bbraille
Il Braille nel mondo della tecnologia.
Nunziante Esposito su uiciechi.it,2013-02.

Convegno: "VI Giornata Nazionale del Braille".
Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti - ONLUS.
Napoli, Gioved 21 Febbraio 2013, "Teatro Cilea" - Istituto Martuscelli".

Relazione: "Il Braille nel mondo della tecnologia".

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Per chi mi conosce, e sa di cosa mi occupo da anni e quasi da quando sono diventato cieco assoluto, 
pu sembrare strano che mi occupi di Braille. Vi assicuro che non lo  affatto, anzi, proprio 
perch con l'uso delle nuove tecnologie molte persone hanno cominciato a pensare che questo 
linguaggio di scrittura/lettura appositamente inventato per i ciechi, fosse tramontato, 
probabilmente ci voleva qualcuno che, conoscendo abbastanza le nuove tecnologie, spiegasse che, 
nonostante queste, questo linguaggio non  affatto tramontato, anzi, rimane attuale ed  ancora 
indispensabile per la cultura dei disabili visivi.

Ed eccomi qui, come  mi  stato chiesto dai Dirigenti del "Club del Braille", a cercare di dare una 
risposta concreta a quanti non hanno molto chiaro come stanno le cose e tante volte non ne valutano 
sufficientemente l'importanza, soprattutto i nostri ragazzi non vedenti.

Ci premesso, vediamo di parlarne concretamente, senza per perdere di vista tutti i progressi 
fatti con le nuove tecnologie, sempre pi adatte e sempre pi aderenti ai bisogni dei disabili 
visivi.

Il Braille: se per i non addetti ai lavori, questo linguaggio di scrittura viene liquidato con 
molta superficialit con la dicitura: "Scrittura dei ciechi", quando  si parla di questo argomento 
con un disabile visivo, soprattutto se si tratta di un anziano, magari uno dei tantissimi laureati 
o pluri-laureati della categoria, il discorso prende tutta un'altra veste. La ragione  semplice: 
la scrittura Braille, inventata nel 1800 da Louis Braille, ha consentito a tutti i disabili visivi 
di tutto il mondo di poter acquisire dignit e cultura, come mai era stato possibile prima.

E basta leggere qualche pubblicazione dedicata, oppure, fare una ricerca su Internet, e non  raro 
leggere frasi del tipo: "Un fanciullo di campagna, dotato di mirabile intelligenza, divenne il 
liberatore che apr ai ciechi le porte dell'educazione e della cultura.". e ancora: "A buon diritto 
Louis Braille viene annoverato tra i pi grandi uomini della storia, anche se non ha lasciato 
dietro di s grandi monumenti, conquiste o distruzioni.". Oppure: "Egli  stato uno di quelli che 
ha fatto progredire con la sua geniale invenzione una parte di umanit particolarmente miserevole, 
afflitta per secoli da povert, segregazione e umiliazione.".

Purtroppo, per molti dei nostri giovani, questi discorsi sulla importanza del Braille non sono per 
nulla scontati. Quindi, questo discorso , appunto, ai giovani che va fatto, e gli va fatto ancora 
di pi quando si affrontano gli studi nelle scuole cosiddette normali. Infatti, a coloro che hanno 
l'esigenza di studiare e lo vogliono fare seriamente e senza dover dipendere da nessuno, nuove 
tecnologie comprese, gli va spiegato molto chiaramente il motivo per il quale va imparato ed usato 
il Braille.

Nel secolo scorso e a partire dagli anni 90, come una esigua parte della popolazione italiana 
cominciava a fare, i primi disabili visivi, pionieri della categoria, cominciavano le loro prime 
esperienze nell'uso delle nuove tecnologie, con l'ausilio di tecnologie assistive molto semplici. 
Intanto, cominciava ad avere la sua importanza la grande rete: Internet, con i primi siti e la 
posta elettronica.

I disabili visivi che si erano avviati all'uso delle nuove tecnologie, a partire da quel momento, 
potevano affiancare alla scrittura Braille che  era l'unica scrittura ufficialmente utilizzata dai 
ciechi di tutto il mondo, quella digitale.

