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Nomenclatore tariffario, finalmente  in vista un aggiornamento?
Disabili.com del 22\09\2014.



Sottotitolo ideale: Nomenclatore Tariffario, la storia infinita.
Torniamo a parlare periodicamente di questo benedetto elenco che
raccoglie tutti gli ausili, ortesi e protesi (parliamo di carrozzine,
stampelle, ginocchia artificiali?) che il Servizio Sanitario Nazionale
passa gratuitamente a chi, con disabilit permanente o temporanea, ne
abbia bisogno secondo prescrizione. In questi giorni rinfreschiamo il
discorso, dopo la promessa del Premier Renzi di un aggiornamento che
potrebbe finalmente arrivare: che sia la volta buona? Sarebbe davvero il
caso, dato che da quindici anni i disabili attendono.

IL CITTADINO PAGA. Anche sul fronte degli articoli "sanitari", la
tecnologia e la ricerca fortunatamente avanzano, creano, migliorano,
mettendo a disposizione strumenti sempre pi performanti, in grado di
migliorare la qualit della nostra vita. A questi miglioramenti nel
nostro Paese non  per seguito parallelamente un adeguamento del
diritto al loro accesso. L'alternativa, se si vuole un determinato
ausilio, protesi o ortesi , come sempre, pagare di tasca propria. Si
tratta della cosiddetta "riconducibilit" : qualora una persona
desiderasse un prodotto che non rientra nel Nomenclatore - magari perch
si tratta di un modello pi avanzato rispetto a quello base- il prodotto
stesso viene "ricondotto" per omogeneit funzionale a quello prescritto,
cos che la Asl infine lo fornisce ugualmente, ma la differenza di costo
 a carico dell'assistito.

BACK TO 1999. Il Nomenclatore, in definitiva, a tutt'oggi risulta un
elenco di dispositivi che potevano essere moderni o all'avanguardia nel
1999, anno in cui  stato stilato, ma che oggi risultano obsoleti e
superati. Facendo un paragone, cos come abbozzato dal giornalista delle
Iene che ha "braccato" il premier Renzi,  come se al giorno d'oggi
utilizzassimo un cellulare di quindici anni fa, o per fare un paragone
pi azzardato, avessimo l'automobile con i finestrini che si alzano e si
abbassano manualmente, pc di casa solo fisso e via discorrendo. Sono
esempi che aiuta a far capire la situazione soprattutto a chi non 
costretto all'uso di questi dispositivi, e che talvolta abbiamo sentito
dire che "ok, ma l'ausilio di base  garantito".

Tradotti nel "mondo degli ausili", i nostri oggetti di uso comune, quali
lo smartphone, il tablet, la macchina con chiusura centralizzata non
sono altro che un sollevatore per spostare l'allettato, una carrozzina
elettrica con funzioni poco pi che basiche, un ruotino aggiuntivo che
permetta a chi ha una carrozzina manuale di non sfasciarsi le spalle a
furia di spingerla, una protesi alle gambe che gli permette di correre,
e magari non solo camminare, una protesi acustica che non sia del
Mesozoico e tanti altri prodotti che possono facilitare la vita di chi
di questi ausili ha bisogno non solo per vivere, ma anche per vivere
degnamente.

INCLUSIONE CON QUALI STRUMENTI ? Troviamo un po' incoerente, quindi,
parlare di inclusione nella societ, di promozione di diritti, quando le
persone non sono messe in condizione di avere gli strumenti per
praticarla, questa inclusione. Siamo circondati da appelli che
promuovono una sempre maggiore partecipazione sociale del disabile, ma
come possiamo pensare che esca di casa, se non gli forniamo una
carrozzina elettrica che permetta di superare almeno il gradino del
marciapiede (sempre sgombero, come sappiamo?)? Se guardiamo poi alla
tecnologia - penso ad esempio ai computer comandati da movimenti della
testa- si salvi chi pu. E si potrebbe continuare con gli esempi.

Alla base, a mio avviso,  necessaria una completa rivalutazione del
concetto stesso di dispositivo erogato dal SSN: non pi solamente mero
strumento di ausilio per far fronte alla menomazione, quanto piuttosto
tassello di una risposta integrata, in un servizio che si propone
garante di una globale assistenza alla persona (per favorirne anche il
recupero funzionale e preventivo ad esempio), e andando oltre: in una
ottica di sempre migliore qualit della vita.

Ora, noi guardiamo con fiducia a questa nuova apertura, augurandoci
davvero che non sia l'ennesima promessa mancata. Aggiornamento
Nomenclatore Tariffario, aggiornamento LEA (Livelli essenziali di
Assistenza): noi li aspettiamo.
