessa falsariga il Kobo Store di
Mondadori (www.kobobooks.com), che oltre a vendere il proprio
dispositivo di lettura (tablet e e-reader Kobo) offre un vasto catalogo
di e-book. Un'altra libreria virtuale che condivide con le precedenti la
commercializzazione di strumenti proprietari  il sito www.ibs.it, del
gruppo Messaggerie, mentre la Feltrinelli ha dedicato una sezione del
proprio sito ai l ibri digitali
(http://www.lafeltrinelli.it/ebooks/c-16/0/) ma non ha lanciato un
proprio strumento di lettura. Non va dimenticato inoltre l'iBookstore di
Apple, dove  possibile acquistare libri leggibili dai dispositivi del
gruppo di Cupertino: iPhone, iPod touch e iPad. Tra le altre librerie
digitali vanno poi menzionate www.simplicissimus.it, www.bookrepublic.it
e www.net-ebook.it, lo store di libri digitali di MediaWorld. Per
decidere dove comprare  importante il tipo di device che si possiede e
i formati che supporta: i Kindle supportano per esempio solo i file dei
libri acquistabili da Amazon (formato mobi), anche se esistono dei
programmi per convertire altri formati, come i diffusi Epub, e leggerli
sul Kindle. Se invece si ha un tablet (ma anche uno smartphone) ci sono
le app che consentono di leggere i vari formati sul proprio dispositivo,
quindi si possono acquistare e-book da diverse librerie digitali: basta
dotarsi delle rispettive app. Ma quali sono i vantaggi di comp rare
dalle librerie digitali rispetto al tradizionale acquisto di libri nei
negozi fisici? Oltre alla comodit, c' un vantaggio di prezzo,
sottolinea Alessio Santarelli, responsabile europeo del Kindle Store:
In media, un e-book costa il 30% in meno rispetto al libro con
copertina rigida: un gran vantaggio soprattutto per chi legge tanto,
perch ogni tre libri ha praticamente un libro gratis, aggiunge.
Addirittura, nelle librerie digitali spesso si trovano anche libri (di
solito vecchi classici) scaricabili gratuitamente, oppure a prezzi
irrisori, a meno di un euro. Sulle librerie digitali siamo ancora
all'anno zero in Italia, ma la crescita  molto forte, parliamo di un
progresso a doppia cifra ogni anno, aggiunge Santarelli, fiducioso
sulle prospettive del settore. A trainare il mercato sar la presenza
di catalogo, che adesso comincia ad assumere dimensioni significative:
nell'ultima settimana, per esempio, sui 100 principali best- seller ben
90 erano disponibi li in versione e-book, conclude.

Gaia Giorgio Fedi
risparmioefamiglia@ilsole24ore.com
