cervello
Cervello, le ultime scoperte dei neuroscienziati.
Art. postato da F. Melis su smanettando, 13\02\2014, h. 10.42.

Dal "sole24 ore" del 13/2/2014

http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2014-02-11/brain-power-cervello-ha-sesto-senso-185426.shtml?cq_comments_order=DATE&cq_comments_order_dir=DESC&nmll=2707#comments

I poteri straordinari del vostro cervello, la macchina pi complicata
del mondo.
Le dieci ultime scoperte dei neuroscienziati rivelano straordinarie
potenzialit. Il settimanale francese Le Point di questa settimana gli
ha dedicato la storia di copertina. Ecco un viaggio in 10 tappe nel
cuore di questo organo prodigioso

Brain power / Il cervello ha un sesto senso
Oltre la vista c' un sesto senso. Nel cervello. "La gravit e il
movimento permettono al cervello di percepire lo spazio", sostiene Alain
Berthoz, neuroscienziato autore del libro "le cerveau crateur de
mondes". "E questo grazie al Colliculus superiore, una struttura
sottocorticale situata nella parte bassa del cervello, che riceve una
proiezione dell'immagine della realt attraverso la retina. Un sistema
che permette l'orientamento del corpo. E' quello che permette al
portiere di una squadra di calcio di anticipare la traiettoria di un
pallone o a un ciclista di capire come affrontare una curva. Oltre a
ci, dei percettori del sistema vestibolare, situati nell'orecchio
interno, permettono di misurare le accelerazioni della testa, di
mantenere l'equilibrio e di prendere coscienza di s nello spazio.
Il cervello sarebbe simile a una "macchina di simulazione" secondo
Daniele Simons della Washington University. Quando si effettua una
azione, il cervello ha gi deciso uno o due secondi prima di
effettuarla. La nostra mente - spiega il neurobiologo Pierre Marie
Lledo - passa la maggior parte del suo tempo a mentire a se stesso e a
prendere in considerazione tutte le possibilit. Una volta che ha
elaborato tutte le possibilit, prende la scelta che gli sembra giusta.
E a volte sbaglia.
"Io penso, dunque sono", la frase di Descartes secondo le ultime
scoperte dei neuroscienziati non  sempre vera. In quanto l'80% delle
attivit del nostro cervello ha un momento T di "incoscienza" o "non
coscienza", come la chiamano gli scienziati. Imponderabile, dunque.
"Quando si frena con l'auto davanti a un ostacolo si fa un'azione
d'istinto, non cosciente"  spiega Lionel Naccache ricercatore di
neuroscienze cognitive all'Istituto del cervello di Parigi  E per
fortuna che succede questo. Altrimenti, il tempo di prendere una
decisione coscientemente e si andrebbe ad urtare". Non tutte le scelte
quindi sono frutto di cognizione, almeno stando alle ultime ricerche sul
livello di attivazione dei neuroni. Il processo ricostruito dagli
scienziati  pi o meno questo. All'ascolto di un suono o di una parola,
il nostro cervello visuale costruisce delle rappresentazioni non
coscienti nei primi 20 secondi, dopodich il segnale dalle regioni
posteriori del nostro cervello viene passato alle regioni anteriori. E'
solo allora che opera la presa di coscienza.
Per lungo tempo gli scienziati hanno creduto che il sonno serviva alla
nostra mente per memorizzare e rielaborare le informazioni immagazzinate
durante la giornata. I neurobiologi dell'universit dell'Arizona una
decina di anni fa hanno notato che durante il sonno dei ratti, il loro
ippocampo, una struttura implicata nella memorizzazione a breve termine,
riavvolgeva il filo degli avvenimenti avvenuti durante la fase del
risveglio. Il cervello, secondo loro, non si accontenta di rivedere il
film ma elabora e anticipa. Mentre dormiamo valuta delle ipotesi su una
situazione che potrebbe prodursi nel futuro prossimo. "Il cervello 
spiega Andreas Kleinschmidt, neurologo ginevrino  cerca costantemente
