virus
Quando lamico su Skype ti porta a casa un virus
Da la Stampa online, 10\10\2012.

Tecnologia

Sul Voip sta circolando un messaggio in grado di contagiare i pc Windows
e trasformarli in zombi
claudio leonardi
Lol, is this your profile new pic?, vale a dire, lol,  la nuova
immagine del tuo profilo?: questa innocente frasetta inviata sulla chat
di Skype  la via maestra per installare sul vostro pc Windows un
cosiddetto trojan, un virus in grado di prendere letteralmente il
controllo della macchina. Basta un clic sul messaggio, e il contagio
avviene.

Minacce di virus ne circolano molte, ma quelle veicolate da social
network o da Skype sono pi subdole, perch colgono lutente con la
guardia abbassata.

Prima di tutto, si  meno abituati a considerare questi strumenti come
potenziali minacce, e in secondo luogo, i messaggi pericolosi arrivano
da volti e nomi familiari, da cui mai ci si aspetterebbero polpette
avvelenate.

Il virus che sta preoccupando utenti e responsabili di Skype, infatti,
una volta installatosi, pu escludere dal controllo il proprietario del
pc e inviare il suo messaggio infetto alla lista dei contatti. Secondo
gli specialisti di Sophos, azienda specializzata in sicurezza
informatica, si tratterebbe di una variante del gi famigerato Dorkbot,
diffusosi tramite Facebook e Twitter. I computer coinvolti vengono
arruolati nelle cosiddette botnet, eserciti di pc definiti zombi che
consentono agli hacker malintenzionati di eseguire attacchi informatici
Ddos o altro tipo di sabotaggi informatici.

In una dichiarazione ufficiale, riportata dalla Bbc, i responsabili di
Skype hanno garantito di Occuparsi seriamente dei propri utenti,
soprattutto in materia di sicurezza. Siamo consapevoli di queste
attivit dannose e lavoriamo per limitarne limpatto.

Nel frattempo, si consiglia di installare lultima versione del
software e luso di applicazioni per la protezione del pc aggiornate.

In generale,  sempre meglio diffidare da link strani e messaggi
anomali, sia pure provenienti da persone fidate.

Larma pi efficace rispetto a questo tipo di minacce resta luso
consapevole degli strumenti e una corretta informazione. E quella, sul
web, non dovrebbe mancare.
