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Internet Explorer, i Governi contro lo zero-day
Art. postato da V. Gramuglia su mondoinformatica, 01\05\2014, h. 12.45.

USA, Regno Unito, Svezia e Australia invitano a cambiare browser.
Microsoft chiarisce meglio come tamponare il problema. Un'altra falla
nel frattempo  stata scovata in Adobe Flash (e corretta)
Roma - Diffidate da Internet Explorer: gli enti che si occupano di
sicurezza informatica per il governo USA, quello del Regno Unito, quello
svedese e quello australiano, suggeriscono ai cittadini di evitare di
utilizzare il browser di Microsoft, almeno per il momento, in attesa di
una patch che tappi la falla zero-day descritta pochi giorni fa. Le
misure di contenimento del rischio sono complesse da adottare, dicono,
meglio risolvere alla radice il problema. Senza contare che per chi usa
ancora Windows XP non ci sar alcuna correzione.

La comunicazione in merito del CERT statunitense  piuttosto stringata:
"Chi non pu seguire le raccomandazioni Microsoft, come gli utenti
Windows XP, dovrebbe considerare di utilizzare un browser alternativo".
La Svezia consiglia a sua volta di cambiare browser, mentre il Regno
Unito si spinge addirittura oltre: chi utilizza Windows XP dovrebbe
considerare l'opportunit di cambiare completamente sistema operativo,
visto che si tratta di un prodotto giunto al termine del supporto della
casa e che non  possibile garantire per il prosieguo la sicurezza del
sistema. L'Australia, infine, nomina espressamente Google Chrome e
Mozilla Firefox come alternative papabili a rimpiazzare temporaneamente
o definitivamente IE.

La situazione, d'altronde,  giudicata come piuttosto seria dagli
osservatori: il fatto stesso che DoHS (Department of Homeland Security)
per gli USA ed ENISA per conto dell'Unione Europea si siano sbilanciati
in modo esplicito per mettere in guardia dovrebbe far comprendere la
potenziale dimensione del problema. Non solo il bug esiste, non solo
pare sia attivamente sfruttato, ma alcuni report segnalano come tracce
di azioni analoghe farebbero pensare che da almeno un anno tale
vulnerabilit fosse conosciuta dai malintenzionati, e questi ultimi non
si sarebbero fatti fin qui scrupolo ad approfittarne. Microsoft ha
aggiornato il suo advisory per illustrare meglio come mitigare i rischi,
ma si tratta comunque di un problema critico per il quale non  ancora
stato comunicato un tempo certo di risoluzione.
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