tabelle
Invalidit, le associazioni: "No alle tabelle che restringono il riconoscimento"
Redattore Sociale del 26-10-2012

ROMA. E tutta una questione di tabelle. A pochi giorni dalla manifestazione di protesta Cresce il 
welfare, cresce lItalia promossa per invitare il governo ad investire nel welfare, le 
associazioni delle persone con disabilit aprono un nuovo fronte, che stavolta chiama in causa la 
Camera dei Deputati e lapprovazione delle nuove tabelle di invalidit civile, quelle che per ogni 
patologia indicano la percentuale di invalidit riconosciuta. Una modifica attesa da tempo che 
viene apertamente criticata sia dalla Fish, la Federazione superamento handicap, sia dallAnmic, 
lassociazione nazionale mutilati invalidi civili, a sua volta aderente alla Fand, laltra grande 
federazione di associazioni. La Commissione Affari sociali di Montecitorio deve esprimere sul tema 
un proprio parere entro il prossimo 7 novembre: tempi stretti dunque per orientare la discussione, 
fermare quello che viene giudicato un errore ed apportare alcune mod ifiche. Magari proprio quelle 
che gi la Conferenza delle Regioni aveva indicato e che non sono state accolte: ragione per la 
quale il testo  arrivato alla Camera con il parere negativo dei presidenti delle regioni e delle 
province autonome.

Le nuove tabelle  afferma la Fish - dovrebbero regolamentare laccertamento e la valutazione 
delle invalidit civili, ma contestiamo sia larretratezza dello strumento (ancora basato su una 
logica strettamente sanitaria), sia la burocratizzazione esasperata delle procedure, e facciamo 
notare i costi che si produrrebbero a causa dellingente mole di certificazioni specialistiche che 
ciascun cittadino dovr presentare. Lo strumento, che dovrebbe essere mirato a riconoscere 
diritti e agevolare laccesso ai servizi, sembra piuttosto  sostiene la Fish - un meccanismo per 
incentivare lattivit professionale di medici legali e altri specialisti. Sul tema alla Camera 
arriver presto dalla Federazione una memoria, purtroppo lennesima, fanno notare alla Fish.

Ancor pi esplicita la posizione dellAnmic, per la quale lapprovazione delle tabelle sarebbe 
unautentica sventura per tutti. Nel realizzare la sintesi tra la valutazione medica e 
l'interpretazione della legge  sostiene il presidente Pagano  gli autori hanno abbassato di molto 
il livello del riconoscimento dello stato di invalidit, rendendo inaccettabile la linea valutativa 
delle minorazioni imposta nelle stesse tabelle. In altri termini, i giudizi sulle patologie 
sofferte del soggetto esaminato, secondo le nuove tabelle, portano a classificazioni di chiusura 
definitiva nel riconoscimento dello status di invalidit civile. LAnmic rimarca il fatto che si 
va verso un triste abbassamento riconoscitivo della reale invalidit del soggetto, con gravi e 
drammatiche ripercussioni sociali e molte persone che saranno condannate alla marginalit. 
Necessaria dunque una rivisitazione delle tabelle con una nuova impostazione, ch e faciliti la 
funzione sociale del disabile per lequilibrio socio-assistenziale, assicurandogli tutela, dignit 
e autonomia nella sua vita quotidiana. LAnmic ha deciso dunque la costituzione di una 
commissione tecnico-scientifica composta da figure professionali di specialisti nel campo della 
medicina legale e con comprovata esperienza nellambito dellaccertamento dellinvalidit civile 
chiamata ad elaborare nel breve volgere dei pochi giorni a disposizione una diversa formulazione da 
proporre al Parlamento in occasione delle audizioni che la Commissione Affari sociali ha previsto 
con le associazioni delle persone con disabilit.

Il riordino delle tabelle  previsto dal decreto legge 78/09 con il quale il governo Berlusconi 
dettava norme per il contrasto alle frodi (la lotta ai falsi invalidi) e potenziava le funzioni 
dellInps nel procedimento di riconoscimento dellinvalidit civile. A lavorare alle nuove tabelle 
(al momento sono in vigore quelle contenute in un decreto del febbraio 1992)  stata una 
Commissione del Ministero della Salute, che ha concluso i lavori nel novembre 2011 aggiornando le 
voci delle patologie e inserendone di nuove, ad iniziare da numerose malattie rare. E da ricordare 
che in base al grado percentuale di invalidit riconosciuta (in termini di incidenza sullattivit 
lavorativa) sono commisurati i benefici di legge: la soglia minima per la qualifica di invalido 
civile  quella di un terzo (che d diritto ad esempio alle prestazioni protesiche ed ortopediche). 
Con la soglia del 46%  prevista liscrizione nelle liste speciali per lassunzione obbliga toria 
al lavoro (legge 68/99), mentre con le provvidenze economiche (entro certi limiti di reddito) 
vengono garantiti a chi ha almeno il 74% dinvalidit (assegno mensile in qualit di invalido 
parziale). Con il 100% si ha la pensione di inabilit in qualit di invalido totale, mentre nel 
caso di persone non deambulanti e non autosufficienti sorge anche il diritto allindennit di 
accompagnamento a prescindere da qualsiasi requisito reddituale. (ska)
