word
Mac\Difficolt e limitazioni nell'uso della videoscrittura avanzata.
G. Battaglia e M. Vettoretti su u-a, dal 07\09\2012,, h. 15.52.
 h. 15.

gabriele Battaglia:
E' un punto che tocca molto anche me, e, spero di non
 sbagliare citandolo, anche Massimo Vettoretti.
Massimo Vettoretti:

Non sbagli, non sbagli, mi tocca molto da vicino, visto che, qualche
tempo fa, avevo iniziato a elaborare un lavoro piuttosto complesso e,
per farlo, avevo deciso di servirmi solo ed esclusivamente di strumenti
sotto MacOSX.
Gabriele Battaglia:

 Temo invece di non sbagliare affatto se, facendomi ambasciatore di
 quanti la vedono cos, ti rispondo che non ci siamo proprio.
 Anch'io che mi ritengo un po un perfezionista della scrittura, non ho
 mai trovato soddisfazione nei prodotti Apple a causa della loro
 accessibilit scadente o meno che approssimativa.
Massimo Vettoretti:

Non posso che sottoscrivere in maniera assoluta e senza alcuna riserva
quanto dici. Tralasciando un momento di discutere dell'argomento ostico
assai delle revisioni, per scontrarsi contro l'assoluta mancanza di
finezza nel word processing con MacOSX e Voice Over, basta tentare di
lavorare con note a pi di pagina. Non esiste un modo semplice per
sapere se a un dato punto del testo sia stato inserito un riferimento a
una nota a pi di pagina o a fine testo e non c' un modo immediato di
conoscerne il contenuto, in stile alt+shift+e di JAWS per intenderci. Le
tabelle sono estremamente complesse da manipolare e la complessit
spesso sconfina con l'impossibilit. Se si attribuisce a un paragrafo un
livello di struttura diverso da "Corpo del testo", cosa senz'altro
possibile anche in modi non eccessivamente macchinosi, non c' modo di
sapere, senza impazzire, se un dato paragrafo abbia un livello di
struttura diverso da Corpo del Testo e, se s, quale esso sia. Sicch,
per intenderci,  senz'altro possibile inserire elementi di struttura in
un testo, ma la correzione e la revisione del lavoro fatto divengono
compiti di una difficolt stressante. Naturalmente, ci si traduce nella
assoluta impossibilit di lavorare in modo produttivo nella revisione di
testi strutturalmente complessi o sui quali non si metta mano da molto
tempo o, ancora, su cui collaborino diversi coautori. Il solo modo,
assolutamente improponibile fuori da contesti di pura sperimentazione,
che io abbia trovato per risolvere, parzialmente, alcuni dei problemi di
cui sopra,  quello di convertire il testo in HTML, effettuare la
lettura in Safari e apportare le correzioni nell'ambiente di
elaborazione testi.

Problemi analoghi si incontrano anche nell'inserimento di elenchi
ordinati e non ordinati, soprattutto quando sia necessario annidare un
elenco dentro un altro. E' senza dubbio possibile inserire gli elenchi,
ma pu rivelarsi non facile ricostruire la struttura gerarchica a una
seconda rilettura. Ripeto, la cosa non  impossibile a livello di
principio, ma farlo  assolutamente improduttivo in termini di tempo
impiegato e di step da compiere.

E' doloroso far notare come tutte queste limitazioni siano perfettamente
conosciute dal team di sviluppo di Voice Over: in particolare,
riferendoci al solo problema della trattazione delle tabelle, un utente
di una lista inglese ha ricevuto un riscontro positivo segnalando il bug
ad Accessibility; io stesso ho ricevuto una risposta in cui confermano
il problema. Nessuna previsione  disponibile invece sui tempi entro i
quali si prevede che la cosa trovi una qualche soluzione. Limitando il
discorso alla suite iWorks, temo che, ammesso e non concesso che una
qualche soluzione sar implementata, la cosa non richieder poco tempo.
 sotto gli occhi di tutti come lo sviluppo di iWorks, da tempo oramai,
sia in situazione quasi comatosa. L'ultima Major release risale
praticamente a tre anni fa e gli ultimi aggiornamenti effettuati hanno
riguardato quasi esclusivamente l'inserimento di features che rendessero
i software compatibili e con le loro controparti in IOS e con i servizi
di iCloud. N la situazione appare pi rosea o la soluzione pi vicina
analizzando alternative di terze parti. In particolare, Microsoft Office
per MacOS brilla per la sua assoluta, disarmante inaccessibilit.
OpenOffice, oltre a certi suoi problemi di compatibilit, pesantezza e
instabilit che lo rendono, comunque, una soluzione difficilmente
consigliabile, in termini di accessibilit  non meglio, ma solo meno
peggio di Microsoft Office. Scrivener  s accessibile, ma limita il
word processing a poco pi che usare un PC come se fosse una macchina da
scrivere: niente accesso alle tabelle, nessun accesso semplice ai
livelli gerarchici dei vari elementi presenti nel documento. Anche
WordSmit, per il quale ho speso 9,99, se pure come applicazione 
accessibile senz'altro con Voice Over, presenta analoghi problemi.
 Spiacente.
Cocentemente spiacente. Checch se ne possa dire, il divario esistente
oramai tra le soluzioni Windows per il word processing accessibile e le
controparti sotto MacOSX  divenuto imbarazzante. N lo si pu pi
ascrivere a immaturit dello screen reader di casa Apple, visto che
oramai Voice Over ha sul groppone almeno cinque anni di sviluppo.