All'inizio sembrava tutto rose e fiori. Qualcosa che, in quel periodo,  dava l'illusione che i 
privi di vista, potendo utilizzare il computer, con  tutte le sue potenzialit, ed aiutati da 
quelle scatolette parlanti che producevano in voce il contenuto testuale di tutto quello che 
appariva a schermo, avevano risolto tutti i loro problemi.

In realt non  stato affatto cos, anzi, mentre le tecnologie evolvevano in meglio per il resto 
della popolazione, per i disabili visivi, proprio questa evoluzione  diventava un problema sempre 
pi grave. Detto cos, potrebbe sembrare un discorso astratto, quindi, poco comprensibile per chi 
non ha dimestichezza con i problemi che vivono i disabili visivi e vanno precisate alcune cose.

Pu sembrare un controsenso, ma ad un certo punto della evoluzione di Internet e, in contemporanea, 
dei computer, e proprio per l'evoluzione che hanno avuto i computer ed i programmi di elaborazione 
dati, per i disabili visivi la strada  diventata subito in salita. Infatti, i costruttori di siti 
e i programmatori, potendo gestire anche la grafica in modo molto semplice, oltre alla normale 
gestione di dati e testo, hanno cominciato a costruire programmi, siti Internet e Sistemi Operativi 
in modalit grafica.

Sfruttando la grafica, sfruttavano tutte le potenzialit delle nuove tecnologie, offrendo ai 
vedenti, proprio tramite le immagini, comandi e controlli accattivanti, subito intuibili, nonch 
testo a schermo visualizzato con il disegno del testo stesso.

Essendo le immagini a tutt'oggi leggibili solo con gli occhi, si capisce benissimo che tutto questo 
ha generato immediatamente ai disabili visivi un problema insormontabile nell'immediato: 
l'esclusione dai progressi che le nuove tecnologie promettevano.

In questo particolare momento storico della evoluzione delle nuove tecnologie,  iniziata la 
rincorsa affannosa degli ausili che servivano ai disabili visivi per usare lo stesso i nuovi 
sistemi grafici ed in particolare Windows.

Da allora, nonostante abbiamo fatto tantissima strada con le tecnologie assistive e, quindi, 
riusciamo ad utilizzare moltissime cose, la rincorsa continua e il "Digital Divide"  sempre in 
agguato. Al momento, con l'uso del computer, ma diciamo piuttosto che con l'uso dei programmi, 
abbiamo la possibilit di scrivere, di leggere, di memorizzare quello che scriviamo, di stampare il 
testo che scriviamo, di inviare posta elettronica e fare ricerche su Internet, tutte cose che pu 
fare chiunque abbia la possibilit di usare un computer, la rete e tutte le periferiche che 
servono, ma grazie solo a tecnologie assistive sempre pi adeguate. Ovviamente, questo comporta una 
istruzione che, per un disabile visivo non pu essere fatta da chiunque e deve essere fatta da 
docenti esperti, conoscitori di tutte le tecnologie assistive usate dai disabili visivi.

Nel frattempo, con la chiusura quasi totale degli istituti speciali per i disabili visivi, sempre 
pi genitori hanno indirizzato i loro figli alle scuole cosiddette normali. Questo non sarebbe un 
grosso problema se la scuola fosse attrezzata adeguatamente, con insegnanti di sostegno preparati 
per questa categoria di disabili e se ci fossero le attrezzature adatte per loro. Purtroppo, non 
sempre  cos, anzi, siamo quasi sempre al cospetto di situazioni rincresciose di inadeguatezza. 
Questa  una nota dolente, visto che il problema ce lo portiamo dietro da quando i disabili visivi 
hanno cominciato a frequentare le scuole normali.

L'avvio dei ragazzi non vedenti alle scuole normali di ogni ordine e grado, ma anche L'uso delle 
nuove tecnologie, ha indotto in tantissime persone, autorit scolastiche comprese, l'illusione che 
l'uso del Braille era superato, tanto da non ritenerlo pi obbligatorio per chi era capace di usare 
un registratore o un computer. Purtroppo, un errore molto grave e di cui ancora oggi se ne deve 
fare ammenda.

