retina
Retina artificiale, da Negrar una speranza con il fotovoltaico
Corriere del Veneto del 19-02-2013

NEGRAR (VR). C' anche la firma dell'eccellenza della sanit veronese sulla prima ricerca tutta 
made in Italy per la realizzazione di una retina artificiale che potrebbe cambiare radicalmente 
la vita delle persone colpite da malattie degenerative della retina che possono portare alla 
completa cecit. Come la retinite pigmentosa che ha un'incidenza di un caso ogni 3.500 persone con 
la perdita totale della vista prima dei 20 anni. I primi importanti risultati del progetto saranno 
illustrati nel secondo congresso internazionale sulle gravi malattie della retina che si svolger 
alla Gran Guardia venerd e sabato, organizzato dalla dottoressa Grazia Pertile, direttore 
dell'Unit operativa di oculistica dell'ospedale Sacro Cuore-Don Calabria di Negrar e chirurgo 
oculista del team che sta portando avanti lo studio. Al simposio hanno confermato la partecipazione 
pi di 600 oculisti provenienti da ogni parte del mondo, di cui cinquanta relatori, met dei qu ali 
dall'estero. L'obiettivo della ricerca  una piccolissima cella fotovoltaica, opera della 
nanotecnologia, che una volta inserita sotto la retina,  capace di catturare il segnale luminoso e 
trasformarlo in elettrico per poi inviarlo al cervello dove verr codificato in immagine. Il 
progetto ha ottenuto lo scorso anno un importante finanziamento Telethon per la ricerca sulle 
malattie genetiche e vede impegnato un team multidisciplinare formato dalla stessa dottoressa 
Pertile, dall'quipe del professor Guglielmo Lanzani, fisico del Politecnico e direttore Centro di 
nanoscienze e tecnologia dell'Istituto italiano di tecnologia (Iit) di Milano, da quella del 
professor Fabio Benfenati, direttore del dipartimento di Neuroscienze e neurotecnologie dell'Iit di 
Genova, e dalla professoressa Silvia Bisti del dipartimento di Scienze cliniche applicate e 
biotecnologiche dell'Universit de L'Aquila. I primi risultati sui ratti sono incoraggianti spiega 
la dottoressa Pertile . Il polime ro impiantato sotto la retina non ha indotto fenomeni di rigetto 
e sembra avere un'ottima biocompatibilit. La trasmissione dell'impulso  stata dimostrata anche 
attraverso la positiva reazione pupillare alla luce registrata nei ratti ciechi. Mi auguro che 
questa retina artificiale possa essere applicata su pazienti non vedenti entro cinque anni.
