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Posta certificata e Firma digitale Remota di Poste Italiane (PostaMailBox).
Nunziante Esposito su uiciechi.it, 2012-09.

Con l'avvento della Firma Digitale nella giurisdizione e nella Pubblica amministrazione Italiana, 
l'Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti non  stata a guardare. Attraverso un Gruppo di 
Lavoro appositamente costituito in ambito IRIFOR, ha cominciato ad analizzare i dispositivi di 
Firma Digitale in commercio, cominciando ad analizzare quelli dei gestori pi importanti che sono 
stati individuati in Poste Italiane e nel Gestore collegato alle Camere di Commercio: Infocert, per 
verificare la rispondenza all'accessibilit, tra l'altro, sancita dalla legge 4/2004, detta anche 
"Legge Stanca".

Mentre con Infocert, siamo riusciti a portare avanti un certo discorso, contribuendo a far loro 
programmare un software accessibile per le nostre tecnologie assistive, con Poste Italiane, il 
discorso si  immediatamente interrotto, anzi, si pu tranquillamente dire che non  mai iniziato, 
anche se abbiamo portato avanti altre collaborazioni importanti con il loro Centro Servizi 
Integrati di Napoli.

Infatti,  da tempo che i contatti con I responsabili ed i tecnici di Poste Italiane si sono 
interrotti per la loro latitanza. I tecnici di PosteCert dopo il primo incontro nella loro sede di 
Roma, presa visione dei problemi di accessibilit del dispositivo di Firma Digitale, dopo la 
promessa che avrebbero reso il loro software accessibile con le indicazioni che il GDL IRIFOR aveva 
loro fornito, non ci hanno pi contattati e a nulla sono valsi i tentativi del nostro coordinatore 
per riprendere i contatti.

Intanto, la diffusione della Firma Digitale ha avuto una battuta di arresto e nel frattempo si sono 
avute anche tante innovazioni. Negli ultimi mesi si sta adeguando anche la legge in materia, per 
cui tutto  in continua evoluzione.

Noi del GDL IRIFOR siamo sempre alla ricerca di qualcosa che sia pratico ed accessibile per i 
disabili visivi, perch siamo certi che questo strumento giuridico consentir ai Cechi e agli 
Ipovedenti un'autonomia personale per tutte quelle cose giuridiche per le quali la perdita della 
privacy, attualmente,  quasi sempre certa.

Dopo la delusione avuta con Infocert per il loro dispositivo di Firma Digitale, unico accessibile 
fino a Giugno 2011, ci ha molto demoralizzato, ma ci ha anche spronati di pi a cercare qualcosa 
che sia accessibile, ma soprattutto sia usata da tutti, in modo che non possiamo avere sorprese in 
futuro.

In sostanza, il software di Infocert, dopo tanta fatica per farlo rendere accessibile, non  stato 
pi aggiornato, ed ora ci ritroviamo a non avere pi nulla di accessibile, visto che con il 
software accessibile, la firma apposta non risulta valida. Per, e gi ci sono stati incontri della 
Direzione Associativa con Infocert, abbiamo avuto rassicurazione di riprendere il software e 
renderlo accessibile, senza creare un software parallelo.

Altra cosa che stiamo cercando di vagliare per l'accessibilit,  il dispositivo per la Firma 
Remota. Tutti i gestori di questo tipo di dispositivo si sono gi attrezzati per renderlo 
disponibile. Si tratta di utilizzare la Firma Digitale direttamente dal sito, quindi, se si valuta 
che in senso generale il web  diventato meno ostico nei siti che offrono servizi alla 
cittadinanza, abbiamo buone speranze di poter avere a breve qualcosa che ci consenta di poter 
firmare con una Firma Digitale un documento da qualsiasi computer. Se associamo a questi progressi, 
quelli fatti da NVDA, unico screen-reader che si pu usare su un computer senza dover installare 
nulla, il tutto si avvia verso qualcosa di positivo.

Speriamo solo che non accade come con il primo approccio con Poste Italiane, in modo che possiamo 
dare loro tutto il supporto per far capire quali sono i nostri problemi e farli risolvere.

