taxi
Vogliamo lavorare per vivere, non per pagare i buoni taxi!
Superando.it del 10-05-2013

TORINO. Continua ormai da molti mesi la battaglia dei cittadini torinesi con disabilit e delle 
associazioni che li rappresentano, nei conOronti di quella Deliberazione di Giunta Comunale n. 
01582/119, approvata il 7 maggio 2012, contenente il nuovo Regolamento del servizio di trasporto 
destinato a persone assolutamente impedite allaccesso e alla salita sui mezzi pubblici di 
trasporto ed ai ciechi assoluti. Un provvedimento che oltre ad alcune manifestazioni di protesta, 
aveva portato anche a un ricorso al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) del Piemonte, per 
ottenerne lannullamento.

Come avevamo a suo tempo riferito, quel provvedimento della Giunta Comunale torinese aveva appunto 
modificato il Regolamento del servizio per il trasporto pubblico  ovvero la normativa riguardante 
i buoni taxi per le persone con difficolt motorie o i ciechi assoluti  rendendolo in sostanza 
unulteriore fonte di discriminazione sociale, a causa dei criteri reddituali con i quali viene 
determinata la possibilit di usufruire del trasporto pubblico.
Ancora una volta, dunque, la FISH Piemonte (Federazione Italiana per il Superamento dellHandicap), 
la CPD di Torino (Consulta per le Persone in Difficolt) e altre organizzazioni  come lAIPS 
(Associazione Italiana Paralisi Spastica), lANFFAS (Associazione Nazionale Famiglie di Persone con 
Disabilit Intellettiva e/o Relazionale), lAPISB (Associazione Piemontese Spina Bifida e 
Idrocefalo), lAPISTOM (Associazione Piemontese Incontinenti e Stomizzati), lAPRI (Associazione 
Pro Retinopatici ed Ipovedenti), lAssociazione Claudia Bottigelli, lATE (Associazione Traumi 
Encefalici), la CEPIM (Centro Persone Down), il CP (Coordinamento Paratetraplegici), lHS (Handicap 
e Sviluppo), lUICI (Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti) e la UILDM (Unione Italiana 
Lotta alla Distrofia Muscolare), alcune delle quali pure aderenti alla FISH  hanno deciso di 
scendere in piazza luned 13 maggio, di fronte al Palazzo Comunale (Piazza Palazzo di Citt, 1, ore 
15.3 0), allinsegna di una precisa parola dordine: Vogliamo lavorare per vivere, non per pagare 
i buoni taxi!.

Scenderemo in piazza  si legge in una nota congiunta delle associazioni promotrici  per 
rivendicare il diritto a usufruire dei mezzi pubblici. Oggi si arrivano a pagare circa 600 euro per 
il trasporto, a fronte di stipendi non superiori agli 800-1.000 euro, mentre in altri casi si  
costretti a scegliere tra il parcheggio personalizzato (lo stallo) e i buoni taxi. La 
manifestazione del 13 maggio, dunque, sar un modo per far sentire la nostra voce attraverso le 
testimonianze di chi questa situazione la vive giornalmente. Lo scopo  far s che chiunque possa 
accedere a dei servizi pubblici che, in quanto tali, gli spetterebbero di diritto.
Tutti insieme partecipiamo alla protesta   la conclusione della nota  affinch il principio 
delle pari opportunit non sia uno slogan privo di significato. (S.B.)