Anch'io, non faccio parte delle eccezioni. Infatti,avendo perso la vista da adulto, pensavo di non 
aver bisogno del Braille che ha dato la dignit a tanti ciechi in tutto il mondo. E mi sbagliavo di 
grosso, tanto che ho dovuto impararlo e, anche se non lo uso abitualmente, sono tante le volte che 
mi risulta indispensabile.

La cosa curiosa, oggi,  ascoltare frasi da parte degli addetti ai lavori del tipo: "Perch 
insegnare il Braille?". E magari tali domande suffragate da affermazioni del tipo, con tutto quello 
che un disabile pu fare con telefonini, iPhone, iPad, Tablet computer e tutte le altre tecnologie 
assistive che possono utilizzare i disabili visivi, figuriamoci se  importante usare il Braille!

Utilizzando queste nuove tecnologie tutti i giorni, e tra l'altro anche con competenza e con la 
consapevolezza che sono importantissime per tutti i disabili visivi, devo concordare, con chi  
stato sempre ostinato nell'affermarlo,  che il Braille  indispensabile per la cultura di un cieco.

Premesso che il Braille  il solo metodo di scrittura/lettura che ancora oggi consente alle persone 
con deficit visivo di scrivere autonomamente con mezzi di scarsa tecnologia e di leggere e 
rileggere con le mani senza ausili specifici, e considerando che i primi a doverlo imparare in modo 
completo devono essere i docenti curriculari di sostegno ed i genitori dei bambini disabili visivi 
, ecco di seguito alcuni buoni motivi per sottolineare l'importanza del Braille:

1. Se si impara questo linguaggio da bambini, si pu accedere alla cultura come tutti gli altri, a 
partire dalle prime classi della scuola dell'obbligo e come si  sempre fatto da oltre un secolo.

2. Se si accede a tutte quelle applicazioni e giochi tattili per l'insegnamento delle forme e 
contemporaneamente all'insegnamento dei primi rudimenti del linguaggio, a partire dalla scuola 
dell'infanzia, si ottiene lo sviluppo completo del bambino con l'acquisizione delle forme nello 
spazio, mentre si fanno attivit ludiche imparando a scrivere e leggere lettere e numeri.

3. Le attrezzature molto semplici, tavoletta e punteruolo, ma anche la dattilo Braille,  almeno 
negli anni della scuola dell'obbligo, sono sufficienti per poter seguire le lezioni come tutti gli 
altri studenti.

4. Tramite la lettura tattile, si ha la sequenza corretta delle lettere nelle parole, l'uso 
corretto di doppie, nonch l'uso corretto della punteggiatura, come viene acquisito da tutti i 
bambini.

5. Quando questo linguaggio  completamente acquisito, un ragazzo privo di vista pu affrontare 
qualsiasi tipo di corso di studi e, cosa non trascurabile, farsi una cultura pari a qualsiasi altro 
studente e, anche se con un poco di fatica in pi, farlo autonomamente.

Per le nuove tecnologie, oggi si hanno tante, anzi fin troppe possibilit di scelta, tanto da 
mettere in imbarazzo chiunque voglia scegliere qualsiasi tipologia di ausilio per usarle. In 
particolare, per chi utilizza il Braille e vuole usare le nuove tecnologie, c' solo l'imbarazzo 
della scelta.

Gli strumenti pi semplici da usare sono i display Braille. Questo tipo  di ausilio consente di 
leggere tramite una riga Braille e di fornire comandi al dispositivo al quale  collegato. Di tali 
dispositivi, ne abbiamo per computer e per apparecchi mobili, e consentono di leggere su una riga 
Braille di una certa quantit di caratteri, tutto quello che appare sullo schermo o sul display 
dell'apparecchio al quale sono collegati.

Ne esistono vari tipi, con una grandezza della riga Braille che va da 12 a 80 caratteri. Possono 
essere collegati agli apparecchi che si usano, sia tramite cavo, sia con una connessione senza 
fili. Questi ausili, coadiuvati dagli screen-reader, forniscono in modo diretto e tramite la 
lettura tattile, tutto quello che si deve leggere sul monitor del computer o sul display 
dell'apparecchio mobile.

