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L'Autority si pronuncia: ok al Wi-Fi libero in Italia!
Vincenzo Gramuglia su mondoinformatica, 16\02\2013, h. 09.59.

 http://www.slidetomac.com/lautority-si-pronuncia-ok-al-wi-fi-libero-in-italia-67864.html

 LAutority si pronuncia: ok al Wi-Fi libero in Italia!

 Anche in Italia, da oggi, tutti i gestori di locali pubblici potranno offrire ai propri clienti 
laccesso alla connessione Wi-Fi senza alcun obbligo di registrazione preventiva e senza alcuna 
responsabilit sui siti e sulle attivit svolte dagli stessi clienti. Si aprono le porte verso il 
Wi-Fi libero!

 In Italia,  uno degli ostacoli alla diffusione del Wi-Fi libero nei locali pubblici si chiamava 
legge Pisanu. Tale legge, entrata in vigore nel 2010, obbligava tutti i gestori di locali pubblici 
a tenere un registro dei clienti che accedevano ad internet, con tanto di responsabilit nel caso 
in cui tali clienti avessero effettuato operazioni illecite durante la navigazione web. La 
normativa era nata come legge anti-terrorismo, ma di fatto ha rallentato per tre anni la diffusione 
del Wi-Fi libero nel nostro paese, almeno fino ad oggi.

 LAutority si  infatti pronunciata in data odierna, affermando che gli esercenti pubblici possono 
mettere liberamente a disposizione la connessione Wi-Fi, ed eventualmente anche PC ed altri 
dispositivi, senza alcun obbligo di registrazione e senza alcun tipo di responsabilit connessa 
alla navigazione dei clienti stessi.

 A riferirlo  stata la Fipe, Federazione italiana pubblici esercizi:

 LAutorit garante della Protezione dei dati personali ha confermato che gli esercenti pubblici 
possono mettere liberamente a disposizione degli utenti la connessione Wi-Fi ed eventualmente Pc e 
terminali di qualsiasi tipo.

 A sollevare la questione era stata uninterpretazione controversa sollevata da provider che 
forniscono programmi di archiviazione. A loro dire, sui gestori di bar e ristoranti incombeva 
lobbligo di registrazione dei dati da parte degli utenti, cos come dovevano essere anche ritenuti 
corresponsabili dei siti visitati dai loro clienti in caso di connessione alla rete con laccesso 
telematico fornito dal locale.

 Con questa nuova interpretazione i gestori dei locali saranno sollevati da qualsiasi 
responsabilit rispetto alla navigazione in Internet da parte dei loro clienti e, nel caso 
volessero entrare in possesso di informazioni pi dettagliate riguardo alluso della rete, dovranno 
richiedere al consumatore di firmare lautorizzazione al trattamento dei dati personali. Il 
Garante, nella risposta fornita a Fipe, ha infatti ribadito che questo caso rientra fra quelli in 
cui non pu essere effettuato il trattamento dei dati personali senza necessit del consenso del 
soggetto interessato, in base allart. 24 del Codice.

 Nella pratica, questo significa che da oggi i gestori di locali pubblici che ancora dispongono di 
strumenti per il monitoraggio e larchiviazione dei dati possono eliminarli, senza alcun tipo di 
responsabilit, dando finalmente vita al vero Wi-Fi libero. Altrimenti, se vogliono continuare a 
utilizzare tali sistemi in maniera legittima, sono tenuti a informare i propri clienti 
dellutilizzo che viene fatto dei dai monitorati, attraverso la sottoscrizione da parte loro del 
consenso al trattamento degli stessi, di cui allart. 13 del Codice..

 Conclude la Fipe:

 La connessione wi-fi libera nei pubblici esercizi va verso la direzione delle smart city. Bar, 
ristoranti, discoteche, stabilimenti balneari diventano sempre pi interattivi e sono cos in grado 
di offrire ai clienti un servizio importante nellera del digitale.
