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Posta certificata, disco remoto e Firma digitale Remota di Poste Italiane (PostaMailBox).
 Nunziante Esposito su uiciechi.it, 2013-01.

Come pi volte spiegato su questo giornale, con l'avvento della Firma Digitale nella giurisdizione 
e nella Pubblica amministrazione Italiana, l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti non  
stata a guardare.

Attraverso un Gruppo di Lavoro appositamente costituito in ambito IRIFOR e tuttora al lavoro, ha 
cominciato ad analizzare i dispositivi di Firma Digitale in commercio, cominciando ad analizzare 
quelli dei gestori pi importanti, individuati in Infocert, Poste Italiane e Aruba.

Il GDL IRIFOR  preposto a verificare la rispondenza all'accessibilit di questi dispositivi, tra 
l'altro, sancita dalla legge 4/2004, detta anche "Legge Stanca", ma non  stato possibile trovare 
qualcosa di accessibile fino al mese scorso.

Tra quello che al momento ci offre il mercato, partendo dalle esperienze pregresse ed ampiamente 
documentate su questo stesso giornale, ecco di seguito in che modo evolve l'esperienza del GDL 
IRIFOR.

Questo gruppo di persone pratiche di accessibilit e di tecnologie assistive, messo in campo 
dall'IRIFOR per dare una mano ai gestori dei dispositivi di Firma Digitale a capire i problemi dei 
disabili visivi nell'uso di questi dispositivi, in attesa degli eventi come tutti, ha continuato a 
cercare qualcosa di pratico ed accessibile, per la categoria, soprattutto dopo che Infocert  non ha 
pi aggiornato il software accessibile prodotto appositamente per noi.

Dopo che i contatti con I responsabili ed i tecnici di Poste Italiane si sono interrotti da anni e 
per la loro latitanza, PosteCert, e molto probabilmente in modo inconsapevole, ci ha finalmente 
fornito un prodotto idoneo ed accessibile con le nostre tecnologie assistive.

Anche se la diffusione della Firma Digitale ha avuto una battuta di arresto e nel frattempo si sono 
avute tante innovazioni, e anche perch si sta adeguando la legge in materia, nell'anno appena 
trascorso e quando meno ce lo saremmo aspettati, Poste Italiane ci ha fatto una bella sorpresa. 
Dopo tale evento, auspicarsi di avere da tutti i gestori dei dispositivi di firma digitale un 
regalo simile, per non dover continuare ad elemosinare quello che la "Legge Stanca"gi stabilisce, 
non  pi un sogno nel cassetto.

Inoltre, se riusciremo nei prossimi mesi a dare enfasi al risultato raggiunto da Poste Italiane, 
sono sicuro che la speranza, coltivata per anni, diventer presto realt.

Tutti i gestori accreditati pi importanti forniscono  sui loro siti anche la firma digitale 
Remota, quindi, se tali dispositivi fossero tutti accessibili, ci sarebbe solo l'imbarazzo della 
scelta e potremmo firmare da qualsiasi computer qualsiasi documento e con pochissimo sforzo.

Il Dispositivo di Firma Digitale Remota ci consente di utilizzare la Firma Digitale direttamente 
tramite il sito del gestore, utilizzando una interfaccia installata sul computer. Se si valuta che, 
in senso generale, Internet  diventata meno ostica nei siti che offrono servizi alla cittadinanza, 
si capisce benissimo che il tutto si avvia verso la risoluzione del problema.

Dopo aver constatato la defaillance di Infocert per la Business Key, tra i tanti dispositivi 
testati dal GDL IRIFOR e per i quali abbiamo solo potuto constatarne l'inaccessibilit, a partire 
dal mese di Luglio 2012 abbiamo privilegiato quelli di Firma Digitale Remota, quando, tra i gestori 
che offrono tale servizio,  entrata in campo anche Poste Italiane. Tra l'altro, questa societ sta 
offrendo gratuitamente ai propri clienti, fruitori di servizi finanziari come Postepay e 
Bancoposta, un pacchetto molto innovativo: si tratta di postemailbox.

In pratica, per i clienti di Poste Italiane che hanno sottoscritto ed utilizzano i servizi postepay 
e Bancoposta, questa societ offre gratuitamente questo pacchetto che consente di provare, ai primi 
per un anno e ai secondi per tre anni, una casella di posta certificata on-line, un dispositivo di 
Firma Digitale Remota ed uno spazio di 4 giga su un disco remoto. Dopo la prova gratuita, il 
servizio coster 15,00 euro all'anno, prezzo decisamente adeguato.

Avendo da tempo una Postepay, ho approfittato dell'offerta ed ho sottoscritto il contratto gratuito 
per un anno, onde verificare l'accessibilit del sito e degli altri servizi, quale Posta 
Certificata, Firma Digitale Remota e disco Remoto di archiviazione.