Tra i tanti gestori di Firma Remota, da poco  entrato in campo anche Poste Italiane. Tra l'altro, 
sta offrendo gratuitamente ai possessori di Postepay e di Bancoposta, un servizio molto innovativo: 
si tratta di postamailbox.

In pratica, chi possiede postapay, per un anno, e chi possiede Bancoposta, per tre anni, Poste 
Italiane offre gratuitamente questo servizio che consente di avere una casella di posta certificata 
on-line, un dispositivo di Firma Digitale Remota ed uno spazio di 4 giga su un disco remoto. Il 
tutto coster per averlo dopo l'offerta gratuita, 15,00 euro all'anno.

Avendo da tempo una Postepay, ho approfittato dell'offerta ed ho sottoscritto il contratto gratuito 
per un anno, onde verificare l'accessibilit del sito e degli altri servizi, quale Posta 
Certificata, Firma Digitale Remota e disco Remoto di archiviazione.

Avuta l'attivazione del servizio da Poste Italiane, ho potuto effettuare i test e, di seguito, 
viene indicato il risultato.

Test di accessibilit.

Dopo aver avuto l'abilitazione al servizio,  stato verificato quanto segue:

Posta Certificata.

Il servizio  usabile in ogni sua parte con Jaws ed Internet Explorer 8. Non si pu dire che le 
pagine del sito sono completamente accessibili, perch molti link non vengono intercettati come 
tali, ma se si possiede un poco di intuito e si preme invio o si clicca con il tasto sinistro del 
mouse simulato, si riesce a fare proprio tutto.

Disco Virtuale.

Il discorso  simile al servizio precedente, ma di problemi ce ne sono meno in quanto anche i 
comandi da usare sono in numero inferiore. Anche qui, con un po' di intuito, si riesce a fare tutto.

Firma Digitale Remota.

Questo innovativo sistema di Firma Digitale, aveva indotto in me molte speranze, ma purtroppo, si 
sono spente proprio sul nascere. Infatti, appena ho aperto la pagina che  deputata al servizio di 
Firma Digitale Remota, ho immediatamente capito che le cose erano proprio lontane dalle mie 
speranze iniziali.

Sulla pagina era chiaramente spiegato che per poter utilizzare il servizio, era necessario 
installare un software che per funzionare aveva bisogno della Java virtual Machine e minimo si 
doveva aver installato la versione 6.5.

Verificato che sulla mia macchina era installata la versione 6.1, ho provveduto ad installare la 
versione pi recente dal sito del produttore ed ho installato prima la 6.5 e poi la 7.5, ultima in 
assoluto. La seconda installazione si  resa necessaria perch, dopo aver installato la 6.5, ho 
tentato di installare il software dalla pagina con il comando apposito, ma la procedura mi 
restituiva un errore dicendomi che non era possibile installare il software, perch la Java Virtual 
Machine non era idonea. Avendo pensato che poteva essere adatta la versione 7.5, l'ho installata, 
ma ho avuto il medesimo risultato.

Pensando che fosse Windows XP a non gestire bene la Java Virtual Machine e l'applicazione da 
installare, ho provato con Windows Vista, ma i risultati sono stati gli stessi. L'unica cosa 
diversa  stata che dopo aver installato la Java Virtual Machine 7.5, Ho dovuto ripristinare la 
macchina a data precedente a causa di un errore di sistema dopo il riavvio.

Non avendo avuto la possibilit di contattare il responsabile del CSI di Napoli, per chiedere 
eventuali dritte in merito ed avendo avuto problemi con il computer, ho rimandato la risoluzione di 
questo problema, sperando che riuscir ad installare e provare il software per la gestione della 
Firma Digitale Remota di Poste Italiane.

Se in seguito riuscir ad installare il software e potr fare un test di questo nuovo ed innovativo 
tipo di Firma Digitale, ne dar ampie spiegazioni.

Intanto devo dire che, per chi utilizza il sito di Poste Italiane, se a primo impatto sembra tutto 
inaccessibile, in pratica, e probabilmente perch stanno usando codici di programmazione nuovi per 
la costruzione delle pagine, molto spesso usando il click simulato del mouse, si riesce ad usare 
quasi tutto.

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Per ulteriori spiegazioni, scrivere a: Nunziante Esposito
