tablet
Tutta la verit sul presunto Tablet per Ciechi.
Simone Dal Maso su uiciechi.it, 2014-04.

Premessa: in questo periodo ha avuto una discreta risonanza mediatica un prodotto che  stato etichettato da chi lo rivende come "tablet per ciechi".

I pi pignoli non si saranno certo fatti sfuggire la contraddizione insita in questa definizione, in quanto per tablet Si intende un apparecchio composto
da uno schermo tattile come principale fonte di input.  lampante quindi che, essendo il dispositivo in questione sprovvisto di schermo, per ovvie ragioni
pratiche, non  possibile classificarlo o etichettarlo come tablet.

Tale definizione conserva esclusivamente la valenza che pu derivare da un tipo di pubblicit prettamente commerciale, ma rischia seriamente di trarre
in inganno gli utenti, che potrebbero essere convinti di acquistare davvero un tablet, quando invece si ritrovano un ausilio che svolge soltanto alcune
funzioni, per altro in maniera limitata.

E se questo ausilio fosse davvero un tablet, mi chiedo perch comprare un tablet il cui scopo, dichiarato tra l'altro dagli stessi venditori,  connettersi
con altri tablet.

Lasciando perdere i giochi di parole, poco utili per un utente, l'ausilio in questione svolge molte operazioni, che per non sono novit. Si tratta delle
stessissime cose di cui si occupano ausili, prodotti dalla stessa azienda, sin dal 2009. Per cui, niente di nuovo sotto il sole.

Concetti errati e disinformazione.

Una delle situazioni pi complesse da gestire quando ci troviamo di fronte a questo tipo di pubblicit  purtroppo la totale mancanza di conoscenza tecnica
di chi promuove questo tipo di slogan.

Gli utenti meno smaliziati potrebbero confondersi ed essere portati a credere quindi che per chi non vede non vi sia altra possibilit, come avveniva circa
un decennio addietro, se non quella di avvalersi soltanto degli ausili dedicati, quelli prodotti quindi per quel target, nonostante i prezzi risultino
spesso sconcertanti, ma su questo mi sento di non colpevolizzare le aziende italiane, poich nella maggior parte delle occasioni, operano come rivenditori,
non come costruttori di hardware.

Avrei davvero piacere che i media e chi opera nel mondo dell'informazione facesse presente che un non vedente  in grado di utilizzare i tablet e gli smartphone
usati dalle persone normodotate, non a caso iPhone e, in misura minore, iPad, stanno spopolando nel nostro ambiente, perch uguaglianza significa poter
confrontarsi con dispositivi usati dalla massa, senza chiudersi a riccio nel mondo creato ad hoc per chi non vede.

Molte aziende infatti stanno disperatamente portando avanti la teoria secondo cui il touch screen  nemico della disabilit, per un motivo molto semplice:
 l'unico modo rimasto per continuare a vendere ausili, che hanno un costo decisamente proibitivo e che stanno subendo una drastica diminuzione e diffusione,
a causa di un concetto chiamato accessibilit globale, inventato da Apple e seguita a ruota dalle altre aziende che producono dispositivi di questo genere.

Considerazioni utili prima di acquistare.

dopo questa lunga introduzione,  giusto proseguire con qualche considerazione che sia davvero utile a chi si accinge ad acquistare un ausilio dedicato
esclusivamente a chi non vede.

Prima di tutto, sgombriamo il campo da possibili equivoci: le righe braille sono utili. Questo l'ho sempre detto e continuo a pensare che in alcuni ambiti,
il braille rimane insostituibile.

Non possiamo certo ad esempio affermare che un bambino di seconda/terza elementare possa svolgere tutte le operazioni scolastiche soltanto con un iPhone,
o anche con un iPad. Mi preme sottolinearlo perch non voglio che si pensi che il sottoscritto d'un tratto sia contro gli ausili dedicati ai ciechi, che
per altro tuttora utilizzo.

Se per il braille  necessario in alcuni ambiti, risulta superfluo o addirittura d'impaccio in altri.

Ecco che, quindi, quando si vuole vendere una barra braille, non esiste nulla di pi sbagliato che farla passare come strumento necessario per usare un
tablet, un vero tablet, o smartphone.