Faccio notare che, pur se si utilizza uno screen-reader con una sintesi vocale, la lettura tattile 
fornisce in modo rapido la certezza di tutte le lettere delle parole e che, tante volte, pur avendo 
un udito perfetto, non si riesce a decifrare correttamente. Non  che con la sola sintesi non si 
possa fare, ma si perde decisamente molto pi tempo, mentre, per chi  abituato a leggere il 
Braille, ha la possibilit di una lettura come  abituato a fare sui testi cartacei.

Altri strumenti che consentono di leggere in Braille e di scrivere del testo, con una struttura 
simile ai display Braille suddetti, sono quegli ausili che, oltre a consentire di leggere sulla 
riga Braille, consentono  di introdurre al loro interno del testo. Il testo introdotto tramite una 
tastiera, talvolta  alfanumerica come quella di un computer, lo si pu leggere immediatamente  sul 
display, si pu  poi memorizzare in un file di testo e salvarlo nella memoria interna da essi 
posseduta.

Generalmente, questi ausili si possono usare sia in modo indipendente, sia come display Braille 
collegati ad un PC. Nella memoria di questi ausili, possono essere trasferiti anche file dal 
computer al quale sono collegati e viceversa. In piena autonomia e tramite software interno, 
consentono di poter leggere il  testo di file contenuti nella loro memoria tramite la riga Braille, 
eventualmente correggere o aggiungere testo a tali testi e salvare le modifiche effettuate. Si 
capisce subito che sono ausili molto versatili ed adatti quando si devono prendere appunti, quando 
si vuole leggere o scrivere del testo mentre si sta in attesa da qualche parte, o piuttosto quando 
si viaggia in treno, eccetera. Questo tipo di terminale Braille, quando   collegato ad un 
computer, ha bisogno sempre dello screen-reader per funzionare. Chiaramente, come tutti i sistemi 
portatili, lavorano autonomamente solo per le funzioni per le quali sono stati progettati.

Alcuni di questi tipi di Display Braille autonomi hanno molta memoria interna che consente di 
gestire anche software pi complessi ed hanno anche un modem al loro interno. Con questi ausili, ci 
si pu collegare alla rete Internet, sia per navigare qualche sito, sia per gestire la propria 
posta elettronica, in piena autonomia e senza nessun bisogno di collegarlo al computer.

Nel corso degli anni, i costruttori di questi ausili hanno cercato di semplificare al massimo 
l'utilizzo di queste particolari periferiche, inserendo dei comandi che possono essere utilizzati 
senza dover spostare le mani dalla riga Braille. Per esempio, il disabile visivo, per spostare il 
cursore del computer nel punto preciso dove gli serve,  mentre sta leggendo, lo pu fare tramite 
dei piccoli tasti posizionati  sopra i caratteri Braille. Addirittura, i modelli pi moderni 
vengono individuati direttamente dal sistema operativo in uso.

Un'altro ausilio molto importante per un disabile visivo che  abituato ad usare il Braille,  la 
stampante Braille. Con questa periferica il disabile visivo pu produrre autonomamente i testi che 
gli servono in Braille, senza dover aspettare nessuno per la loro produzione.

A parte tutte le considerazioni fatte sugli ausili che servono a chi vuole avere la possibilit di 
leggere in Braille e non avere solo l'assistenza di una sintesi vocale, e tenendo presente che sia 
un display Braille, sia una sintesi vocale non funzionano se non con uno screen-reader, faccio 
alcune considerazioni pratiche in un discorso generale nell'utilizzo del Braille.

Per prima cosa, dobbiamo considerare dei vantaggi molto importanti se si utilizzano questi ausili a 
riga Braille in abbinamento ad una sintesi vocale nell'uso di un computer. Infatti, se si 
utilizzano questi ausili assieme ad una sintesi vocale, entrambi gestiti da uno screen-reader, si 
riesce sicuramente ad usufruire di tantissime informazioni in pi rispetto all'utilizzo della sola 
sintesi vocale. Per, occupandomi anche di accessibilit dei siti Internet, mi preme dire a chi usa 
questo tipo di abbinamento per navigare sui siti internet, di non dare per accessibili siti 
controllati in questo modo, se non altro, perch, se si usa solo lo screen-reader con la sintesi 
vocale, tali siti potrebbero essere anche non accessibili. Purtroppo, sono fin troppe le persone 
che, senza pensarci nemmeno per un momento,  che chi usa solo lo screen-reader con la sintesi 
vocale rimane penalizzato, dichiarano accessibili siti che non lo sono.

