mappe
Cinque articoli sul disastro delle nuove mappe di apple.
vari da varie fonti, dal20\09\2012.

SOMMARIO:

a)Iphone 5\Aiuto,  sparita la statua della libert
b)Apple perde le citt (sulle sue mappe)
c)TechCrunch: Apple sta assumendo ex membri dello staff di Google Maps per lavorare su Mappe
d)Perch apple ha abbandonato le mappe di google.
e)le Scuse che Steve Jobs non avrebbe fatto per le Mappe sbagliate

- iPhone Italia Blog

a)Iphone 5\Aiuto,  sparita la statua della libert
Da "Repubblica" del 20 settembre 2012


http://www.repubblica.it/tecnologia/2012/09/20/news/errore_e_orrori_apple_maps-42907500/?ref=HREC2-4

Errori e orrori delle nuove Apple maps
Dopo l'aggiornamento all'ultimo sistema operativo per dispositivi
mobili, l'amara scoperta: la cartografia autoctona che ha sostituito le
collaudate Google maps ha un sacco di problemi di giovent. A Roma, a
piazza del Popolo, le macchine sembrano sciogliersi. Ponti deformati
nelle citt Usa. E ancora: localit confuse, indirizzi non trovati,
percorsi incomprensibili. Sul web l'ironia si scatena, ma la questione 
seria
di PIERLUIGI PISA

E' COSTATO caro, a New York, l'aggiornamento dei dispositivi mobili
Apple a iOS 6. La Statua della Libert, da ieri, non esiste pi. Almeno
secondo le nuove mappe della casa di Cupertino. Dell'opera di Auguste
Bartholdi, sullo schermo dell'iPhone, dell'iPad o dell'iPod, ora c'
soltanto l'ombra. Statue che scompaiono, ponti liquefatti, palazzi
spettrali:  lo scenario che si sono trovati "davanti" gli utenti che,
ieri, hanno immediatamente eseguito l'atteso upgrade del sistema
operativo. E che vivono nei grandi centri urbani in cui la modalit
"Flyover" - vista dall'alto in 3D -  gi attiva. In Italia, per ora,
possono sperimentarla i cittadini di Milano e Roma. Con risultati
sconvolgenti. A Piazza del Popolo le macchine sembrano sciogliersi nella
strada, mentre la Basilica di Santa Maria in Montesanto assomiglia alla
casa degli orrori di un luna park.

Newyorkesi e londinesi hanno gli stessi "problemi": lo skyline delle
loro citt appare sfigurato. A farne le spese sono soprattutto i ponti,
appiattiti dalla nuova visuale. "Siamo sotto attacco!" scherza Mike
Reed, utente di Twitter, dopo aver postato lo screenshot di un Blue
Water Bridge - il ponte che collega Michigan e Ontario - profondamente
deformato.

Ma c' poco da scherzare. Sono in molti quelli che, oggi, non nascondono
il loro disappunto nei confronti delle mappe "morsicate" che hanno
sostituito le collaudate Maps di Google. "Questo  il giorno in cui ti
accorgi quanto erano valide le mappe Google su iOS" scrive Niels
Hartvig, utente di Twitter. E il suo umore  condiviso da migliaia di
iscritti al popolare social network, dove l'ironico #iOS6pocalypse 
diventato velocemente un trend topic. Decine di screenshot delle
metropoli-zombie sono allegati a battute e affermazioni indignate. E
accanto a questi ci sono quelli relativi agli errori grossolani sulle
indicazioni stradali: localit confuse, indirizzi non trovati, percorsi
incomprensibili. Come il suggerimento, fornito a un abitante di San
Francisco, di prendere il traghetto per attraversare la Bay Area invece
del vicinissimo Golden Gate Bridge. "Mi chiedo quante persone siano in
ritardo oggi ai loro appuntamenti di lavoro" scrive sempre su Twitter
l'utente The Drew. Una preoccupazione che un altro navigatore, Chaffro,
condisce con ironia: "Le nuove mappe Apple sono cos sbagliate che ho
preso il mio iPod subito dopo aver fatto l'aggiornamento".

