luce
Luce e telefoni: cambiare operatore  una stangata.
repubblica del 18\09\2012.

Dalla luce ai telefoni, il mercato fa flop "Cambiare operatore ormai  una
stangata".
Costi extra e ostruzionismo, migliaia di denunce.
Le Authority: basta con i trucchi.
AGNESE ANANASSO.
SECONDO un'indagine del sito specializzato.
sostariffe.
it.
ci vogliono dai 40 ai 50 euro per cambiare un operatore Adsl e dai 60 ai 78
euro per cessare definitivamente il servizio.
Un costo che incide per il 10% sul risparmio che si avrebbe nel primo anno
scegliendo il gestore pi conveniente.
Un peso importante se si considera che il 35% dei clienti migra proprio per
risparmiare.
Tanti sono ancora i casi, soprattutto nella telefonia fissa, in cui non
viene rispettata l'offerta proposta e quando si decide di rescindere il
contratto iniziano i.
guai, con conguagli inesistenti e spese ingiustificate.
L'Agcom, garante delle Comunicazioni, conferma che le denunce per problemi
nel passaggio di operatore sono in aumento (784 su 3.224, pari al 24%);
l'altra motivazione principale riguarda problematiche legate al contratto in
s (1.046, pari al 32,4%).
E non va meglio nel settore dell'energia.
Continua il pellegrinaggio di agenti che bussano alle case di anziani
sottoponendo contratti di fornitura con risparmi favolosi, carpendo la firma
per il trattamento dei dati personali.
Dopodich l'anziano imbrogliato si vede recapitare una doppia bolletta.
Ma c' anche chi continua a trovare difficolt nel cambio di operatore
perch il precedente, di solito ex-monopolista, non rilascia l'ultima
lettura.
Succede di vedersi arrivare bollette stratosferiche a un anno dalla
richiesta di trasferimento.
Molti si rivolgono alle associazioni di consumatori, come Cittadinanzattiva,
che ha da poco pubblicato la XII Relazione Pit (Progetto integrato di
tutela) sulla base delle 8.600 segnalazioni pervenute, che evidenzia
l'incremento delle.
pratiche commerciali illecite e aggressive.
Maglia nera alle tlc (22% delle segnalazioni nel 2011, erano il 21% nel
2010), seguite dall'energia (17% nel 2011, nel 2010 erano il 16%). Nel primo
campo i consumatori lamentano di non riuscire a disdire un contratto di
telefonia fissa (25%) e a cambiare operatore (24%). Nel.
mobile.
la situazione non migliora, con il 18% delle segnalazioni, di cui il 23%
sulla difficolt di cambio operatore.
Nei servizi energetici la bolletta  il primo problema (40-41%), il cambio
operatore il secondo (17% nell'elettricit e 21 nel gas).
"A cinque anni dalla completa apertura del mercato elettrico alla
concorrenza, oltre 5,7 milioni di famiglie hanno cambiato venditore.
" dice Paolo Vigevano, presidente e ad di Acquirente Unico, il garante della
fornitura di energia elettrica a famiglie e piccole imprese.
Nel settore del gas, invece, la strada  ancora lunga: "A fine.
2011 solo il 13% delle famiglie era fornita di gas naturale a condizioni di
mercato diverse da quelle di tutela". Intanto l'Autorit per l'energia
elettrica e il gas (Aeeg) ha.
avviato l'implementazione del Sistema informativo integrato per facilitare
il dialogo tra distributori e venditori e velocizzare le procedure di cambio
gestore.
E' inoltre attivo il numero verde dello Sportello del consumatore
(800.166.654) a cui segnalare disservizi e truffe.
Le societ scorrette saranno inserite in una "lista nera", da pubblicare sul
sito dell'Aeeg. Da un'indagine avviata dal Garante sono infatti ancora
troppe le cose che non vanno: in tre anni lo Sportello ha gestito quasi 1,4
milioni di chiamate, contribuendo a risolvere oltre 65mila reclami e a
rimborsare circa 300mila euro al mese per importi non dovuti e indennizzi.
E anche l'Antitrust  sul piede.
di guerra.
Dal 2008 ha chiuso una decina di procedimenti sanzionatori per un totale di
1.760.000 euro (1.250.000 per la telefonia fissa e 510.000 per la telefonia
mobile). "Casi di comportamenti scorretti nei confronti dei consumatori con
difficolt nello.
switch.
o con offerte per tenersi il cliente poi non mantenute" dicono
dall'Autority. Per l'energia sono sei i casi con multe, per un totale di
2.605.000 euro. "Si tratta di attivazioni non richieste e impossibilit di
tornare velocemente al fornitore precedente, comunicazione poco chiara che
l'offerta era per il mercato libero e non per quello vincolato". Denunciare
serve.
Solo cos si accelera la concorrenza.
