naviga
Cara uici ti scrivo: navigatori accessibili.
Simone Dal Maso su mondoinformatica, 13\05\2014, h. 22.20.

 Una piccola, lo prometto, piccola nota  d'obbligo: questo scritto non
vuol essere di natura polemica, ne tanto meno vuole criticare o
scagliarsi contro un'associazione che da decenni rappresenta nel bene e
nel male la maggior parte dei non vedenti in Italia.
Mi  venuto per spontaneo pensare alla nostra associazione quando, ieri
sera, sono venuto a conoscienza dell'uscita di un'app dedicata a chi non
vede, prodotta dal RNIB, Royal National Institute for the Blind,
presente nel regno unito.
Questo istituto, che va detto, probabilmente dispone di pi risorse
rispetto all'Uici, ha stretto una partnership con Sendero, un'azienda
famosa per due cose, navigatori accessibili per ciechi, navigatori
costosissimi per ciechi.
Decidete voi quale caratteristica tenere a mente, ma le due cose vanno a
braccetto.
Non era quindi difficile immaginare che Sendero avesse pensato ad un
navigatore, del resto, quello fanno, e in genere lo fanno pure bene,
chiamato RNIB Navigator. Mi ha stupito per leggere nell'Appstore,
proprio nel titolo dell'app, il riferimento al RNIB, il che conferisce
indubbiamente una grandissima visibilit a livello mediatico
all'istituto del regno unito.
Mi sono soffermato quindi a riflettere se l'Uici sia presente nel
panorama delle App, e credo che la risposta esatta sia, pi o meno. O
meglio, spiccano due app che sono Libro parlato ed Evalues, il primo 
un servizio largamente diffuso e ben conosciuto da tutti i non vedenti,
il secondo purtroppo soffre spesso di disservizi che non lo rendono
molto affidabile, almeno questo  ci che sapevo fino a un mesetto fa.
Si tratta di app utili, e immagino largamente usate, che in un certo
senso dimostrano che con l'evolversi della tecnologia, anche l'Uici
cerca di stare al passo, adattando servizi storici e nuovi.
Ci che manca, a mio modo di vedere,  proprio questo, qualcosa di
nuovo, di sorprendente.
Mi chiedevo, quanto sarebbe bello se la nostra associazione facesse
qualcosa di veramente notevole, qualcosa che facesse dire ai soci,
caspita, L'uici ha realizzato un'app cos bella? E di certo un
navigatore, con accorgimenti per chi non vede, sarebbe un qualcosa che
entrerebbe di prepotenza nelle abitudini di tutti i giorni.
Cos, mentre iniziavo a scrivere l'articolo, mi sono messo a controllare
le funzioni di questo navigatore inglese, e indubbiamente vi sono
parecchie caratteristiche interessanti:
 Ad ogni incrocio, vengono annunciate le informazioni pi importanti,
come numero delle vie adiacenti, direzione delle stesse come "via
Mazzini a ore 2, via Garibaldi a ore 7, e cos via".
 I punti di interesse vengono prelevati da Foursquare.
 Le indicazioni differiscono in base al tipo di navigazione
selezionata, a piedi o in auto.
 Si pu puntare l'Iphone verso una direzione a piacere per ascoltare i
punti d'interesse presenti seguendo la rotta.
 Incroci e rotatorie vengono annunciati automaticamente.
 L'app si scarica gratuitamente.
Fino a questo punto, tanto di cappello, non trovate?
E per questo mi ero detto, scriviamo un bell'articolo, tirando in ballo
l'Uici, invitandola a prendere esempio dall'associazione del Regno Unito.
Bene.
Cara Uici, non farlo!
Spiego subito le motivazioni, perch, evidentemente, le cose belle
devono sempre contenere delle sorprese sgradite.
Dietro questo specchietto per le allodole, andando un pochino pi a
fondo, si scopre che l'app  s gratuita, peccato che per utilizzare il
servizio, bisogna pagare 3 sterline al mese.
La cosa naturalmente non viene citata in alcun modo nell'Appstore, per
cui qualsiasi persona che si trovi a dare un'occhiata veloce, potrebbe
essere convinta di essere di fronte ad una specie di opera di beneficenza.
3 sterline, saranno 5 euro, al mese, per usare un navigatore, le cui
mappe e i punti d'interesse vengono recuperati da un servizio gratuito?
In sostanza, io pagherei costantemente un adattamento, visto che le
mappe, a voler essere davvero pignoli, sono gi disponibili su Iphone
sia nell'app integrata, sia con app di terze parti tipo Google Maps.
E allora, per quel che mi riguarda, non va pi bene.
Come  noto, io non sono contrario alle app a pagamento per ciechi, ci
mancherebbe, tutti hanno il sacrosanto diritto di guadagnare, e il fatto
che si sia disabili non ci d il diritto di voler tutto e gratis.
Tuttavia, rimango davvero perplesso riguardo questa iniziativa, visto
che app relativamente simili ne esistono gi, vedi Blind Square, che
coster 21 euro e spicci, che a primo acchito sembrano davvero tanti, ma
a guardar bene, sono 4 mesi di abbonamento al servizio proposto dalla
coppia d'oro RNIB+Sendero.
Chiaramente, il mio pensiero iniziale, quello di vedere Uici in prima
linea su queste cose, rimane invariato, ma se mai prendeste in
considerazione un'idea del genere, ve ne prego, non cercate di emulare
quelli di RNIB, perch davvero la trovo una soluzione sciagurata. Ma non
si poteva fare un'app a pagamento, una tantum e fine dei giochi? Davvero
non sarebbe stato possibile trovare qualche sponsorizzazione importante?
Be, una volta tanto, direi che all'estero non se la cavano affatto male
in quanto a iniziative discutibili!
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