La questione mappe, insomma, si sta facendo seria con il passare delle
ore. In molti si sono gi pentiti dell'aggiornamento appena effettuato.
E mettono in guardia: "Se usate molto le mappe di Google, non fatelo".
Una singola applicazione, dunque, rischia di rovinare la festa alla
societ di Cupertino, nei giorni dei record di vendita del nuovo iPhone
5 - 2 milioni di ordini in 24 ore, il doppio del vecchio 4s - e delle
azioni che superano per la prima volta quota 700 dollari. Quello che fa
pi male, tuttavia,  il confronto perso - almeno per il momento - con
Google.

Il nuovo iOS 6, infatti, era stato pensato anche per questo: liberarsi
delle app targate Mountain View - Google Maps e YouTube - native fin dal
lancio del primo iPhone. Ma  chiaro che la Apple non ha disposizione la
grande quantit di dati archiviata in questi anni da Google. Una mole di
informazioni che garantisce maggiori dettagli visivi e maggiore
precisione sulle indicazioni stradali. E non solo. La mancanza
dell'opzione "Street View" si far sentire soprattutto nel momento in
cui si vorr prendere "confidenza", anche se solo virtualmente, con i
luoghi che si intende visitare. Il 3D della Apple, infatti, non permette
di immergersi nelle strade, di percorrerle e di ispezionarle a 360. In
pi c' chi denuncia l'assenza di molti luoghi d'interesse: dalle scuole
alle banche fino alle istituzioni.

Dopo le ubriacature per le novit Apple degli ultimi giorni, insomma,
ecco i postumi della sbornia: legioni di fan della Mela sono arrabbiati
e delusi. "Ecco cosa succede quando due societ entrano in guerra -
scrive su Twitter Neil Milliken - A rimetterci  il consumatore". "Per
me che vivo in Kansas - scrive ironicamente Tyler - le mappe Apple sono
perfette. Qui  gi tutto appiattito".
E su Google appaiono i primi risultati di ricerca beffardi: "How To
Install Google Maps On iPhone 5?". In realt una soluzione spartana c'
gi. Basta aprire Safari, digitare l'indirizzo "maps.google.it" e
toccare, in basso sullo schermo, la freccia accanto all'icona degli
indirizzi preferiti. Comparir un men da cui bisogna scegliere
"Aggiungi Home". E il gioco  fatto: sull'ultima "pagina" delle
applicazioni apparir l'icona "Google Maps". Non  pi quella di una
volta,  chiaro, ma funziona ancora una meraviglia.

(20 settembre 2012)

