migliora
Migliorare la vita delle persone con disabilita' visiva
Art. postato da C. Piccini su universal-access, 23\05\2014, h. 20.23.

Superando.it del 23-05-2014

Intervista a Cristian Bernareggi

Ci eravamo occupati, qualche settimana fa, di Cross with me, unapplicazione (App) per smartphone, nata per aiutare le persone non vedenti e ipovedenti a individuare e quindi ad attraversare le strisce pedonali con la maggiore sicurezza possibile. Liniziativa si rivolge in particolare a coloro che vivono in aree urbane e che appunto utilizzano lo smartphone nella vita quotidiana.
Lidea  partita da Cristian Bernareggi, persona non vedente, volontario della Federazione Retina Italia, collaboratore del Dipartimento di Tecnologie Informatiche dellUniversit di Milano (e co-fondatore nel 2011 di EveryWare Technologies, impresa satellite dello stesso Ateneo), impegnato da tempo nello sviluppo di tecnologie informatiche in grado di aiutare le persone con disabilit.
 oggi lo stesso Bernareggi a spiegarci di che cosa si tratta esattamente.

Gi da quasi dieci anni lei lavora nel campo dellinformatica e dello sviluppo di tecnologie in grado di aiutare le persone non vedenti. Quanto, dunque, la sua storia personale ha influito sulla nascita di Cross with me?
La mia esperienza personale influisce molto in generale, perch mi consente di individuare i bisogni di chi  non vedente o ipovedente. Certamente le idee nascono spesso dalla mia esperienza. E tuttavia, nel lavoro cerchiamo di coinvolgere anche gli altri utenti, in particolare nelle prove dei prototipi, per garantire diverse modalit di utilizzo delle tecnologie.
Linteresse per questo settore deriva dal fatto che da molti anni utilizzo tecnologie informatiche che hanno migliorato la qualit della mia vita. Il mio percorso  iniziato studiando informatica presso lUniversit di Milano e conseguendo successivamente, nello stesso Ateneo, il Dottorato di Ricerca in Informatica. Oggi, tramite la societ spin-off dellUniversit di Milano EveryWare Technologies, di cui sono cofondatore, lavoro costantemente nellambito delle tecnologie dausilio alle persone con disabilit.
Proprio da tutto ci, dunque,  nata lidea di Cross with me, che collegandosi alla videocamera del proprio smartphone  in grado di riprendere lambiente circostante e, attraverso un software specifico, di riconoscerne le caratteristiche. In questo modo viene data la possibilit alle persone con disabilit visiva di sapere dove siano le strisce pedonali e come poterle attraversare.

Ma a che punto  lo sviluppo di questa applicazione, che permetterebbe alle persone non vedenti o ipovedenti di muoversi con maggiore autonomia?
Il prototipo esiste gi e funziona.  stato presentato nellottobre dello scorso anno alla Fiera ReaTech Italia di Milano. Tuttavia sono necessari ancora ulteriori test, per rendere lapp assolutamente affidabile nel riconoscimento delle strisce e degli altri ostacoli che si possono incontrare in un contesto urbano.

Questa, per altro, non  la sua prima app. In passato, infatti, ha gi progettato iMove. Di che cosa si trattava esattamente?
iMove  una app di supporto alla mobilit autonoma di persone con disabilit visive gi disponibile da circa un anno. Essa consente di conoscere lindirizzo in cui ci si trova e i relativi punti di interesse. Inoltre, permette di personalizzare gli avvisi e di registrare note vocali che sono riprodotte quando si torna vicino al luogo in cui sono state registrate. In questo modo, funge da promemoria per segnalare ostacoli, ad esempio. Ancora, iMove pu essere utilizzata anche nei mezzi di trasporto pubblico: infatti, ricevendo le informazioni ambientali,  come se si guardasse fuori dal finestrino.

Crediamo quindi che quasi certamente la sua avventura non si fermer con Cross with me. Ha gi in mente nuovi progetti per il futuro?
Stiamo sviluppando un progetto per poterci orientare negli edifici in cui il GPS non funziona. Ne abbiamo testato un prototipo gi alla citata Fiera ReaTech Italia. Immaginiamo di portare questo approccio nei luoghi pubblici chiusi, in modo che, usando lo smartphone, ci si possa orientare.
Inoltre, stiamo lavorando a delle tecniche di visione artificiale, per riconoscere segnali stradali. Ad esempio,  in fase di test unapp per il riconoscimento dei semafori e del relativo colore, che si andr ad integrare a Cross with me.
Infine,  in corso un progetto didattico, per supportare i bambini della scuola primaria nellinsegnamento della matematica. Si tratta di Math Melodies, unapplicazione per tablet, che abbiamo potuto realizzare grazie a una campagna di crowdfunding* condotta lo scorso anno.

*Detto anche, in italiano, finanziamento collettivo, il crowdfunding  un processo collaborativo di un gruppo di persone che utilizza il proprio denaro in comune per sostenere gli sforzi di persone e organizzazioni. Si tratta di una pratica di microfinanziamento dal basso che mobilita persone e risorse.

Fonte della presente nota  il sito Assicurazioneauto.it. Per ulteriori informazioni e approfondimenti: clelia.mattara@assicurazioneauto.it.