Qualcuno potrebbe obiettare che basterebbe avere un display Braille, ma  non  cos semplice. 
Infatti, sia perch oggi purtroppo il Braille non lo usano tutti, sia perch i costi di questi 
ausili, anche se dovesse essere solo l'integrazione,sono esorbitanti, tutti quelli che usano le 
nuove tecnologie, ne fanno molto volentieri a meno.

E poi si potrebbe ancora obiettare che questi ausili, in quanto tali, costano fin troppo e per la 
loro utilit, dovrebbero costare decisamente meno. Ma si sa, il mercato  cos, per cui, quando non 
si pu fare economia di scala come per i prodotti di nicchia, i prezzi sono sempre alti.

Alcune ASL agevolano le famiglie fornendo al disabile visivo questi ausili completamente o in 
parte. Le famiglie dei disabili molto spesso, soprattutto quando la situazione economica non  
proprio agiata, non si rendono conto che, un ausilio del genere, ma in generale il Braille, devono 
essere per il disabile visivo un investimento da fare fin dai primi anni di vita scolastica e a 
qualsiasi costo.

Altra cosa mi preme sottolineare, anche se  chiaro che chi impara ad usare il Braille da bambino, 
sicuramente desidera continuare ad usarlo e lo usa anche con le nuove tecnologie, non  vero che 
chi diventa cieco da adulto non gli serve imparare il Braille.
Io stesso me ne sono dovuto rendere conto e non credo di essere il solo. All'inizio, quando avevo 
gi il computer che parlava e la rubrica telefonica parlante, ho avuto non pochi disagi prima che 
imparassi a leggere in Braille. Non  che sia una cima e che leggo tanto, ma ho dovuto impararlo un 
po' per forza maggiore, ma anche un po' per vergogna. Gi il solo voler leggere le indicazioni sui 
medicinali, piuttosto che le indicazioni sui pulsanti di un moderno ascensore, mi mettevano in 
crisi ogni qualvolta mi serviva e non ero in grado di leggere la scrittura dei ciechi, quella che 
mi apparteneva. E ogni volta mi davo dello stupido per non aver imparato.

La decisione di imparare ad usare il Braille l'ho presa quando, ad un convegno, mi hanno sottoposto 
il programma in Braille ed ho dovuto chiedere all'amico che era seduto al mio fianco di leggermi 
quello che avrei potuto leggere da solo. Vi lascio immaginare quanta vergogna ho provato in quel 
momento. Proprio io che sono da anni a cercare di dare a tutti una mano ad usare le nuove 
tecnologie per essere pi autonomi, non ero autonomo per non aver imparato ad usare una cosa cos 
semplice e cos importante .

Da quando ho imparato a leggere e scrivere in Braille, pur se non lo uso abitualmente, ho il mio 
bravo elenco in Braille, le mie annotazioni e tutto quanto mi pu servire quando non posso accedere 
a tutti gli strumenti che, tramite la voce di una sintesi vocale, mi danno tutti i giorni quello 
che mi serve. Dovete sapere, e fidatevi, che non  raro che le nuove tecnologie, anche se mi 
consentono di sentire molto poco il disagio della nostra disabilit, non funzionano o non sono 
disponibili al momento che servono.

Per concludere, basta fare una riflessione molto semplice: conoscere una lingua in pi  un 
vantaggio enorme per chi la conosce. Allo stesso modo, se questa lingua  la scrittura Braille, 
linguaggio tattile che consente ad un privo di vista di essere completamente autonomo per 
l'acquisizione della cultura, alla pari di qualsiasi altro individuo, si capisce per quale motivo 
bisogna impararlo anche da adulto, ma soprattutto farlo imparare ai giovani che hanno la sfortuna 
di non avere la vista. Poi, se si usano anche le nuove tecnologie e le si vogliono usare con 
l'ausilio del Braille, possiamo farlo quando vogliamo e come vogliamo, tramite i tanti ausili 
adatti allo scopo.

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`Nunziante Esposito nunziante.esposito@uiciechi.it`_ - Commissione OSI (Osservatorio Siti Internet) 
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