Affermare questo significa non capire nulla di tecnologia, e vale sia per chi ha l'idea, sia per tutte quelle persone, fortunatamente poche, che promuovono
questo tipo di pensiero.

Esiste soltanto un limite, un vero limite, nell'uso dei touch screen, e questo limite  costituito dalla scrittura.

A questo proposito, esistono delle alternative, alcune gratuite, altre a pagamento ma con prezzi attorno ai 100 euro talvolta meno, che risolvono il problema
alla radice, senza dover scomodare Asl. Il signor Louis Braille che probabilmente si star chiedendo cosa avr mai fatto di male per veder tirato in ballo
il proprio nome a vanvera, o concetti completamente fuori dal momento storico che viviamo.

Mi riferisco ad alcune App che, ad esempio, permettono di utilizzare l'iPhone come una dattilo-braille, semplicemente girando il dispositivo. Per gli utenti
pi intraprendenti, si tratta di una soluzione fantastica perch consente di non dover utilizzare alcun ausilio aggiuntivo per scrivere in maniera rapida
e precisa.

Esempi di questo tipo di App possono essere BrailleText o MBraille, la prima completamente gratuita, la seconda a pagamento. Personalmente utilizzo con
grande soddisfazione la prima.

Altra soluzione molto economica  costituita dalle tastiere bluetooth. Con 80 euro si acquistano tastiere di tutto rispetto, capaci di offrire compattezza
e allo stesso tempo ottime prestazioni. Quella che posseggo io, la Logitech K810, mi permette addirittura di passare da iPhone a pc semplicemente tramite
la pressione di un tasto, il che quindi mi consente di non dover mai spostare le mani, riuscendo a gestire fino a tre dispositivi con una sola tastiera.
Si trova a meno di 100 euro, e scusate se  poco.

Per chi invece desidera avvalersi di una tastiera Dattilo-Braille compatibile con tutti i dispositivi fissi e mobili in commercio dotati di Bluetooth,
pu prendere in considerazione la bBreak, prodotta dall'Istituto Cavazza. Il prezzo si attesta sempre attorno ai 100 euro, e per qualche utente che non
si sente a suo agio con una tastiera standard e non ha una grandissima manualit, pu venir utile anche questo dispositivo.

Non dimentichiamo infine che con un iPhone si pu sempre utilizzare la dettatura, strumento su cui si  dibattuto parecchio nei forum, personalmente non
la adotterei come soluzione definitiva, in quanto ad esempio in situazioni lavorative non conviene far sapere al mondo intero gli affari nostri, ma poi
ognuno si comporta di conseguenza.

Conclusioni.

Quelle illustrate di seguito sono le alternative di cui io sono a conoscenza e che chiunque con un minimo di amor proprio dovrebbe consigliare ad un utente
prima di spingersi ad acquistare un display braille.

Il Display Braille legato ad un iPhone o ad un tablet  utile spesso in circostanze relativamente rare, ad esempio lettura di testi molto importanti dove
 necessario controllarne la punteggiatura, oppure nell'apprendimento delle lingue straniere, dove risulta fondamentale conoscere come sono scritte le
varie parole. Bench la sintesi vocale sia in grado di effettuare lo spelling e di parlare anche la lingua in questione, francamente una barra braille
risulta pi comoda per questo tipo di operazioni.

Ma, e lo ripeto per l'ennesima volta, mai, mai, e ancora mai, farsi convincere che per utilizzare un iPhone o un tablet sia necessario un Display Braille.
Chi vi racconta questa favola lo fa soltanto per uno scopo: vendere. Acquistate una barra braille soltanto se ne siete sicuri, se quindi siete assolutamente
consci di quello che state facendo. Centinaia di migliaia di ciechi nel mondo usano iPhone senza alcun ausilio aggiuntivo. E lo fanno, badate bene, da
anni.

Non date peso quindi a chi, da pochi mesi, spaventato dal nuovo che avanza, e non riuscendo a comprenderne le potenzialit e le eventuali mosse di mercato
che potrebbero essere intraprese sempre per i disabili visivi, cerca di portar l'acqua al proprio mulino solo per interessi pecuniari, rimanendo legato
a concetti ormai superati.

Abbiate un minimo di dignit e... usate il cervello.

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Simone Dal Maso
