robot
I robot sono uguali agli umani.
Da Repubblica del 9 ottobre 2012


http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/10/09/news/robot_e_umani_non_c_pi_differenza_nel_test_di_turing_identici_comportamenti-44183620/

Test di Turing con i videogiochi
Intelligenze artificiali indistinguibili da quelle umane
nell'esperimento condotto a Perth: gli automi imparano a comportarsi
come i giocatori veri, sbagliando e approssimando. Mentre i partecipanti
in carne e ossa diventano sempre pi "meccanici"

NON SIAMO ancora al livello di integrazione tra umani e androidi
rappresentato da Ridley Scott in Blade Runner. Ma non sembra mancare poi
molto, a vedere i risultati dell'ultimo test di Turing 1 ripresi da
Singularity. Stavolta il test, che impiega un panel di persone impegnate
a distinguere tra attivit umana e cibernetica senza sapere chi compie
le azioni che si stanno guardando, ha fornito un risultato
sostanzialmente nullo. Insomma, il panel non ha saputo distinguere. Un
risultato che si legge inequivocabilmente in un modo: tra umani e robot
la differenza  ormai impalpabile. Un risultato significativo per
celebrare il centesimo anno dalla nascita di Alan Turing, brillante
matematico britannico.
Il test  condotto, va detto, su un'attivit particolare, ovvero la
sfida di un videogame, che contempla reazioni in un certo qual modo
meccaniche, con per una componente umana di incertezza e pensiero molto
evidente. Il gioco in questione era uno sparatutto in prima persona
della serie Unreal. Per la prima volta in cinque anni, nessun membro
giudicante ha saputo distinguere i giocatori umani da quelli robot.
Realizzare personalit robotiche che possano confondersi con quelle
umane non  semplice:
nella natura di un gioco come uno sparatutto, vedere un personaggio che
commette sempre gli stessi errori pu farlo individuare subito come un
falso umano, ma stavolta l'intelligenza artificiale  arrivata al punto
di produrre robot che sapevano come e quando allearsi con altri
giocatori e che non sempre centravano i bersagli. Un mimetismo perfetto
che ha sbalordito i giudici, che incorpora elementi di irrazionalit e
calcolo approssimativo. Un robot sempre pi umano quindi. Ma anche umani
sempre pi robot.
Il test  stato concepito e organizzato dal professor Philip Hingston
dell'Universit di Perth, Australia. Un esperimento complesso, con i
giocatori elettronici gi previsti dal gioco mescolati a intelligenze
robot appositamente programmate per mettere in difficolt i giudici.
Ogni giocatore  stato valutato 25 volte, per offrire un campione di
analisi soddisfacente. E stavolta, due giocatori robot hanno ottenuto lo
status di "umano", con una particolarit: il punteggio di "umanit" 
risultato pi alto di quello di veri esseri umani. Un 52.2% per il
primo, 51.9 per il secondo. Lo scorso anno, il massimo raggiunto  stato
il 37%.  I programmatori dei due robot vincenti hanno diviso un premio
da 7000 dollari. Emblematico come gli umani siano apparsi molto
"robotici", totalizzando un 41.4% di fattore antropologico.