***
b)Apple perde le citt (sulle sue mappe)
Corriere della Sera - 22 settembre 2012, sabato

Pagina 1

MASSIMO GAGGI.
Un flop che avrebbe fatto infuriare Steve Jobs: sono le mappe di Apple
appena uscite per iPad e iPhone. Piene di errori. In Italia la Stazione
Centrale
di Milano  indicata in una via a una manciata di metri. Ma altrove va
peggio: la citt natale di Shakespeare, Stratford-upon-Avon,  svanita e
la norvegese
Leknes sprofonda nel Mare del Nord. NEW YORK - "Sapete perch le vendite
vanno male? Perch questi prodotti fanno schifo". 1996: appena tornato
alla Apple
dopo gli anni dell'"esilio" alla NeXT, Steve Jobs convoca i dirigenti
del gruppo e, senza perdere tempo in convenevoli, li alza da terra
urlando il suo
disprezzo.
Chi lo ha conosciuto bene giura che, se fosse ancora vivo, oggi a
Cupertino il fondatore della Apple avrebbe fatto tremare i vetri
gridando la sua rabbia.
Non per la qualit dei prodotti che  straordinaria, tanto che tutti
cercano di copiare iPhone e iPad, ma per il disastro delle mappe, uno
dei servizi
pi usati dai clienti di computer e smartphone.
Il nuovo software cartografico, sostitutivo di quello di Google, appena
inserito nel nuovo sistema operativo iOS 6 e negli iPhone 5 in vendita
da ieri
in molti Paesi del mondo (ma non ancora in Italia),  un vero "flop".
Mappe molto meno dettagliate di quelle di Google, l'ex alleato divenuto
nemico mortale.
Una topografia pi elementare ma, soprattutto, piena di errori.
A Milano la Stazione Centrale, spostata di una manciata di metri
rispetto alla sua reale collocazione,  finita a via Napo Torriani, di
fronte all'hotel
Augustus. A Firenze la chiesa di Santa Maria del fiore  diventata "dei
fiori".
Poco male rispetto a quello che  capitato altrove: citt svanite come
Stratford-upon-Avon (la patria di Shakespeare) oppure finite in mare
come Leknes
in Norvegia. Strade spezzate, alberghi e musei localizzati in mezzo a un
fiume, viadotti spiaccicati al suolo nella rappresentazione in 3D, la
Statua della
Libert sparita dalla baia di New York. E la stazione ferroviaria di
Paddington, sparita dalla mappa di Londra, ricompare in quella
dell'Ontario, Canada,
mentre il fiume spagnolo Ebro  finito in Brasile.
Alla Apple minimizzano, forti delle vendite record: nonostante il guaio
delle mappe, ieri da Londra a Sydney un esercito di seguaci della
tecnologia e
del design Apple si  messo in fila davanti ai negozi della mela. Il
gruppo si  limitato a spiegare che quello delle mappe  solo un inizio:
un sistema
che, essendo basato su una "nuvola" digitale aperta, migliorer
rapidamente anche grazie al contributo degli utenti. Tutto vero: Google
ha impiegato dieci
anni per arrivare al sistema attuale, Apple comincia ora. Ma si chiama,
appunto, Apple, e ha un'immagine di eccellenza: non dovrebbe permettersi
di lanciare
un prodotto non ancora a punto.
Ma l'ostilit nei confronti di Google ha giocato un brutto scherzo ai
capi di Apple. Applicando una direttiva di Steve Jobs, che nell'ultimo
scorcio della
sua vita aveva dichiarato guerra alla societ fondata da Page e Brin, il
gruppo di Cupertino ha eliminato GoogleMaps dal suo sistema. Ma ha avuto
troppa
fretta e - presunzione o eccesso di orgoglio - non ha sostituito quelle
di Google con le mappe Microsoft: l'unica azienda, assieme a Nokia, ad
avere una
cartografia affidabile e consolidata.
Insomma, l'azienda di Jobs ha deciso di fare da sola, partendo dalla
cartografia di TomTom. Ma questa societ  specializzata in mappe per
navigazione
che sono poco dettagliate. A quanto pare, Apple le ha usate come base
sovrapponendoci sopra una serie di elementi fisici - fiumi, boschi,
viadotti - e
poi ha acquistato da un'altra societ, Yelp, la localizzazione degli
esercizi pubblici: bar, ristoranti, alberghi, teatri e musei.
Nell'operazione, complessa
e su scala planetaria, sono emersi vari errori.
Nella logica della Rete ci sta: si parte con la versione "beta" e si
migliora in corso d'opera. Ma qui l'opera c'era gi: le mappe di Google.
Secondo gli
ottimisti alla fine ci saranno vantaggi per gli utenti: cacciata dal
cuore dei telefonini Apple, Google Maps rientrer come applicazione: la
richiesta
 gi quasi pronta. Potremo, cos, scegliere tra sistemi alternativi. A
meno che Cupertino non si rifiuti di omologare l'"app" di Google Maps.
Ma allora
l'affare diventerebbe un caso politico di prima grandezza.
Massimo Gaggi

***
c)c)TechCrunch: Apple sta assumendo ex membri dello staff di Google Maps per lavorare su Mappe - 
iPhone Italia Blog
Post di Vainer Broccoli su universal-access, 24\09\2012, h. 11.26.

TechCrunch: Apple sta assumendo ex membri dello staff di Google Maps per lavorare su Mappe

Negli ultimi giorni sempre pi utenti si sono lamentati per la qualit del servizio di Apple che  
andato a sostituire Google Maps. Secondo quanto riportato da TechCrunch, veniamo a sapere ora come 
Apple stia assumendo ex membri dello staff proprio di Google Maps per migliorare Mappe.

A riportare la notizia  stato il noto sito TechCrunch e, secondo quanto riferito allautore 
Darrell Etherington, infatti, pare che Apple stia cercando di assumere persone con esperienza 
attualmente al lavoro presso Google Maps per sviluppare il proprio prodotto; lobiettivo primario 
della compagnia, quindi, sarebbe quello di portare via da Google gli impiegati che hanno 
contribuito a sviluppare il servizio di mappe del colosso di Mountain View sotto contratto, e 
sembra proprio che la strategia stia procedendo bene vista lopportunit offerta di sviluppare un 
nuovo prodotto.

