radioTv
Tecnologia nemica, per i ciechi "anche radio e tv diventano off-limits"
Redattore Sociale del 27-04-2014


ROMA. Siamo arrivati ad un punto in cui un cieco non riesce pi nemmeno
ad utilizzare autonomamente la radio o la televisione, apparecchi che
spesso rappresentano la vita per un non vedente visto che sono una
compagnia fondamentale per alleggerire il peso emotivo della cecit: ad
attaccare la sempre maggiore complessit della tecnologia, con software
per laureati in materia e nemmeno lombra di una guida vocale  il
neo presidente dellUnione italiana dei ciechi e ipovedenti, Mario
Barbuto, che spiega come lavanzare della tecnologia non sempre renda la
vita pi facile a chi ha problemi di vista. Colpa della scarsa
attenzione allaccessibilit, perch  indipendentemente da software
pi umani  la semplicissima soluzione della guida vocale basterebbe
per superare la gran parte dei problemi. Eppure, dice Barbuto, non si
pu solo sperare nellattenzione altrui: Per prima cosa servirebbe una
legge che tuteli in maniera ferrea la condizione dei disabili, un po
come negli Usa fa lAmericans with Disabilities Act.

Qualche appunto il presidente dellUic lo fa anche sullutilizzo di
alcuni fra gli strumenti pi importanti per le persone cieche e
ipovedenti: il Braille da un lato e laudio dallaltro. Leditoria
Braille  dice Barbuto - richiede tanto tempo e tanto denaro, ed  per
questo che sempre pi velocemente si sta sviluppando leditoria audio,
ad iniziare dal successo degli audiolibri. Lidea di sostituire
interamente il Braille con laudio  precisa Barbuto -  per
impraticabile: laudio pu essere applicato a letture non scientifiche,
ma nel momento in cui ci si trova ad affrontare testi tecnici, o tabelle
con dati numerici, il solo audio - a meno di non disporre di una
capacit mnemonica eccelsa - risulterebbe poco funzionale.

Il Braille ha ancora un futuro, dunque, ma non per tutto: Trovo
francamente risibili le pubblicazioni di informazione in Braille, dice
il presidente Uic riferendosi a quotidiani o pi in generale
pubblicazioni di stretta attualit. Con i tempi di stampa che richiede
il Braille ed i tempi necessari alla distribuzione, le notizie non
possono che giungere a destinazione gi pi che decotte: in questo senso
lunica via percorribile  a mio parere quella del web e dellaudio-web
in particolare. E lo stesso portale Uic, attraverso il servizio
Values mette a disposizione tutti i giorni per tutti gli iscritti
certificati, le versioni audio delle edizioni quotidiane delle maggiori
testate. Riguardo al web,  importante evidenziare  dice Barbuto  che
esistono software in grado di supportare contemporaneamente Braille e
sintesi vocale, rendendo cos possibile sia il mantenimento del Braille
sia il risparmio di quelle risorse che uneditoria periodica cart acea
richiede. Quindi il web e certi software illuminati rappresentano
presente e futuro.

Con unattenzione specifica per la scuola e leditoria scolastica: I
tempi sono da rivedere, perch oggi i docenti hanno la possibilit di
decidere i libri di testo fino alla fine di maggio, il che significa che
gli editori di libri scolastici in Braille hanno a disposizione solo tre
mesi, e quelli estivi, per preparare i testi degli studenti non
vedenti. Un tempo che, secondo Barbuto,  chiaramente insufficiente.
