protesta
LEGGE DI STABILIT: LA FISH DISAPPROVA
Giuseppe Fornaro su uicinapoli, 17\10\2012, h. 09.15.

COMUNICATO STAMPA

Questo disegno di legge non ha certo il nostro plauso  commenta
Pietro Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il
Superamento dellHandicap, esaminando il testo ufficiale della Legge
di Stabilit  Non basta certo averlo epurato da grottesche
previsioni normative per renderlo rispondente alle reali necessit
delle persone con disabilit.

Chi si aspettava la soddisfazione della Federazione  che raggruppa
le principali associazioni delle persone con disabilit  rimane
deluso. Le bozze e le indiscrezioni davano per imminente una
stangata sui disabili e i loro familiari, profilando una
tassazione sullindennit di accompagnamento e una decurtazione
retributiva dei permessi lavorativi. Ma queste ipotesi, in seguito ad
un serrato battage mediatico, sono state opportunamente espunte dal
testo definitivo.

Restano intonsi i pesanti ulteriori tagli ai trasferimenti agli enti
locali e la riduzione della spesa sanitaria. Questo significa
unennesima concreta e drammatica riduzione dei servizi per le
famiglie, le persone con disabilit, gli anziani non autosufficienti.

E su questo la FISH, per bocca del suo presidente, pone laccento:
Siamo allennesimo atto di una tragedia iniziata 4 anni fa: i
fondi per il sociale sono stati ridotti ad un decimo. I Comuni sono
stati privati delle risorse per rispondere ai bisogni sociali, spesso
di sopravvivenza, dei propri Cittadini. Eppure i Governi  anche
questo che invoca lequit  sono ancora asserviti a logiche e
condizionamenti che indicano il welfare come costo da tagliare, come
spesa improduttiva.

Nel disegno di legge di Stabilit vengono attuati nuovi pesanti tagli
al Servizio Sanitario Nazionale che comporteranno una ulteriore
riduzione qualitativa e quantitativa dei servizi. Vengono ancora
ridotti i trasferimenti alle Regioni costringendole ad unulteriore
compressione dei servizi ai Cittadini. Vengono aumentate di un punto
le aliquote IVA diminuendo il potere di acquisto delle famiglie. Viene
quasi triplicata lIVA sulle prestazioni sociali, sanitarie ed
educative rese da cooperative sociali. Vengono ridotte due aliquote di
tassazione IRPEF senza indurre significativi vantaggi per i redditi
pi bassi. E senza alcun effetto per i 3,4 milioni di famiglie in
povert assoluta che vivono del nostro Paese.

Essendo la disabilit e la non autosufficienza la prima causa di
impoverimento, non possiamo rimanere in silenzio. Non possiamo credere
ancora agli slogan dellequit e della coesione  ribadisce
ancora Barbieri  quando le destinazioni alla spesa sociale sono
pressoch azzerate, quando cos tante famiglie sono alla
disperazione e cos pochi disabili possono contare sui propri diritti
umani.

 per contrastare queste scelte, questa deriva omissiva, questa
assenza di politiche e di risorse che FISH rilancia pi che mai la
mobilitazione Cresce il welfare, Cresce lItalia! del 31
ottobre a Roma: Una grande iniziativa di protesta e di proposta, di
oltre 40 associazioni dellimpegno civile, per chiedere a questo
Governo e a chi lo sostiene di cambiare rotta:  profondamente
sbagliato contrapporre welfare e crescita economica, anzi proprio il
welfare rappresenta un motore di sviluppo per far ripartire il nostro
Paese.