Avuta a suo tempo l'attivazione del servizio da Poste Italiane, ho potuto effettuare i test e, di 
seguito, viene indicato il risultato.

Test di accessibilit.

Posta Certificata.

Come gi precedentemente comunicato, il servizio  usabile in ogni sua parte con Jaws ed Internet 
Explorer 8. Non si pu dire che le pagine del sito sono completamente accessibili, perch molti 
link non vengono intercettati come tali, ma se si possiede un poco di intuito e si preme invio o si 
clicca con il tasto sinistro del mouse simulato, si riesce a fare proprio tutto.

Disco Virtuale.

Anche per questo servizio, il discorso  simile a quello precedente, ma di problemi ce ne sono meno 
in quanto anche i comandi da usare sono in numero inferiore. Con un po' di intuito, si riesce a 
fare tutto.

Firma Digitale Remota.

Questo innovativo sistema di Firma Digitale, per poterlo usare, come spiegato nella pagina apposita 
del sito, comporta, per poter utilizzare il servizio, la necessit di installare sul computer sia 
un software in linguaggio Java, sia la Java virtual Machine. Inoltre, per la Java Virtual Machine, 
si deve aver installato almeno la versione 6.5.

Verificato ed aggiornato Java sulla mia macchina, praticamente ho aggiornato alla versione pi 
recente dal sito del produttore, ho installato il software necessario per gestire la Firma Digitale 
Remota dalla pagina apposita, utilizzando il link predisposto allo scopo.

Importante!

1. Per verificare la versione della Java Virtual Machine installata sul computer ed eventualmente 
aggiornarla, portarsi al sito: http://www.java.com. Scorrendo la pagina, troveremo il link: Io ho 
Java? Dando invio su questo link, nella pagina successiva troveremo il link: "Verifica versione 
Java". Dando invio su questo link, ci viene presentata una nuova pagina, nella quale  riportato la 
versione del software installata e, se sar necessario aggiornarla, ci viene proposto anche il link 
per scaricare il file di installazione per la versione idonea al nostro sistema operativo. Eseguito 
il dowload, dobbiamo installare il software e poi rifare il controllo.

2. Una volta che abbiamo aggiornato la Java Virtual Machine ed il sito ci conferma che abbiamo la 
versione pi aggiornata e consigliata per il sistema operativo in uso, dobbiamo attivare le Access 
Bridge che sono dei plugin contenuti nel software stesso, per far dialogare la tecnologia Java con 
gli screen-reader. Per attivare questi plugin, fare riferimento all'articolo apposito di questo 
stesso giornale, a firma mia e di Giovanni clerici.

3. Faccio presente che, per chi non utilizza spesso il sito di Poste Italiane, se a primo impatto 
sembra tutto inaccessibile, in pratica e probabilmente perch stanno usando codici di 
programmazione nuovi per la costruzione delle pagine, molto spesso usando il click simulato del 
mouse, oppure invio su quelle che sembrano solo delle scritte di testo, si riesce ad usare tutto.

Vediamo ora come si esegue la firma di un documento.

Premessa: una volta installato il software per la gestione della Firma Digitale Remota dal sito di 
Poste Italiane, dalla pagina apposita delle pagine protette cui si accede con i dati di 
registrazione, nome utente e password, il software colloca sul desktop una icona che ha come 
etichetta "Postemailbox". Tale icona  preposta ad avviare il software java che si interfaccia con 
il sito http://www.poste .it e, inserendo nome utente e password, si abilita il software a firmare 
un qualsiasi documento residente nel computer o in qualsiasi dispositivo di massa ad esso collegato.

Facciamo un passo indietro, proprio per non generare confusione. Al momento della registrazione 
presso l'ufficio postale per la sottoscrizione di una postepay o di un conto corrente Banco Posta, 
 tassativamente necessario fornire il numero di un telefono cellulare GSM, per avere un 
dispositivo parallelo di contatto tra il sito e l'utente, oltre che poter eseguire, tramite 
cellulare i servizi disponibili. Tale telefono occorre averlo attivo ogni qualvolta dobbiamo 
eseguire una operazione dispositiva.

Ci detto, per poter firmare un documento presente nel computer o in uno dei dispositivi di massa 
USB collegati al computer,  necessario essere semplicemente connessi alla rete Internet, bisogna 
avere il nome utente e la password, oltre che avere disponibile il telefono cellulare registrato al 
servizio. Ovviamente, la rete GSM deve essere attiva.