di ristabilire un equilibrio tra i mondi interiore ed esteriore. Durante
il sonno il nostro cervello si dimentica di certe cose nocive, e
ripulisce gli scarti accumulati durante la giornata. Come si fa quando
si deve ripulire un disco fisso di un pc. Questo mostra la estrema
flessibilit del nostro cervello, "una plasticit indispensabile al suo
corretto funzionamento" .
Fino a poco tempo fa, gli scienziati credevano che i neuroni erano una
delle poche cellule umane che non si rinnovavano. Negli anni 90 Brent
Reynolds e Samuel Weiss, due scienziati dell'Universit di Calgary,
hanno scoperto che nel cervello dei topi adulti c'erano dei ceppi di
cellule simili. Qualche anno dopo, grazie ai progressi tecnologici, sono
stati scoperti nel bulbo olfattivo dell'ippocampo, zone implicate nella
memoria e nell'apprendimento, dei veri e propri processi di neurogenesi
delle cellule. Il cervello  spiega il dottor Pierre-Marie Lledo  
l'unico organo umano che  capace di non sentire l'effetto del tempo.
Egli  in perenne costruzione, come la Sagrada Familia di Barcellona. A
una condizione: continuare ad apprendere e a meravigliarsi. La
curiosit e la conoscenza sono alla base del processo di fabbricazione
di nuovi neuroni, a ogni et.
Ragione e irrazionalit. Il nostro cervello  un mago, capace di
regolare l'anima e il domatore che  in noi, spiega lo psichiatra
Roland Jouvent, autore del "Cervello magico" La parte pi remota del
nostro cervello e quella limbica, e si occupa delle emozioni, dei sensi
e dei bisogni. E quella da dove partono gli istinti sessuali, ad
esempio. Il neocortex invece  la parte che commenta, associa, crea dei
legami. Se, ad esempio, mentre attraversiamo la strada siamo sorpresi da
un'automobile, il nostro cervello ci dir di fare un passo indietro e di
tornare sul marciapiede alla velocit di una lepre.
Il nostro lavoro cambia il nostro cervello. Le connessioni tra i neuroni
sono condizionate da quello che facciamo ogni giorno, dagli impulsi
nervosi pi o meno frequenti che la nostra mente lancia. Per questo il
cervello di uno sportivo ha delle aree senso-motrici fuori dalla norma,
un grande chef ha una ipersensibilit nella corteccia olfattiva, il
musicista ha un risveglio pi frequente della zona profonda del cervello.
Il nostro cervello in s ha le potenzialit per ricostruirsi. Negli anni
'60, i medici americani George e Paul Bach riuscirono a risvegliare il
loro padre, professore di tango paralizzato dopo un ictus, dopo un anno
di esercizi. Il padre riusc a danzare di nuovo. La sua guarigione
avvenne grazie all'ottimizzazione dei legami neuronali restanti. Oggi,
dopo una lesione del cervello, i medici cercano non solamente di
restituire la funzione iniziale delle strutture del cervello, ma provano
anche attraverso la iniezione di ceppi di cellule del bulbo olfattivo
nel midollo spinale, a far ri-muovere persone che hanno perduto la
motricit con risultati inattesi.
Certe nostre conoscenze sono innate? Sappiamo da tempo che i circuiti di
neuroni si formano e si riformano con le esperienze di vita del
soggetto. Gli scienziati la chiamano "plasticit sinaptica": come dei
mattoncini Lego nel nostro cervello ci sono piccoli gruppi di neuroni
chiamati "piramidali" che contengono delle forme di conoscenza innate, o
acquisite come la memoria.
Sognare stimola il cervello. E permette anche di risolvere problemi
complessi. "Fino a poco tempo fa pensavamo  spiega Kalina Christoff
dell'Universit della Columbia britannica  che quando le parti del
nostro cervello si occupavano di questioni difficili si mettevano in
veglia, ora invece sappiamo che anche nel momento in cui una persona
pensa nel vago o sta sognando, quando  distratta da qualcosa la sua
mente ha un'attivit intensa. Il nostro cervello  pi geniale di quello
che pensiamo".

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