spartiti
Nasce un servizio per trascrivere in braille gli spartiti musicali
Redattore Sociale del 09-05-2014

BOLOGNA. Pi volte le famiglie di persone non vedenti si rivolgono ai docenti per chiedere consigli su come approcciarsi allo studio della musica e sui
testi da far studiare ai propri figli.  per questo motivo che lUnivoc (Unione nazionale italiana volontari pro ciechi) di Bologna ha deciso di attivare
gi da sabato 10 maggio il nuovo servizio Ottavio Orioli. Un modo per dare consulenza e supporto ai giovani ciechi che studiano musica. Come funziona?
Basta contattare la sede Univoc per chiedere, daccordo con il proprio maestro, un parere sui testi da studiare, quali brani eseguire per raggiungere il
proprio scopo e dove reperirli in braille. Solo dopo le indicazioni ricevute, e nel caso in cui si accerti la mancanza di brani ad hoc, si pu richiederne
la trascrizione in braille. A questo penseranno 10 persone sparse in tutta Italia che attraverso un software apposito completeranno la traduzione. Il gruppo
 composto di esperti di musica e di informatica, tutti volontari. Lidea  rivolta ai ragazzi e non vuole affatto sostituirsi ai centri di trascrizione
presenti in Italia, spiega Paolo Razzuoli, volontario ed ex docente di musica non vedente di Lucca, ideatore del servizio insieme a Mauro Marchesi, presidente
dellUnivoc Bologna. Spesso, si legge in una nota di Marchesi, afianco a situazioni gestite con cognizione di causa, sia sul versante psico-pedagogico
che su quello tecnico-didattico, si ha conoscenza di situazioni assai discutibili, gestite al di fuori dei presupposti minimi di conoscenza della dimensione
didattica e tecnica.

box  anche per questo  aggiunge Paolo Razzuoli  che si  sentito il bisogno di creare un servizio di supporto e consulenza didatticamente serio. Un
modo anche per commemorare Ottavio Orioli, docente di musica dellIstituto Cavazza per ciechi di Bologna e maestro dei molti che, oggi, prestano la loro
consulenza in modo gratuito. Il servizio, infatti, porta il suo nome. Grazie alla tecnologia  spiega Paolo Razzuoli  il servizio operer ovunque e le
richieste potranno arrivare da qualsiasi parte dItalia. Per richiedere un supporto si pu andare sul sito
www.univocbologna.it.

Per chi  a Bologna invece, lappuntamento  sabato 10 maggio alle 10, nella sala del secondo piano dellIstituto Cavazza in via Castiglione 71 dove verranno
dati maggiori dettagli e le dimostrazioni di alcuni strumenti informatici utilizzati per le trascrizioni. (irene leonardi)
