spia
Chi ci spia e quanto guadagna?
Art. postato da Francesco Melis su smanettando, 11\10\2012.

http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/10/11/news/quanto_guadagnano-44254192/?ref=HRERO-1

Ce lo svela un'app per browser
Siti come Facebook e Google tengono traccia degli spostamenti su
Internet dei propri utenti per guadagnare con la pubblicit. Una
web-applicazione gratuita mostra quanto guadagnano queste societ in
base all'uso che l'utente fa della Rete e la vulnerabilit della sua
privacy
di UGO LEO

Privacyfix, l'app che fa perdere le tue tracce

QUANDO SI NAVIGA SU INTERNET spesso si ha l'impressione che tutto sia
gratuito. Che tutto venga offerto a costo zero: dalle ricerche su Google
all'utilizzo di Facebook, dai giochi online alle notizie e l'oroscopo.
Ma agli utenti pi attenti sar capitato di notare che le pubblicit -
sulle pagine del social network o nella mail di Google - hanno qualcosa
in comune con le ricerche fatte poco prima sui motori di ricerca. Se,
per esempio, si cerca l'indirizzo di un negozio di scarpe su Google -
con altissime probabilit - apparir tra le pagine di Facebook la
propaganda di una nota marca di scarpe.

Non  un segreto che la privacy online sia tutelata fino ad un certo
punto dalle grandi aziende che offrono prodotti gratuitamente agli
utenti di Internet. Quindi, la domande : ma queste compagnie che
offrono contenuti free, quanto e come ci guadagnano?
Un'applicazione - anch'essa gratuita, ma che promette di rispettare i
dati sensibili -  svela a chi naviga se e come si viene seguiti dai
colossi della rete (per sapere appunto che pubblicit offrire) e quanto
si vale per loro.

Privacyfix d la possibilit agli utenti di controllare facilmente - e
gratuitamente - la propria privacy su Facebook, Google e gli altri siti
che tengono traccia dei movimenti e delle ricerche fatte. Una volta
installato il plugin, un software aggiuntivo per Firefox o Chrome, si
possono visualizzare i siti che seguono gli spostamenti dell'utente  tra
le pagine web.

In questo momento - per esempio - ci sono ben 30 societ pubblicitarie
che raccolgono dati su chi vi scrive, come Invite Media, Accuen,
adBrite, SpotXchange e cos via. Tra i siti visitati, e che
condivideranno queste informazioni personali con societ affiliate, c'
la Cnn. Uno scambio di dati che apparentemente non far il New York
Times. Dalle ricerche e l'uso di Google fatte dall'inizio dell'articolo,
il motore di ricerca - se si manterr questo livello di attivit -
guadagner 8.93 dollari in pubblicit in un anno catturando dati dalle
pagine da noi visitate.
Privacyfix sar in grado di fare lo stesso calcolo per Facebook, ma
anche proteggere meglio la navigazione se richiesto. Tra le opzioni
dell'applicazioni  possibile scegliere di diminuire il livello di dati
a cui siti come il social network di Zuckerberg, Google e tanti altri
posso accedere facilmente, con o senso il nostro consenso. Privacyfix,
da quanto specificano i creatori,  stato elaborato in modo tale da non
acquisire e rivendere nessun dato dell'utente: dalla cronologia ai
cookies fino all'impostazione della privacy che si  fatta usando
l'applicazione.

L'unica cosa di cui verr a conoscenza Privacyfix sar l'indirizzo Ip
(il numero che contraddistingue tutte le persone che navigano) che una
volta trasmesso ai loro server sar poi prontamente cancellato. L'unico
dubbio dopo aver migliorato la propria privacy con questa app potrebbe
essere: cosa ci guadagneranno quelli di Privacyfix? Apparentemente niente.

Ma negli ultimi anni sono diverse le applicazioni nate con la stessa
missione. Come Ghostery, un'applicazione gratuita simile a Privacyfix,
da installare sempre sui browser Firefox o Chrome. Il software  in
grado di intercettare chi osserva il traffico dell'utente,
neutralizzarlo e ottenere informazioni su chi sono le societ che
tracciano i suoi passaggi nel web.

Vale lo stesso per Collusion, il plugin realizzato da Mozilla che pu
tracciare, chiudere l'accesso ai propri dati personali alle aziende che
cercano di prenderle senza consenso dell'interessato e capire quali sono
le relazioni tra le varie compagnie e siti web che si occupano di
catturare informazioni. Ed infine, Track me not, compatibile sia con
Firefox che Chrome. Una app che invece di puntare sull'oscuramento dei
dati o la loro omissione, fa l'esatto contrario: confondere i siti e le
societ che raccolgono informazioni inviandone di false in una dose cos
massiccia da far confondere le proprie tracce in mezzo con quelle degli
altri utenti.

***
d.

 purtroppo per l'articolo non dice come scaricare l'applicazione! Tu lo sai,
 per caso?
r.
Questi sono i link diretti per il download dei programmi citati
nell'articolo che ho postato. Tieni conto che alcuni sono plugins di
Firefox (quelli che hanno estensione .xpi), per cui seguendo il link ti
chieder se vuoi installare il plugin.

Privacyfix:
https://www.privacyfix.com/downloads/privacyfix_ff.xpi

Ghostery per Mozilla Firefox:
https://addons.mozilla.org/en-US/firefox/downloads/latest/ghostery?src=external-ghostery.com

Ghostery per Safari:
http://www.ghostery.com/safari/Ghostery.safariextz

Ghostery per Internet Explorer:
http://www.ghostery.com/download-ie

Collusion:
https://addons.mozilla.org/firefox/downloads/file/149470/collusion-0.16.3-fx.xpi?src=ss

TrackMeNot:
http://cs.nyu.edu/trackmenot/xpi/trackmenot-0.7.87-fx.xpi

Oppure puoi seguire il link all'articolo di Repubblica che ho postato e
che ripeto qui

http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/10/11/news/quanto_guadagnano-44254192/?ref=HRERO-1

Leggendo l'articolo online vedrai che i nomi dei programmi citati sono
anche dei link che puoi seguire. Ti troverai quindi sui siti dei
produttori dei programmi e da li potrai procedere al download.
Nel post che ho fatto dell'articolo non appaiono come link dal momento
che io quando posto articoli faccio un copia ed incolla su un editor di
testo che spazza via tutta la formattazione e poi da questo riporto sul
messaggio per avere un testo pulito ed essenziale.
