facecyoc
Facecyoc, il portale dei dialetti italiani.
il giornale del 12\06\2014.

Al posto di mi piace: mi plas, me piaxe o me pias. Dipende  tutto da se scegliete l?opzione 
in friulano, veneto o lombardo. Sono  questi, accanto alla lingua italiana e a quella inglese, i 
dialetti  presenti su Facecjoc, il social network che comunica con le parlate  regionali 
italiane.   Frutto di un?idea di Gianluca De Bortoli, 43enne di Udine, di  professione 
programmatore informatico. Il primo vagito risale a  marzo del 2009, con la creazione della 
versione friulana. La parola  ?cjoc? nel nostro dialetto vuol dire letteralmente ubriaco, ma si  
usa per dare simpaticamente del pazzerello, del matto. Insomma  un  intercalare, spiega mentre 
racconta la genesi del nome. Oggi il  portale in friulano conta 550mila utenti, 450mila dei quali 
lo  utilizzano attivamente. Poi  arrivata la versione in veneto, e da  pochi giorni anche quella 
in lombardo.   Un ampliamento per cui il 43enne ha speso circa 25mila euro, per  pagare i 
traduttori, che non devono solo conoscere il dialetto, ma  anche avere confidenza con il linguaggio 
dei social, una segretaria  che mi aiuta anche nella parte pubblicitaria e un altro  programmatore 
che mi affianca nella realizzazione del sito. Un  investimento cui si aggiunge il contributo 
iniziale di alcune  aziende friulane, che mi hanno dato una mano in cambio di un po? di  
pubblicit.   Molto presto anche le altre regioni italiane avranno una propria  versione: quella 
emiliana, toscana e in dialetto romanesco  arriveranno entro fine giugno, e per la fine di 
quest?estate sar la  volta di quelle in pugliese, siciliano, napoletano, calabrese e  sardo. 
L?idea  realizzare due regioni nuove ogni venti giorni,  assicura De Bortoli.   Che ci tiene 
anche a sottolineare le differenze della sua creatura  multilingue dal social network di Marc 
Zukerberg: la grafica   somigliante, ma si tratta di due realt distinte. L?unico contatto  con 
l?azienda di Menlo Park, spiega,  stato per ottenere l?accesso  attraverso Facebook. Chi  
iscritto al social network pi diffuso  al mondo, infatti, pu entrare in Facecjoc da l, facendo 
il login  con il proprio nome utente e password di Facebook: una volta dentro,  in basso a 
sinistra, si seleziona italiano, inglese, lombardo,  veneto o friulano. L?inglese l?ho previsto 
fin dall?inizio, perch  ci sono molti utenti figli di emigranti friulani, che ci hanno  conosciuto 
attraverso associazioni dei friulani all?estero. Alcuni  di loro non conoscono neanche l?italiano, 
o lo conoscono poco.    L?altra grande differenza con Facebook sta nella scelta dei  contenuti: 
Non mi piace il fatto che oggi la maggior parte di chi  usa i social network lo fa solo per fare 
giochini. Sono convinto che  cos si perda il senso della socialit, dice De Bortoli. Dentro  
Facecjoc prevalgono gli aspetti della condivisione e della  personalizzazione: si pu postare un 
brano musicale da Youtube con  un clic dalla propria pagina - c? un apposito bottone che consente  
di farlo, senza aprire il sito - cos come si pu ascoltare la  radio.   Inoltre ogni utente pu 
personalizzare la grafica, cambiare  l?ordine interno degli elementi. Non solo: a differenza di  
Facebook, Facecjoc ti fa vedere chi  andato a guardare il tuo  profilo (un meccanismo simile a 
quello di Linkedin, ndr). Una scelta  che forse non piacer a chi usa certi social network 
soprattutto per  ficcare il naso indisturbato negli affari degli altri, ma che,  secondo il 43enne, 
crea molta pi interazione.   De Bortoli  convinto che il portale dei dialetti italiani 
spopoler  anche nelle altre regioni cos come  avvenuto a Trieste, Udine e  dintorni. Penso che 
ci sia quest?esigenza che finora non era stata  colta, l?ho captata sui forum, argomenta. A 
muoverlo non  solo il  fiuto per le tendenze della Rete, ma anche un moto d?orgoglio:  l?Italia, 
finora, era l?unico Paese europeo sprovvisto di un  proprio social network. In questo siamo troppo 
poco patriottici,  preferiamo far guadagnare le aziende estere.   Twitter @giulianadevivo
