batterio
L'irresistibile avanzata dei superbatteri
Art. inviato in privato da Francesco Melis, 24\11\2012, h. 10.40.

http://www.repubblica.it/cronaca/2012/11/24/news/superbatterio_antibiotici-47298970/?ref=HRER2-1

Da "Repubblica" del 24 novembre 2012
"Ormai sono pi forti degli antibiotici"
Allarme dell'Organizzazione mondiale della sanit: "Un pericolo come il
riscaldamento globale". In Europa 25mila persone muoiono ogni anno
perch le penicilline non curano pi

L'irresistibile avanzata dei superbatteri "Ormai sono pi forti degli
antibiotici" (ansa)
di MICHELE BOCCI
IL BATTERIO killer si nasconde negli ospedali e ha imparato a scappare
dagli antibiotici. Sta diventando imprendibile e rappresenta ormai
un'emergenza globale, tanto che gli infettivologi non esitano a parlare
di pandemia. L'Italia non  esclusa dall'allarme klebsiella pneumoniae,
un micro organismo capace di uccidere circa il 40% delle persone che
colpisce. e LO FA prevalentemente nei letti di rianimazione e di
chirurgia. In quasi un terzo dei casi i medicinali non riescono a
fermarlo perch sta modificando le sue caratteristiche. Ha cio
sviluppato una farmaco-resistenza. L'incapacit sempre maggiore dei
medicinali di fronteggiare i batteri rappresenta uno dei problemi della
sanit mondiale. La responsabile del sistema sanitario inglese, Dame
Sally Davis ha usato di recente un esempio molto chiaro per dare il
senso dell'emergenza: "Gli antibiotici perdono la loro efficacia a un
ritmo che  insieme allarmante e irreversibile, simile al riscaldamento
globale".
Si stima che in Europa 25mila persone muoiano ogni anno perch le
penicilline e i loro derivati non curano pi.

La klebsiella, arrivata in Europa dall'India passando dall'Inghilterra,
 solo il batterio che in questo momento preoccupa maggiormente, del
resto nel nostro paese la sua resistenza ai farmaci  passata dall'1,6%
nel 2009 al 27% del 2011, come dicono dall'Aifa. E per l'anno in corso
si sarebbe superato il 30%. Ma ci sono altri microrganismi, sempre in
campo ospedaliero, che stanno diventando un problema. L'escherichia coli
e lo staffilococco aureo, ad esempio. Cos Oms e Centro europeo per la
prevenzione e il controllo delle malattie mettono in guardia tutti gli
Stati.
"Si usano troppi antibiotici in modo non appropriato e i batteri
sviluppano resistenze perch imparano a conoscere le nostre armi",
spiega Giovanni Rezza, esperto di malattie infettive dell'Istituto
superiore di sanit. Il problema ha gli sbocchi pi drammatici negli
ospedali, dove le infezioni sono molto diffuse e colpiscono persone
particolarmente fragili, ma riguarda anche il territorio.

"I ceppi resistenti in circolazione aumentano a tutti i livelli", dice
sempre Rezza. Colpa di prescrizioni dei medici sbagliate, di terapie non
portate fino in fondo e soprattutto dell'auto-cura. In tanti prendono
gli antibiotici, magari per problemi virali contro cui quei farmaci non
possono nulla, senza sentire il dottore. Addirittura c' chi li compra
su internet. In una recente operazione in Umbria, i carabinieri del Nas
hanno trovato un laboratorio abusivo fornitissimo in mano ad un giovane
chimico. In mezzo a Viagra e anabolizzanti, i prodotti tradizionalmente
pi acquistati in rete, c'erano pure tre chili di principio attivo puro
di pennicilline e simili. L'acquisto online senza ricetta, al di l dei
rischi legati alla sicurezza del medicinale,  pericoloso perch allarga
le resistenze.

In Inghilterra, dove le farmacie possono vendere in rete certi prodotti,
ha di recente destato scalpore la decisione di aprire alla possibilit
di farsi spedire a casa proprio gli antibiotici. "Trattandosi di un
problema globale - chiude Rezza - se uno o pi paesi europei cedono sul
principio della necessit della ricetta del medico si rischia di
aumentare le resistenze". L'Aifa  impegnata da anni per ridurre il
consumo inappropriato di antibiotici nel nostro paese. Tra poco dovrebbe
partire una nuova campagna, realizzata con il ministero. "L'uso
eccessivo di questi medicinali e il conseguente sviluppo
dell'antibiotico-resistenza - spiega il direttore generale dell'Agenzia
italiana per il farmaco, Luca Pani - costituisce un problema di
particolare rilievo per la tutela della salute dei cittadini, poich
espone al rischio di non poter pi disporre, in un futuro ormai
prossimo, di alcuna possibilit di cura per le infezioni. Ci significa
che anche patologie oggi ritenute minori, come ad esempio il giradito,
potrebbero diventare temibili".

(24 novembre 2012