Lofferta di Apple  diventata tanto pi interessante in seguito al cambio di rotta di Google, 
intenzionata a mappare gli interni delle strutture. Questa decisione ha contribuito sensibilmente a 
ridurre linteresse dello staff:

Molti dei miei colleghi a Google Maps  riporta la fonte  hanno prima o poi abbandonato la 
compagnia in seguito alla scadenza del contratto di propria volont. Uno si  guardato intorno per 
altro lavoro GIS ed  finito ad Apple quando un recruiter lo ha contattato. Aveva sentito dei 
rumors per un po di tempo sul fatto che Apple stesse per sviluppare una propria piattaforma di 
mapping, e vista la sua esperienza a Google,  stata unassunzione facile. Apple ha fatto di tutto 
per portarlo a Cupertino ed  ora pagato profumatamente con analista GIS. Un altro collega che ha 
diretto il progetto a Google Maps, ha lasciato in seguito alla scadenza del suo contratto ed  
stato recentemente contattato da un rectuiter di Apple. La posizione sembra essere quella di 
product development manager position,

La fonte conferma quindi come la strategia di Apple di assumere ex membri dello staff di Google sia 
piuttosto ben avviata e di come lazienda sia alla ricerca di nuovi talenti da inserire allinterno 
del proprio team. Nonostante quindi il lavoro da fare sia molto, la medesima fonte rimane convinta 
delle capacit di Apple di raggiungere Google con il proprio servizio di Mappe: Apple deve 
recuperare molto se vuole costruire una piattaforma di mapping per contrastare Google Maps, per cui 
non mmi sorprende che stia cercando di assumere ex ed attuali membri dello staff di Google Maps. 
Presso Google Maps, sappiamo quando siano importanti i dati, priorit di rendering, chiavi di 
ricerca e come lesperienza utente dovrebbe essere. Tuttavia, Apple ha bisogno di trovare un modo 
per ottenere i propri 5 milioni di miglia di dati di street view, arrivare ad una partnership con 
la gente giusta e spendere una fortuna per la licenza di dati  qualcosa che pu fare.

Fonte:

http://www.iphoneitalia.com/techcrunch-apple-sta-assumendo-ex-membri-dello-staff-di-google-maps-per-lavorare-su-mappe-421800.html

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d)Perchapple haabbandonato le mappe di google.
Fabio strada su universal-access, 28\09\2012, h. 08.59.
un articolo del blog AllThingsD del Wall Street Journal che spiega perch Apple ha abbandonato 
proprio ora le mappe di google.
come al solito cita delle fonti che definisce familiari con la questione; ma anche altre persone 
hanno avuto gli stessi riscontri, quindi dovrebbero essere attendibili.
riassunto per chi  interessato e fa fatica con l'inglese:
apple voleva la navigazione satellitare (turn-by-turn) integrata nelle mappe.
google non glie la voleva dare, perch su questo ha investito molti soldi ed  un punto di forza di 
android, quindi non aveva senso regalarlo alla concorrenza.
google era disposta a concedere la navigazione satellitare solo a patto che Apple accettasse di 
mettere la pubblicit nelle mappe, oppure che integrasse nelle mappe altri servizi di google. 
inoltre voleva avere voce in capitolo anche sull'interfaccia dell'app, non solo sui dati che ci 
stanno dietro.
apple non lo voleva, perch questo significava permettere a google di guadagnare pi soldi tramite 
ios, dare pi visibilit al marchio di google, cio alla concorrenza,  in ios, e permettere a 
google di raccogliere pi dati sugli utenti ios. gi la apple si lamentava perch google 
raccoglieva molti dati sugli utenti ios. inoltre si sa quanto la apple accetti mal volentieri che 
qualcuno di esterno voglia avere voce in capitolo sulle sue interfacce.
dunque i negoziati per il rinnovo della licenza delle mappe erano in stallo. la scadenza per non 
era quest'anno, bens a giugno del 2013. quindi apple poteva usare le mappe di google per un altro 
anno.
nel frattempo apple aveva comprato 3 societ di cartografia, avendo riconosciuto che le mappe sono 
un elemento strategico nelle moderne piattaforme mobili.
quando si  trattato di decidere cosa fare per ios 6, le alternative erano:
1. mantenere le mappe di google per un altro anno, restando per un altro anno senza navigazione 
satellitare integrata, e quindi in svantaggio rispetto ad android su questo piano, inoltre con la 
prospettiva di una scadenza del contratto a giugno 2013, che implicava o dover correre per avere 
pronto ios 7 in tempo, oppure ritrovarsi con le mappe scadute nel mezzo del ciclo di vita di ios 6.
2. abbandonare in anticipo le mappe google e andare con le proprie.
la decisione, come sappiamo,  stata la seconda.
forse per l'errore di valutazione  stato sul grado di maturit del proprio prodotto. la apple 
sapeva che aveva molto terreno da recuperare rispetto alle mappe di google, ma forse pensavano di 
essere pi avanti di quello che alla fine sono risultati essere.
si dice che al momento il team di sviluppo delle mappe sia sotto chiave per lavorare non-stop al 
miglioramento del prodotto.
vedremo cosa riusciranno a fare.
qui l'articolo:
http://www.macworld.com/article/2010695/remains-092712.html
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e)le Scuse che Steve Jobs non avrebbe fatto per le Mappe sbagliate

