lacrime
La password del futuro? Le nostre lacrime. E nessuno le potr copiare
Art. inviato in privato da Francesco Melis, 28\09\2014, h. 09.57.

Dal sito di Repubblica del 28/9/2014

http://www.repubblica.it/tecnologia/2014/09/27/news/la_password_del_futuro_le_nostre_lacrime_e_nessuno_le_potr_copiare-96805345/?ref=HREC1-12

Un nuovo sistema sperimentato nella corsa a trovare la chiave che metta al sicuro dagli hacker. Gli 
scienziati assicurano che nessuno  in grado di copiare il modo in cui le lacrime cambiano i nostri 
occhi
dal nostro corrispondente ENRICO FRANCESCHINI

LONDRA - Abbiamo tante di quelle password, tra bancomat, carte di credito, posta elettronica, 
telefonini, computer, social network e chi pi ne ha pi ne metta, che dobbiamo trascriverle da 
qualche parte per non dimenticarle. Ma le password tradizionali, composte di lettere e cifre, anche 
se le custodiamo soltanto nella nostra memoria, possono essere facilmente scoperte e rubate dagli 
hackers, aprendo la "cassaforte" dei nostri segreti e spesso anche del nostro portafoglio o conto 
bancario. Da tempo le maggiori aziende digitali sperimentano perci nuovi sistemi di accesso, 
considerati pi sicuri: la Apple usa le impronte digitali per i suoi iPhone 5 e 6, cos come la 
Samsung per i pi recenti modelli del suo Galaxy, la banca britannica Barclays si appresta a 
utilizzare la particolare mappatura delle vene delle dita, e una societ di sistemi di sicurezza 
online americana, Identity-X, sta provando l'identificazione vocale.
Ma anche questi codici sono a rischio di furto. Ora per uno studioso sembra avere escogitato una 
password assolutamente impenetrabile: le nostre lacrime. Stephen Mason, un oftalmologo australiano, 
ha scoperto che uno scanner delle lacrime di una persona produce il primo "pin code" biometrico al 
mondo assolutamente impenetrabile. Come riferisce oggi il Financial Times, lo scienziato ha 
concentrato le sue ricerche sulla cornea piuttosto che sull'iride (la quale costituisce invece la 
norma nelle scansioni), perch nemmeno i pi abili criminali cibernetici sarebbero in grado di 
copiare la maniera unica in cui le lacrime cambiano i nostri occhi.
Uno scanner pu riconoscere un individuo perch ogni cornea ha una mappa differente. Ma se un 
hacker volesse rubare l'immagine dall'ultima volta che qualcuno l'ha usata per accedere a un 
servizio, spiega il quotidiano della City, l'accesso verrebbe negato perch la mappa della cornea 
cambia leggermente ogni volta che viene scannerizzata. "La superfice della cornea  bagnata di 
lacrime, per cui i dati di identificazione si modificano di continuo da un momento all'altro", 
afferma il professor Mason. Se una tecnologia di questo genere venisse applicata a telefonini, 
computer e bancomat, i pirati informatici incontrerebbero un ostacolo invalicabile.
Le password sono il punto debole dei network digitali di tutto il pianeta, la ragione principale 
per cui vengono penetrati e derubati di informazioni o denaro; e la crescita del "cyber crime" ha 
messo in moto uno sforzo globale per cercare modi migliori di verificare le identit degli utenti. 
Adesso le lacrime potrebbero diventare una chiave d'accesso personalizzata a prova di qualsiasi 
ladro. Parafrasando il verso di una vecchia canzone si potrebbe dire che, se piange il telefonino 
(o il computer), forse i nostri dati e i nostri soldi sarebbero per sempre al sicuro.
