lia
Leggere con LIA - Libri Italiani Accessibili: pi facile a farsi che a dirsi
Art. postato da  V. Gramuglia su mondoinformatica, 08\05\2014, h. 10.08.

FONDAZIONI CIVILI
Nasce la Fondazione LIA per promuovere la lettura in tutte le sue forme
e garantirne i principi fondamentali di accessibilit, integrazione e
socialit

LIA - Libri Italiani Accessibili  un servizio per facilitare laccesso
alla lettura per non vedenti e ipovedenti, ma prima ancora  un
cambiamento culturale nel modo di affrontare il tema dell'accessibilit.
Fino a oggi, infatti, i libri erano resi accessibili da strutture
specializzate, che producevano versioni ad hoc su richiesta dei singoli
utenti, spesso con costi elevati e ridotta efficienza. Con LIA la
produzione di file accessibili si sposta a monte e si integra nei
normali flussi produttivi e distributivi editoriali. Il lettore non
vedente non deve pi, quindi, individuare il libro desiderato,
acquistarlo, richiedere la produzione di una versione accessibile e
attendere che tale versione sia realizzata e consegnata. Pu, invece,
accedere direttamente alle versioni accessibili nei modi e nei tempi di
qualsiasi altro lettore, conoscendone ex ante le caratteristiche.
LIA  nata grazie a un progetto iniziato nel gennaio 2011 a cura dell
AIE - Associazione Italiana Editori (www.progettolia.it),che si 
aggiudicata un bando del Ministero per i beni e le attivit culturali
che, per la prima volta, stabiliva che i finanziamenti in favore
delleditoria per ipovedenti e non vedenti potessero essere destinati a
uniniziativa di sistema. Il progetto ha consentito di sviluppare e
lanciare la piattaforma LIA, in linea dal giugno 2013.
Lobiettivo era di includere i 362 mila non vedenti e gli 1,5 milioni di
ipovedenti italiani nelle dinamiche del mercato editoriale, con
unattenzione particolare a narrativa e saggistica. Per raggiungere tale
obiettivo lavorare sul digitale  stato essenziale.
Informazioni ancora pi iportanti se analizzate alla luce dei dati
Ofcom. Nel report 2013, sui consumi dei disabili in Inghilterra
(Disabled consumers ownership of communications service  A consumer
experience), proprio nella sezione specifica sui consumi e le abitudini
dei disabili visivi ha evidenziato che le nuove tecnologie sono molto
diffuse tra i non vedenti e gli ipovedenti, con tassi di penetrazione
pi elevati che nel resto della popolazione. A questo si aggiunge
uninformazione ancora pi significativa di unindagine realizzata da
LIA secondo cui le persone cieche leggono tre volte di pi dei vedenti.
Oggi questi forti lettori possono raggiungere le stesse informazioni che
gli altri lettori hanno a disposizione sulle librerie elettroniche,
grazie al portale LIA (www.libriitalianiaccessibili.it), pienamente
accessibile, e da l scegliere autonomamente i libri selezionare la
libreria preferita e acquistare ci che hanno scelto. Hanno la
possibilit di rivolgersi alla loro biblioteca di riferimento e accedere
al file sulla base delle medesime licenze gestite per gli utenti
normodotati.

Questa semplicit per lutente richiede, in realt, la gestione di molte
complessit. Il livello di accessibilit di un libro , infatti, il
frutto della complessa interazione tra tutti gli attori della filiera.
Non  sufficiente che un ebook sia accessibile, il lettore non vedente
pu essere in difficolt a causa del software di lettura, o del
dispositivo, o pu non riuscire ad acquistare il libro perch non 
accessibile la piattaforma di vendita, o anche solo il sistema di
pagamento online.
LIA ha trovato le soluzioni a tutte queste criticit. Le parole chiave
del successo: digitale e interoperabilit. Il primo, senza la seconda,
non consente di raggiungere una reale pari opportunit, ma confina i non
vedenti in un recinto di servizi specifici e quindi limitati.
Interoperabilit, a sua volta, significa standard: di formato e di
descrizione. E standard significa avere una dimensione internazionale.
Levoluzione del progetto si , infatti, basata sullutilizzo di
standard per la produzione (EPUB) e la distribuzione (ONIX for Books) di
prodotti editoriali digitali. Fondamentale in ci  stata la
collaborazione con IDPF-International Digital Publishing Forum e
EDItEUR, due tra le principali standard setting organisations
internazionali per il settore editoriale.
Lintuizione che ha guidato la nascita del servizio  stata quella di
voler realizzare un progetto di innovazione sociale a base culturale che
contenesse gi nel suo approccio una spiccata dimensione collettiva, non
appartenente solo allimmaginazione e alla creativit di un singolo
attore, ma alla capacit comune di partire da unidea originale e di
svilupparla sino a trasformarla in pratica diffusa. Limpegno nella
costruzione del servizio  coinciso con la volont di produrre un uso
ottimale di risorse, in prima battuta pubbliche, per il conseguimento di
un risultato sociale ampio; in pratica la dimostrazione che il modello
LIA pu funzionare meglio delle soluzioni pre-esistenti e generare
valore per la societ.  per questo che la sua sostenibilit riguarda
una componente tipica dellinnovazione sociale che la distingue dalle
pratiche tradizionali, ovvero la capacit di stare sul mercato e di
finanziarsi non solo attraverso attivit di fund-raising, ma anche
grazie a ricavi generati dallattivit stessa e alla capacit di chi la
promuove di dedicarvi impegno e lavoro costante nellestensione dei suoi
possibili usi (ad esempio verso i libri educativi o verso altre
disabilit o ancora esportando il modello in altri paesi, come gi sta
accadendo con un forte interesse in Germania, Francia, Belgio e Paesi
Bassi).
Proprio questo elemento rimanda alla dimensione imprenditoriale
dellinnovazione di progetto, quale possibile (non necessario) requisito
per lattuazione di una nuova idea. Non ha nulla a che vedere con la
dimensione profit o non-profit di impresa, quanto con il senso stesso
dellinnovazione che ha come finalit la creazione di un impatto
positivo per la societ che sia il pi ampio possibile. un progetto che
espressione della responsabilit sociale degli editori che hanno
ideato, promosso e voluto la nascita del servizio e per primi hanno
investito risorse ed energie modificando i processi produttivi degli
ebook. Ad oggi hanno aderito al servizio pi di 65 editori, che
rappresentano circa l80% del mercato editoriale italiano, e da giugno
2013 sono disponibili a catalogo oltre 6000 titoli con una crescita di
circa 400 libri al mese.