Corriere della Sera - 29 settembre 2012, sabato

le Scuse che Steve Jobs non avrebbe fatto per le Mappe sbagliate.
L'imbarazzo Tim Cook, alla guida della Apple, costretto a invitare i clienti a usare i software di 
altre aziende.
MASSIMO GAGGI.
"I' m sorry", "I apologize": parole che non esistevano nel vocabolario di Steve Jobs, ma che il suo 
successore Tim Cook, nei 13 mesi passati alla guida della Apple, ha gi pronunciato varie volte. 
Mesi fa ha ritirato la societ dalla coalizione ambientalista Epeat: un errore. Si  scusato ed  
rientrato. Poi un problema negli Apple Store. Prima massicce assunzioni e aumenti di stipendi, poi, 
all'improvviso, "austerity": tagli e salari congelati nonostante vendite in forte crescita. Tutto 
per massimizzare profitti gi molto alti. Capito che l'azienda con quelle scelte (non sue) si stava 
facendo del male da sola, Cook non ci ha pensato due volte a invertire la rotta: ha chiesto scusa 
ai dipendenti e ha cancellato i tagli.
Non sorprende, quindi, che, davanti ad un errore clamoroso come quello della sostituzione delle 
mappe di Google con quelle - meno dettagliate e piene di sbagli - della Apple, il capo della 
societ di Cupertino abbia deciso, ancora una volta, di scusarsi. Rivolgendosi direttamente ai 
clienti: quelli che hanno acquistato l'iPhone5 e quelli che hanno installato sui loro terminali il 
nuovo sistema operativo iOS 6: "Cerchiamo di darvi l'eccellenza, il sistema sicuramente migliorer 
grazie anche al vostro uso e ai vostri suggerimenti. Ma per adesso non ci siamo: ci dispiace. In 
attesa di migliorare le nostre mappe, potete usare quelle degli altri". Ma Google, dopo essere 
stata cacciata, ha capito le difficolt di Apple e per ora non  rientrata nel sistema sotto forma 
di applicazione, costringendo Cook addirittura a proporre agli utenti un passaggio dal website 
della societ per creare un'apposita icona.
Disperazione dei "fan" che vivono ancora nel mito del fondatore: "Steve non si sarebbe mai piegato, 
Tim non ha carisma". Il confronto  inevitabile ma ha poco senso, visto che lo stesso Jobs, quando 
si rese conto che i suoi giorni stavano per finire, disse al suo successore: "Non voglio che tu 
gestisca l'azienda pensando a quello che avrei fatto io al posto tuo".
E, comunque, il punto vero non  l'ammissione di colpa ma l'errore grossolano. Certo, Steve Jobs 
non si sarebbe mai scusato n avrebbe mai invitato i suoi clienti a usare un prodotto dei 
concorrenti: soprattutto le mappe di Google, l'ex alleato diventato nemico mortale. Ma, pi che 
altro, non si sarebbe mai trovato (almeno in questo caso delle mappe) in questa imbarazzante 
condizione perch, con l'attenzione spasmodica per la cura dei dettagli, la cura quasi maniacale 
alla "user experience", l'esperienza d'uso dei clienti, si sarebbe accorto per tempo delle gravi 
carenze del sistema.
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