Vediamo ora come apporre la nostra firma digitale ad un file. Per prima cosa, ci rendiamo conto 
dove si trova il file da firmare, anche se,  consigliabile avere il file nella cartella che 
Windows apre di default: Documenti. Tanto per dare nomi e riferimenti precisi, mettiamo di dover 
firmare il file prova.pdf che si trova nella cartella Documenti. Per apporre la firma, faremo come 
segue:

1. Portiamoci sul desktop, selezioniamo l'icona Postemailbox e premiamo invio.

2. Si avvia il programma Java e dopo qualche attimo, necessario al software per effettuare un 
controllo online per la verifica di eventuali aggiornamenti, si presenta a schermo la finestra 
principale del programma e siamo sul pulsante "Aggiungi un file in lista". Il pulsante che 
rileviamo a schermo,  lo stesso comando che troviamo nel menu file presente nella barra dei menu 
che apriamo con alt.

3. Dando invio su questo pulsante o sul comando di menu, si pu cercare il file sul computer con la 
gestione delle risorse. Trovato nella cartella di default, Documenti, il file prova.pdf, premiamo 
invio e lo abbiamo caricato nel programma, pronto ad essere firmato.

4. Il programma ci chiede le credenziali di accesso per mettersi in collegamento con il sito e 
predisporre i comandi per poter eseguire tutte le operazioni necessarie alla firma del documento 
scelto.

5. Siamo sul campo editazione per inserire il nome utente. Digitiamo il nome utente con il quale 
siamo registrati al sito di Poste Italiane e premiamo tab.

6. Siamo sul campo editazione per l'inserimento della password. La scriviamo e premiamo tab.

7. Siamo sul pulsante accedi e premiamo invio. Dopo una manciata di secondi, necessari al software 
per collegarsi al sito, ci ritroviamo sul pulsante "Aggiungi un file in lista".

8. Premiamo tab fino a trovare il pulsante "Esegue una firma P7M del file selezionato" e premiamo 
invio. Si consiglia di avere a portata di mano il telefono registrato al servizio.

9. Nota che, premendo ancora tab, dopo il pulsante per l'esecuzione della firma, troviamo una 
tabella dalla quale, premendo sempre tab,  non  pi possibile uscire. Se si entra nella tabella, 
noteremo che con tab troviamo tre celle dove leggeremo le caratteristiche del file caricato. Sicome 
 possibile caricare pi file e poi scegliere quello da firmare, per non avere ulteriori problemi, 
 consigliabile caricare e firmare un file alla volta. Qualora, anche se per sbaglio, si entrasse 
nella tabella, si pu chiudere il programma e riavviarlo, per ripetere le operazioni sin qui 
descritte, oppure, si deve usare il cursore Jaws e cliccare sui pulsanti. In tal caso, premendo 
insert pi meno del tastierino numerico, giriamo Jaws a PC, cerchiamo i pulsanti con control e le 
frecce direzionali e clicchiamo con il pulsante sinistro simulato del mouse sul pulsante che ci 
interessa. Altra cosa da tenere in considerazione: premendo invio o cliccando su questo pulsante, 
si avvia la procedura di firma e verr inviato un SMS al cellulare registrato al servizio, 
contenente  un codice dispositivo da inserire nel campo editazione apposito del programma. Jaws ha 
un comportamento anomalo con questa tabella, a causa della non completa accessibilit del software 
Java.

10. Premiamo invio o clicchiamo sul pulsante "Esegue una firma P7M del file selezionato".

11. Si apre una finestra nella quale ci viene chiesto se vogliamo visualizzare il file da firmare, 
con una scelta si e no. Se scegliamo il pulsante si, si apre il file con il programma associato. 
Possiamo leggere come vogliamo e per tutto il tempo che vogliamo il contenuto del file per renderci 
conto di cosa stiamo firmando. Se scegliamo no, perch magari il file lo abbiamo letto con calma in 
precedenza, la procedura va avanti.

12. Se abbiamo scelto si, dopo aver letto il file, lo chiudiamo con alt pi F4 e si apre la 
finestra che ci chiede se vogliamo firmare, con le due scelte si e no. Se dobbiamo firmare, siamo 
gi su si, quindi, premiamo invio.

13. Se scegliamo no, oppure, dopo aver chiuso il file da firmare e dopo aver scelto "si" per 
firmare, si apre una ulteriore finestra con un campo editazione. In questo campo editazione deve 
essere digitato il codice dispositivo che viene inviato tramite SMS dal sito al telefono GSM 
collegato al servizio.

14. Quasi subito, arriva un SMS al cellulare con un codice dispositivo, un numero  di 8 cifre. 
Leggere tale numero dal cellulare ed inserirlo nel campo editazione. Premendo invio, si conferma la 
firma del documento.

15. A questo punto  pronto il file firmato. Il software apre la finestra per salvare il file 
firmato sul computer. E' gi predisposta la cartella di default, Documenti, quindi, premendo tab 
fino al pulsante salva, premendo invio, il file viene salvato nella cartella documenti con un 
estensione aggiuntiva P7M. Nella cartella Documenti, troveremo due file: prova.pdf e prova.pdf.P7M. 
Questo secondo file contiene tutti i dati della firma come vedremo di seguito, quando faremo il 
controllo.