Al centro del servizio LIA c lutente. La prima attivit  stata
unindagine conoscitiva sulle modalit di lettura dei non vedenti e
degli ipovedenti e sul loro rapporto con le tecnologie per comprendere
le loro esigenze. Lindagine  la pi ampia realizzata in Italia sul
tema   stata condotta con Doxa e Universit degli Studi di
Milano-Bicocca e in collaborazione con lUnione Italiana dei Ciechi e
degli Ipovedenti, e la Conferenza Nazionale Universitaria dei Delegati
per le Disabilit (CNUDD), e ha visto il coinvolgimento di oltre 1500
disabili visivi. La ricerca ha avuto anche il grande merito aver aperto
un nuovo dialogo tra i diversi attori della filiera, superando cos
visioni che apparivano distanti solo per il condizionamento di vecchi
preconcetti.
La ricognizione dei cicli produttivi editoriali  condotta con il
Cefriel, Centro di ricerca e formazione nel settore ICT legato al
Politecnico di Milano  ha offerto i primi dati essenziali per mappare e
reinterpretare i meccanismi della filiera editoriale, mentre la
collaborazione con mEDRA, una joint venture AIE-CINECA, ha consentito di
progettare e sviluppare un sistema innovativo per la gestione dei flussi
di dati bibliografici e sullaccessibilit.
Questi rapidi cenni danno un segnale di quanto LIA abbia saputo fare
sistema: oltre ai 65 editori e alle collaborazioni gi citate decine di
altre imprese e associazioni, in Italia e allestero, hanno collaborato
al suo sviluppo: dalle librerie online aderenti alle due principali
piattaforme di prestito elettronico in biblioteca, dallIstituto Cavazza
di Bologna a lIstituto per Ciechi di Milano, da Informazioni editoriali
che ha messo a disposizione i propri dati allAssociazione Banche
Italiane (ABI), che ha promosso la modifica delle principali form online
delle carte di credito perch fossero pi accessibili ai non vedenti.

Dopo questo percorso di ricerca e intuizioni, oggi la vita di LIA  a
una svolta. Nasce infatti a la Fondazione LIA, con lobiettivo di
promuovere la lettura in tutte le sue forme, garantendo principi
fondamentali quali laccessibilit, lintegrazione e la socialit.
Compito della Fondazione  promuovere il servizio come unenzima capace
di stimolare innovazione sociale a base culturale, contaminando altri
settori oltre quello editoriale, sulla base di uninterpretazione di
accessibilit secondo cui la lettura va oltre il libro e renderla
accessibile significa innescare un processo virtuoso di tutta la filiera
(produzione, tecnologia, distribuzione, informazione, formazione,
comunicazione agli utenti).
LIA si inserisce in un filone di progetti di innovazione che si sta
sviluppando a livello internazionale, con il lavoro comune di molti
soggetti impegnati a trovare modalit sempre pi efficaci, coinvolgenti
e innovativi per promuovere la lettura. Ha gi ricevuto molti
riconoscimenti internazionali:  stato inserito tra le migliori pratiche
a livello internazionale da G3ict (Global Initiative for Inclusive
ICTs), uniniziativa delle Nazioni Unite e da Zero Project, iniziativa
internazionale sulle disabilit e per un mondo con zero barriere e ha
ottenuto la nomination per gli e-Inclusion awards 2012 della Commissione
Europea.
Oltre che un progetto di sistema promosso dal mondo editoriale, LIA  un
progetto aperto al management di realt diverse, essendo basato sulla
centralit del fattore umano come focus principale. La metodologia e la
visione di LIA consentono di estendere lapplicazione dei suoi principi,
come testimoniano i molti progetti di collaborazione che nascono a
corollario delle sue attivit. Un esempio importante in tal senso  il
progetto Segnalibro che sta nascendo in partnershipcon il teatro Carcere
e lesperienza di Fabio Cavalli a Rebibbia.
di Redazione
