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Accessibilit, il ruolo dell'Agenzia per l'Italia digitale
Agenda Digitale del 08-07-2013

Nuove norme assegnano all'Agenzia per lItalia digitale il compito di monitorare e nel caso 
intervenire se la Pa  inadempiente sull'accessibilit.  una eccellente occasione per comprendere 
come pubblicare documenti digitali tramite scansione di documenti cartacei sia un errore tout 
court. Non  soltanto un impedimento per le persone con disabilit visive e/o cognitive. 
Nell'attesa che entri in vigore il decreto 20 marzo 2013

Le Pubbliche Amministrazioni e tutti coloro che beneficiano di fondi pubblici per lo sviluppo di 
siti Web hanno lobbligo di rendere possibile laccesso agli strumenti resi disponibili a chiunque, 
indipendentemente dallo strumento utilizzato per la fruizione dei contenuti e dalla condizione 
fisica. Quando questo avviene, il sito o lo strumento informatico potr essere definito 
accessibile.

Larticolo 1 della legge 9 gennaio 2004, n. 4 Disposizioni per favorire l'accesso dei soggetti 
disabili agli strumenti informatici si basa sul principio costituzionale di uguaglianza e afferma 
che la Repubblica riconosce e tutela il diritto di ogni persona ad accedere a tutte le fonti di 
informazione e ai relativi servizi, ivi compresi quelli che si articolano attraverso gli strumenti 
informatici e telematici.  tutelato e garantito, in particolare, il diritto di accesso ai servizi 
informatici e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di pubblica utilit da parte 
delle persone disabili, in ottemperanza al principio di uguaglianza ai sensi dell'articolo 3 della 
Costituzione.

La legge n. 4/2004 con la sua definizione di accessibilit si riferisce direttamente alla 
capacit dei sistemi informatici, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze 
tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili anche da parte di coloro che a 
causa di disabilit utilizzano tecnologie assistive o configurazioni particolari, e riguarda sia 
lhardware sia il software (inclusi i siti Web) utilizzati dalle pubbliche amministrazioni. 
Laccessibilit non  come qualche volta capita di leggere un problema di connessione o di 
disponibilit di banda, ma  invece una qualit specifica di siti Web, documenti elettronici e 
postazioni di lavoro.

Il decreto legge 18 ottobre 2012, n. 179, recante Ulteriori misure urgenti per la crescita del 
Paese (Gazzetta Ufficiale n. 245 del 19 ottobre 2012 - Suppl. Ordinario n. 194), convertito con 
modificazioni dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221 (S.O. n. 208, relativo alla Gazzetta Ufficiale 
del 18 dicembre 2012, n. 294) apporta alcune modificazioni alla citata legge 9 gennaio 2004, n. 4 e 
al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, il Codice dellamministrazione digitale.

In particolare lart. 9, rubricato Documenti informatici, dati di tipo aperto e inclusione 
digitale, del decreto legge n. 179/2012 prevede una serie di modifiche alle vigenti normative in 
materia di accessibilit delle postazioni di lavoro e dei documenti pubblicati nei siti Web delle 
Pubbliche Amministrazioni e introduce a carico delle medesime lobbligo di pubblicare sul proprio 
sito Web gli obiettivi annuali di accessibilit che lamministrazione stessa si prefigge di 
raggiungere. Inoltre, la norma assegna allAgenzia per lItalia digitale il compito di monitorare e 
nel caso intervenire nei confronti dei soggetti erogatori di servizi che risultino inadempienti in 
ordine allaccessibilit dei servizi stessi.

Il richiamo allinclusione digitale contenuto nella rubrica dellarticolo 9 del decreto legge 18 
ottobre 2012, n. 179, rende obbligatorio che questultima sia garantita a tutti gli utenti, 
indipendentemente dal tipo di strumento utilizzato per la fruizione dei contenuti o dei servizi, 
con specifiche responsabilit in caso di mancato rispetto delle norme.

Nellart. 9 del citato decreto vengono inoltre apportate alcune importanti modifiche alla vigente 
normativa in materia di accessibilit nonch al codice dellamministrazione digitale. Il diritto 
alla fruibilit di informazioni, documenti e servizi viene posto tra i principi da rispettare 
obbligatoriamente per lo sviluppo dei siti Web delle Pubbliche Amministrazioni. In particolare, il 
decreto modifica la legge 4/2004 estendendone lambito di applicazione anche a tutti coloro che 
beneficiano di fondi pubblici per lo sviluppo di siti Web e il codice dellamministrazione digitale 
ponendo la fruibilit del documento come condizione di non discriminazione.

