vittoria
La vittoria della rete
Art. postato Da Matteo Tiraboschi, 17\10\2012, h.12.57.

di Franco Bomprezzi
La notizia  certa, dopo ore di apprensione, e dopo una giornata convulsa di informazioni 
smozzicate e spesso contraddittorie: nel testo pubblicato oggi della Legge di Stabilit il Governo 
non ha inserito nessuno dei provvedimenti chiaramente iniqui e impopolari che aveva ufficialmente 
annunciato due giorni fa, in sede di comunicato stampa. Il Parlamento non dovr dunque combattere 
per modificare un testo che inizialmente prevedeva la tassazione della pensione di invalidit e 
dellindennit di accompagnamento, e una penalizzazione dei dipendenti pubblici che chiedono i 
permessi per assistere i genitori gravemente disabili.
Giustizia  fatta, dunque. Vittoria? Direi soprattutto che non  una sconfitta. E ancora una volta 
una marcia indietro in extremis, come spesso  accaduto in passato, di fronte allindignazione 
popolare. I tanti commenti arrivati ieri nel nostro blog, le prime dichiarazioni delle forze 
politiche di maggioranza e di opposizione, le interviste nei programmi radiotelevisivi, 
lattenzione dei social network, con il tam tam di facebook e di twitter, il ruolo attivo anche se 
silenzioso delle pi grandi associazioni, la testimonianza forte e sofferta di genitori e di 
persone con grave disabilit arrivati sino allo sciopero della fame: tutto in un giorno, una ondata 
popolare forte e compatta, contraddetta solo da qualche immancabile bastian contrario, convinto che 
il mondo delle persone con disabilit sia occupato stabilmente da parassiti e dalle peggiori 
persone di ogni risma. Non  cos. Lo sappiamo bene e lo testimoniano i messaggi arrivati qui, nel 
blog di InVisibili che ha visto persone con disabilit, genitori, amici, singoli cittadini, 
raccontare con dignit le proprie esistenze, le storie vere di fatica e di sacrificio per garantire 
una vita non miserevole, ma ricca di affetto, di solidariet, di opportunit, di potenzialit.
Le proposte iniziali del Governo (a quel che risulta non condivise neppure dal ministro del welfare 
Elsa Fornero) affondano le radici, secondo me, nelle premesse di politica economica lanciate due 
anni fa dallallora ministro Tremonti. E infatti la foto che qui sopra campeggia ci riporta a una 
grande mobilitazione, nel luglio del 2010, quando qualche migliaio di persone con disabilit si 
radun davanti a Monte Citorio per chiedere (e ottenere) lo stralcio di un gravissimo emendamento 
alla finanziaria, che avrebbe di fatto tolto dalle garanzie di tutela previste dalle leggi quasi 
tutte le persone con disabilit intellettiva. Anche allora la mobilitazione risult imponente e 
vincente.
Ecco perch adesso le associazioni annunciano che rimane confermata la manifestazione indetta a 
Roma per il 31 ottobre prossimo, assieme allintero mondo del welfare e del terzo settore. 
Lobiettivo a questo punto  quello di uscire dalla trincea, dopo il bombardamento, e passare al 
contrattacco, tornando a chiedere con forza un ripensamento attivo delle politiche sociali. Non 
solo tagli, ma equit. Manca, continua a mancare, il fondo per la non autosufficienza. E fermo da 
tempo immemorabile il prontuario degli ausili. Non c traccia di un posto di lavoro in pi. La 
scuola sta riducendo drasticamente le condizioni per linclusione degli alunni con disabilit. I 
Comuni, le Province, le Regioni sono ormai in riserva di denaro per finanziare i servizi essenziali 
sociosanitari. Questi sono i punti veri. Ed  grave, e forse un po triste, dover festeggiare oggi 
un semplice e doveroso atto di buon senso e di saggezza.
Un grazie per, sincero e forte, da parte nostra a tutti i lettori, e anche alla redazione di 
corriere.it che ha creduto in questo spazio, rendendolo visibile, anche in una giornata 
particolarmente calda, come quella di ieri. Andiamo avanti.

