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Il Pos  mobile Arriva il cellulare che serve per pagare
Art. postato da G. Servidio su mondoinformatica, 02\05\2014, h. 23.41.

L'ESPRESSO.

Marted 29 aprile esce Vodafone Wallet, a luglio il Tim Wallet, mentre Poste Italiane si prepara al lancio ufficiale del proprio servizio.
Dopo anni di sperimentazioni,  arrivato il momento delle carte telefoniche (le "Sim") che funzionano come un portafoglio, per pagare via smartphone.
Lo stallo che durava da tempo  stato superato perch gli operatori telefonici e le banche hanno finalmente trovato un accordo: gestiranno insieme gli stessi utenti, ognuno per la propria parte di competenza.
Tim Wallet funzioner cos: l'utente scaricher sul proprio cellulare l'omonima opzione e trover l'elenco delle carte di credito abilitate, ovvero quelle delle banche accordatesi con Telecom. Potr inserire i dati della propria carta sull'applicazione, per poi pagare semplicemente avvicinando il cellulare a una macchina "pos", che funziona senza un vero e proprio contatto fra carta e apparecchio.
Servir uno smartphone dotato di tecnologia Nfc (quella che fornisce la connessione wireless bidirezionale) e speciali Sim sicure, che ospiteranno i dati dell'utente.
Secondo il Politecnico di Milano, gli smartphone Nfc circolanti in Italia sono oltre 8 milioni, quelli gi abilitati al servizio di pagamento solo 150 mila.
Siamo quindi solo all'inizio di una stagione di accordi incrociati tra aziende di settori diverse, anche diversi da quello del credito.
Telecom sta stringendo collaborazioni anche con la grande distribuzione e con le aziende del trasporto pubblico.
Cos nella Sim potranno andarci anche le carte fedelt dei supermercati e gli abbonamenti degli autobus o della metropolitana.
Allo stesso modo, gli utenti Vodafone possono mettere sulla propria Sim la carta Vodafone SmartPass, sviluppata inizialmente con Cartas e Mastercard), mentre le Poste permettono l'utilizzo della carta prepagata Postepay Newgift sulle proprie Sim Poste Mobile, per ora in via sperimentale.
In prospettiva, per, ci si aspetta che gli accordi siano estesi, permettendo di usare tutte le carte sulle Sim di ogni operatore.
A.L.
