predire
"Potrebbe esistere il sesto senso"
Art. inviato in privato da Francesco Melis, 31\10\2012, h.13.50.

Da Repubblica del 31 ottobre 2012

La scienza riconsidera le premonizioni
L'uomo potrebbe essere in grado di prevedere, adattarsi e reagire a un
fenomeno incombente, come se avvertisse cosa sta per accadere. E' la
conclusione delle riceche di un team accademico che ha rilevato la
consistenza di misurazioni fisiologiche in 26 soggetti. "Non parliamo di
paranormale", dicono. Ma una spiegazione per quanto osservato per ora
non c'
di TIZIANO TONIUTTI

UN SENSO in pi, una capacit di avvertire che qualcosa sta per
accadere, preparare mente e corpo al futuro imminente e reagire nel modo
pi approriato prima che questo diventi presente. Una facolt che
potrebbe presto essere derubricata dall'albo del paranormale per
accedere a quello delle scienze. Gli esseri umani potrebbero avere un
"sesto senso", non collegato a organi sensoriali, o forse almeno non ad
uno solo, dall'origine ancora ignota, ma reale e funzionante. E' questa
la conclusione di una ricerca condotta da tre scienziati, la specialista
in neuroscienze Julia Mossbridge della Northwestern University, Patrizio
Tressoldi, dipartimento di Psicologia dell'Universit di Padova, e
Jessica Utts, statistica all'Universit di Irvine in California. Lo
studio  stato pubblicato su Frontiers in Perception Science.

Facolt e coincidenze. L'uomo sarebbe in grado di predire il futuro quel
tanto che basta per proteggersi. Julia Mossbridge ha analizzato 26 studi
psicologici non specifici sull'argomento, con dati recenti e altri meno
- alcuni risalgono al 1978 - raccolti nell'arco di una lunga ricerca. I
test effettuati hanno dimostrato che i soggetti in analisi manifestavano
variazioni importanti nel battito cardiaco, nell'attivit cerebrale e
nelle misurazioni elettriche della pelle fino a 10 secondi prima di
ricevere uno stimolo indotto. Come se avvertissero che da l a pochi
istanti avrebbero visto o sentito qualcosa. Secondo la studiosa, i
risultati sono interessanti perch quei 26 studi erano stati condotti
per altri motivi che non la rilevazione dell'esistenza di un
presentimento. Eppure manifestavano analogie nei dati poi riscontrati, e
secondo un calcolo delle probabilit della stessa Mossbridge, una
coincidenza del genere avrebbe una possibilit su 400 miliardi di
verificarsi in questo modo.

Pi nel dettaglio, per stimoli di uno o due tipologie indotti in modo da
renderli imprevedibili e destinati a produrre effetti fisiologici
post-stimolo diversi, la ricerca ha individuato che in questi 26 casi la
"direzione" dell'attivit fisiologica pre-stimolo era la medesima di
quella registrata dopo lo stimolo. Come se i soggetti avessero "sentito"
cosa stava per accadere, producendo un effetto anticipatorio. Gli studi
analizzati consistevano di due paradigmi: stimoli neutrali contro
eccitazione provocata, e test di domanda-risposta con verifica
immediata, il classico giusto-sbagliato. Tra le variabili in esame,
attivit elettrica della pelle, battito cardiaco, pressione sanguigna,
dilatazione delle pupille, attivit elettroencefalografica, e livello di
ossigeno nel sangue. L'effetto riscontrato  stato valutato come
ampiamente maggioritario, con una ampia casistica di reazioni
combacianti, che  risultata maggiore in esperimenti pi dettagliati.
Una controcasistica adatta a ridurre l'importanza del dato  stata
calcolata in 87 casi.
Ma a questo punto, secondo gli scenziati, sembra pi interessante
indagare nell'altro senso, non per confutare ma cercando spiegazioni a
quanto osservato: "Altri esperimenti vanno condotti, in condizioni
diverse e specifiche", fanno sapere i ricercatori. Che frenano sul
paranormale, categoria del resto coniata per catalogare fatti osservati
non riconducibili a una spiegazione scientifica: "La causa di questa
attivit anticipatoria", sottolineano gli scienziati, "rientra
indubbiamente nell'ambito dei processi fisici naturali, e non in quelli
paranormali e soprannaturali". E per, concludono, "l'origine del
fenomeno  ancora da determinare".