Controllo di un file firmato.

Dopo aver visto come firmare un file, ecco di seguito spiegato come poter controllare un file 
firmato, anche se come esempio, controlliamo la firma del file prova.pdf.P7M firmato con la 
procedura sopra descritta. Questa che segue,  la procedura per controllare un qualsiasi file 
firmato con un qualsiasi Dispositivo di Firma Digitale.

Il controllo lo possiamo fare con lo stesso programma usato per firmare, ma si pu controllare la 
firma di un file firmato, da qualsiasi sito che offre tale servizio, come per esempio, il sito di 
Infocert.

Controllo della firma con il software postemailbox.

1. Apriamo il software con l'icona predisposta sul desktop.

2. Si avvia il programma Java e dopo qualche attimo, necessario al software per effettuare un 
controllo online per la verifica di eventuali aggiornamenti, si presenta a schermo la finestra 
principale del programma e siamo sul pulsante "Aggiungi un file in lista".

3. premiamo invio. Si apre la finestra per  scegliere il file firmato. La procedura apre la 
cartella di default, Documenti, scegliamo il file prova.pdf.P7M e premiamo invio.

4. Il programma Java ci chiede le credenziali per mettersi in contatto con il sito di Poste 
Italiane per la verifica della firma del file firmato appena caricato.

5. Inseriamo le credenziali, nome utente e password, ci portiamo sul pulsante accedi e premiamo 
invio, con le stesse modalit con le quali abbiamo firmato  un file.

6. Dal sito, il programma legge delle corrispondenze temporali di data ed ora del file 
prova.pdf.P7M.

7. Premiamo tab fino al pulsante OK e premiamo invio.

8. Il programma si collega al sito e dopo qualche secondo si presenta a schermo la finestra 
principale del programma e siamo sul pulsante "Aggiungi un file in lista".

9. Apparentemente sembra non essere accaduto nulla, ma abbiamo a schermo le indicazioni per il file 
firmato.

10. Al fine di evitare che restiamo bloccati nella tabella, come spiegato in fase di firma di un 
file, premiamo shift pi tab e siamo sul campo che contiene i dati del firmatario o dei firmatari 
del file prova.pdf.P7M. Se si preme freccia gi, possiamo leggere tutti i dati della firma, quali 
dati del firmatario e validit della firma.

11. Dopo aver letto i dati di firma, se premiamo ripetutamente tab, troveremo dei pulsanti in pi a 
quelli visti per la firma di un file. Tali pulsanti sono: "Verifica e controlla CRL online" e, 
"Estrai e Salva file originale".

12. Dando invio sul pulsante "Verifica e controlla CRL online", otterremo dal sito la validit 
della CRL, una cosa tecnica che aggiunge dei dati a quelli gi letti. Possiamo leggere tali dati 
premendo ripetutamente shift pi tab fino a raggiungere il campo che abbiamo visto con le 
indicazioni fornite nel punto 10.

13. Se invece usiamo il pulsante "Estrai e Salva file originale", possiamo salvare sul disco il 
file originale e che possiamo leggere tranquillamente con il programma ad esso associato. Nel 
nostro caso, possiamo estrarre e salvare il file prova.pdf che poi leggeremo con il programma 
Acrobat Reader.

Verifica della firma di un file p7m , tramite il sito Infocert.

1. Tenendo presente che il file prova.pdf.p7m  collocato nella cartella Documenti del computer, 
colleghiamoci al sito: https://www.firma.infocert.it/utenti/verifica.php

2. Scorriamo la pagina e troviamo le indicazioni per controllare la firma di un file firmato. Se 
vogliamo fare prima, premiamo la lettera b, per spostarci al primo pulsante utile e troveremo 
subito sfoglia pulsante.

3. Premendo invio, si apre la finestra per caricare il file firmato. Lo cerchiamo nella cartella 
Documenti e premiamo invio. Il file, completo di percorso, viene preso in carica dal sito.

4. Premendo freccia gi, troveremo il pulsante "Accetto e verifico". Premendo invio su questo 
pulsante, si carica il file sul sito e dopo qualche secondo, viene mostrata nella pagina la 
verifica effettuata.

5. Premendo freccia gi, possiamo leggere tutti i dati del firmatario o dei firmatari del file p7m.

6. Alla fine dei dati di firma, abbiamo i seguenti pulsanti: "Stampa certificato", "Stampa la 
seguente videata", "Salva origine".

La differenza tra la verifica dal programma e quella dal sito Infocert, verifica che eseguono 
diversi siti,  che dal sito si pu verificare qualsiasi file firmato senza dover installare nulla 
sul computer.

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Per ulteriori spiegazioni, scrivere a: `Nunziante Esposito nunziante.esposito@uiciechi.it`_

