carta
Dal digitale alla carta: la tastiera  un foglio
Francesco Melis su smanettando, 13\11\2012, h. 17.02.

Questa  proprio incredibile!
Scordatevi d'ora in poi di comperare tastierine qwerty esterne da
associare al vostro amato iPhone.
Leggete di seguito quello che si sono inventati.
L'articolo che sto postando  corredato da un filmatino che purtroppo
non ha commento audio a descrizione.
Prover io allora a descrivere il tutto.
Spero di riuscire nell'intento di descrivere il principio del sistema.
Si vede un foglio di carta formato A4 poggiato su un tavolo di legno. Su
questo foglio di carta messo in posizione orizzontale vi  disegnato a
penna, centrato, a circa un paio di centimetri dall'alto, un rettangolo,
che  esattamente il profilo del perimetro di un iPhone.
Di sotto a circa un centimetro dalla sagoma dell'iPhone, vi , sempre
centrato, una serie di quadretti che riproducono i tasti di una tastiera
qwerty. Diciamo che le dimensioni e le distanze di questi
tasti-quadratini sono proprio quelle standard dei tasti di una tastiera.
Su questi quadratini vi sono scritte le lettere presenti in una tastiera
qwerty cio
q w e r t y u i o p sulla prima riga
a s d f g h j k l sulla seconda riga
z x c v b n m sull'ultima riga
Manca un rettangolino per la barra spaziatrice.
spero di essere stato chiaro a far immaginare la cosa.
Ora la persona che fa l'esperimento poggia un iPhone sul suo rettangolo,
lo accende, ed imposta qualche funzione, (parla di accelerometro cio un
misuratore di accelerazione).
A questo punto comincia la taratura del sistema.
Imposta una lettera alfabetica sul software e comincia a picchiettare
con le dita sul quadratino del disegno di quella lettera per far capire
all'apparecchio il tipo di risposta frequenziale delle battute sul legno
che deve associare a quella lettera. Poi passa all'addestramento delle
lettere successive.
Alla fine dell'addestramento passa alla fase d'uso vero e proprio.
Comincia a picchiettare con le dita sui quadratini disegnati come se
stesse scrivendo alla tastiera di un computer. Il sistema capisce allora
il tipo di vibrazione e scrive sullo schermo dell'iPhone la lettera
battuta. Il sistema ha correlato quindi la frequenza alla lettera che
aveva imparato nella fase di addestramento.
Poi, addirittura, toglie il foglio di carta e poggia il telefonino
direttamente sul legno. Poi si mette a picchiettare alla cieca sul
tavolo come se stesse scrivendo alla tastiera, ovviamente seguendo un
filo logico mentale come se stesse veramente ad una tastiera. Beh!...
l'iPhone scrive.
Roba da matti!


http://video.repubblica.it/tecno-e-scienze/dal-digitale-alla-carta-la-tastiera-e-un-foglio/110602/108986

Dal digitale alla carta: la tastiera  un foglio

Dopo le tastiere virtuali per smartphone - che per necessitano di un
ulteriore dispositivo da abbinare al telefono - ecco il prototipo di
un'innovativa applicazione chiamata Vibrative, che permette di scrivere
sul proprio cellulare utilizzando un semplice foglio di carta. Il
software sfrutta l'accelerometro dell'iPhone per analizzare le
vibrazioni che provengono dal piano su cui  poggiato il melafonino. Un
metodo, garantisce il suo sviluppatore, efficace all'80%

(a cura di Pier Luigi Pisa)
