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iPhone 5S e sicurezza: come funziona il Touch ID
Art. postato da Antonio Ferrazza su smanettando, 18\09\2013, h. 08.43.

che dite, ce lo ritroveremo ovunque senza pi ricordare password?

Mai pi password da ricordare, baster il proprio dito (o quello di familiari e amici) per 
sbloccare l'iPhone. Oppure un calco in gelatina. Tag: apple hacker ios7 iPhone 5S password Ci sono 
pochi dubbi sull'innovazione che far ricordare l'iPhone 5S. Vada per il processore A7, la 
fotocamera migliorata e l'autonomia maggiore. Il keynote 2013 sta tutto qui: Touch ID. Se ne era 
parlato parecchio e se ne continuer a parlare se non altro per l'interesse che ha suscitato nel 
campo della sicurezza in mobilit. Ma come funziona? Sappiamo che il sensore Touch ID  inserito 
all'interno del tasto Home dell'iPhone 5S (niente su 5C), utilizza un cristallo di zaffiro, 
tagliato al laser, in collaborazione con il touch capacitivo con cui riesce a "fotografare" 
l'impronta digitale dell'utente. Grazie a questa immagine "master" il sistema pu riconoscere 
l'impronta in futuro e utilizzarla per sbloccare il telefono, autorizzare download su iTunes e App 
Store e, con tutta probabilit, interagire con app dedicate come Passbook. L'introduzione di un 
tale metodo  la conseguenza di due fattori: le persone vogliono un modo veloce per accedere al 
telefono mantenendo per un alto grado di sicurezza. Il tentativo di Apple di affrontare la 
questione si  tradotto in un anello luminoso attorno al tastino Home, quasi una magia. Il segreto 
 nel vetro di zaffiro che non solo protegge il sensore Touch ID ma funziona anche come lente. Lo 
scanner acquisisce l'immagine ad alta risoluzione (gli strati sub-epidermici della pelle vengono 
riprodotti a 500 pixel per pollice) che il software utilizza per analizzare e identificare 
successivi tocchi. Il perimetro composto dall'anello in acciaio lucido non  solo decorativo. Qui 
infatti si trova un meccanismo di attivazione che rileva quando viene appoggiato un dito e attiva 
il telefono per iniziare la scansione. Un metodo che evita che il sensore sia sempre in funzione, 
cos da preservare l'autonomia generale dell'iPhone. Che ci si trovi in metro, bus, moto o 
macchina, non ci sar rischio che il telefono si possa sbloccare se non con l'intervento diretto 
del possessore. C' anche da considerare come Apple abbia scelto il meglio nella costruzione del 
suo Touch ID. In commercio si trovano due tipi di sensori biometrici: quelli ottici e i capacitivi. 
Gli ottici vengono utilizzati per vari dispositivi elettronici tra cui i tornelli delle aziende che 
si aprono quando una persona autorizzata passa il dito sotto una lente di riconoscimento. Apple ha 
utilizzato invece un sensore capacitivo, pi sensibile e costoso (per questo non utilizzato in 
luoghi di passaggio molto frequentati). Il capacitivo permette di leggere "a fondo" le informazioni 
presenti su una parte del corpo mappata come pu essere un polpastrello, che contiene diversi 
strati epiteliali, memoria di quello che siamo. Touch ID riesce a registrare non solo la fotografia 
del dito ma anche l'energia elettrostatica che passa nel corpo con l'obiettivo di non permettere 
una clonazione dell'impronta segnata. La Mela permette di inserire fino a 5 impronte digitali 
diverse, abilitate a sbloccare il dispositivo e le sue funzioni. Questo  stato fatto per 
permettere ad una persona di registrare tutte le dita di una mano, ma in teoria si pu sfruttare la 
possibilit per far registrare le impronte di parenti o amici nel caso si presti il telefono o si 
voglia permettere anche ad altri di sbloccarlo. Pi che altro la domanda  un'altra: visto che i 
dati biometrici vengono conservati all'interno del processore, cosa accade se decido di rivendere 
l'iPhone? Baster un ripristino totale per cancellarli? Ad oggi non c' risposta. Apple ha anche 
affrontato il problema della privacy. Oramai tutti conosciamo la NSA e come opera; sarebbe stato un 
enorme regalo da parte di Cupertino dare ai federali anche il calco del dito di migliaia di 
persone. La societ ha fatto sapere che i dati sulle impronte digitali saranno cifrati e conservati 
in una zona separata del chip A7 e in ogni caso non vi sar nessun salvataggio sulla cloud e nessun 
invio ai propri server (che sappiamo essere accessibili alla NSA). Tuttavia le problematiche sulla 
sicurezza mobile restano. Grazie alla possibilit di sbloccare alcune funzioni di transazione, il 
Touch ID potrebbe inaugurare un nuovo corso nello sviluppo della criminalit informatica.  
altamente probabile che molti sviluppatori inseriranno la capacit di sbloccare funzioni attraverso 
il riconoscimento biometrico, se cos fosse si potrebbe creare una sorta di nuova ondata di 
dispositivi abilitati alla funzionalit Touch ID, di cui Apple ha brevettato nome e tecnologia. In 
questo modo aumenterebbe l'utilizzo della tecnica per utilizzare app e sistemi di gestione mobile 
avanzati e, di pari passo, il numero di hacker al lavoro per scavalcare la barriera. In realt un 
metodo ci sarebbe gi: ricreare l'impronta di una persona con un calco di gelatina, l'unico che 
riuscirebbe a riprodurre i vari strati della pelle. Un metodo ad oggi troppo costoso e decisamente 
improbabile, per fortuna.

fonte: Panorama