Tale decreto inoltre assegna allAgenzia per lItalia Digitale il compito di verificare 
laccessibilit dei siti a seguito di formale segnalazione di inaccessibilit da parte dei 
cittadini, che possono inviare la segnalazione tramite lapposito modulo disponibile allindirizzo 
web http://www.agid.gov.it/fruibilita-del-dato/accessibilita. A seguito di tale segnalazione, ove 
questa risulti fondata, lAgenzia per lItalia Digitale apre un procedimento formale con 
lamministrazione o il soggetto coinvolto per richiedere la soluzione dei problemi di accessibilit 
riscontrati entro il termine di 90 giorni.

Tra i compiti assegnati allAgenzia per lItalia Digitale vi  inoltre lattivit di definizione 
delle specifiche per le postazioni di lavoro per le persone con disabilit, attivit attualmente in 
corso e svolta anche tramite consultazione diretta delle parti interessate al fine di consentire la 
completa integrazione della persona con disabilit negli ambienti di lavoro.

A partire dal 31 marzo 2013 ed entro il 31 marzo di ogni anno successivo le amministrazioni 
pubbliche devono pubblicare nel proprio sito Web istituzionale gli obiettivi di accessibilit 
prefissati per lanno corrente. A tal proposito lAgenzia per lItalia Digitale ha predisposto una 
circolare (n. 61/2013) in cui analizzano le modifiche normative apportate dal decreto Crescita 2, 
fornendo due allegati (A e B) rispettivamente progettati uno per aiutare le amministrazioni a 
censire lo stato di accessibilit attuale dei sistemi informatici (siti Web, documentazione, 
postazioni di lavoro, intranet, postazioni pubbliche) e laltro per predisporre uno schema di 
obiettivi da raggiungere per la soluzione dei problemi individuati.

LAgenzia, nellottica del miglioramento della qualit dei servizi erogati, ha avviato inoltre 
alcune attivit formative del proprio personale, dedicate alla comprensione e alla soluzione delle 
problematiche relative alla progettazione di ogni contenuto e/o servizio Web che sia adatto ad 
essere distribuito senza creare discriminazioni.

Il Web  il canale preferenziale per dialogare con i cittadini, poich fornisce informazioni e 
servizi fruibili 24 ore su 24 senza lobbligo di recarsi personalmente agli sportelli degli uffici, 
abbattendo quindi quelle barriere fisiche che spesso impediscono a unampia fascia della 
popolazione di poter interagire con la P. A. Di conseguenza, qualsiasi attivit della P. A. sul Web 
non deve creare discriminazioni, ovvero deve garantire che i documenti ed i servizi presenti nei 
siti siano accessibili.

A seguito delle recenti normative in materia di trasparenza amministrativa, in particolare quelle 
del decreto legislativo 33/2013, le P. A. si trovano nellobbligo di dover ripensare i propri 
processi di pubblicazione di informazioni e contenuti.  una eccellente occasione per comprendere 
come la creazione di documenti digitali tramite semplice scansione di documenti cartacei non sia 
soltanto un impedimento per le persone con disabilit visive e/o cognitive (unimmagine che 
rappresenta del testo non  un contenuto testuale, ma soltanto un insieme di pixel. Nessuna 
tecnologia assistiva potr mai leggerla come se fosse testo), ma rappresenti anche una vera e 
propria errata pubblicazione di documenti rispetto ai dettami del citato decreto 33/2013, che 
chiede di utilizzare formati aperti e che consentano il riuso dei contenuti.

Il tema dellaccessibilit  in costante evoluzione in quanto evolve con le tecnologie man mano 
rese disponibili, ed  per tale motivo che si auspica una veloce ed effettiva entrata in vigore del 
decreto ministeriale 20 marzo 2013, che allinea la normativa italiana ai dettami europei essendo 
basato WCAG 2.0, specifica internazionale del W3C e standard ISO di riferimento per laccessibilit 
dei contenuti per il Web.

di Maria Pia Giovannini,
responsabile Area Regole, standard e guide tecniche dellAgenzia per lItalia Digitale
