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Internet ci guarda: ecco come inviare file al sicuro
Panorama - Mytech 21\09\2012

Tutti gli accorgimenti per proteggere file e documenti condivisi con
colleghi, parenti e amici 22-09-2012

Come nelle migliori tradizioni informatiche, servono le istruzioni anche
per inviare in maniera sicura informazioni e file privati sul web. In
realt di manuali ce ne sono ma il problema  che i sistemi informatici,
hardware e software, si evolvono cos di continuo che la stampa non
riuscirebbe a stargli dietro, risultando gi obsoleta.

Proviamo allora a mettere assieme alcuni dei migliori consigli per
utilizzare Internet in maniera pi sicura, con riferimento alla
condivisione di materiale sensibile con gli altri utenti.

Prima di tutto non si dovrebbe mai, per nessuna ragione, inviare email
con numeri di carte di credito, password o informazioni strettamente
personali. Non potete immaginare per quanti server passi il messaggio e
quanti occhi, potenzialmente, potrebbero leggerlo.

A complicare ulteriormente la situazione c lipotesi che il
destinatario possa non essere il tipo che bada molto alla propria
privacy; una lettura della in ufficio o in un Internet Point sarebbe la
migliore occasione per regalare informazioni importanti a passanti e
sconosciuti.

Inviare il messaggio con un file zip crittografato
Con questo metodo si possono inviare informazioni riservate in un file
qualsiasi (doc, jpg, anche audio volendo) e comprimerlo con un gestore
di file come WinZip o WinRar. Laccortezza sar inserire una password di
protezione da condividere in maniera sicura con il destinatario. Il
metodo funziona bene ma ha due avvertenze:

- Il metodo di crittografia standard pi utilizzato  nel formato
ZipCrypto che potrebbe essere hackerato anche da un utente alle prime
armi. Mentre i programmi specifici di crittografia sono costantemente
aggiornati, cos da includere metodi pi difficili da violare, molti
utilizzano le soluzioni pi popolari o addirittura la funzione nativa di
Windows che non supporta chiavi di crittografia pi forti come lAES a
256-bit. Per questo sia il mittente che il destinatario dovrebbero avere
un software che consenta di crittografare ed aprire file con chiave AES;
alcuni dei pi famosi sono WinZip e 7-zip.

- il secondo punto riguarda proprio la necessit di condividere la
password con la quale  stato crittografato il file. Le migliori sono il
risultato della combinazione di pi informazioni. Potreste usare la
vostra data di nascita e quella del destinatario, oppure il numero di
pratica che dovete inviare al commercialista o ancora la targa della
macchina o le ultime cifre del numero di cellulare. Va bene tutto,
tranne le sequenze numeriche (1, 2, 3) e una serie di numeri uguali
(tutti 0 o tutti 1), sono i primi tentativi che si fanno per cercare di
accedere a contenuti protetti da password.

Dimentica le email, usa la cloud
Questa soluzione  ottima se non si vuole installare software aggiuntivo
sul computer oppure evitare di diventare pazzi con lo scegliere una
password da condividere. Una delle migliori piattaforme  sicuramente
Sendinc. Per utilizzare questo servizio sia il mittente che il
destinatario devono disporre di un account, che per la versione Basic 
gratuito con una grandezza massima per ogni email di 10 MB e al massimo
20 invii al giorno. I caricamenti e i download sono protetti con una
crittografia di tipo SSL, la stessa utilizzata da siti postali e di home
banking. I messaggi rimangono per sette giorni sui server di Sendinc,
cifrati con una password univoca per ogni email.

Il tema della sicurezza informatica  importante anche se lattenzione 
ancora bassa tra gli utenti. Oltre ai rischi di un invio senza barriere
via email, si pensi che negli ultimi giorni sul web sta sorgendo il
dubbio (in realt gi esistente) che gli stessi operatori Internet (ISP)
potrebbero spiare i movimenti sul web degli utenti.

Secondo Dan Auerback, un esperto dellElectronic Frontier Foundation
ascoltato dal sito PC World, le informazioni raccolte dai provider
potrebbero rivelare con chi ogni utente ha comunicato su internet e
formulare ipotesi sulle visite di pagine web e linvio di email. Anche
se pare che gli ISP non possano leggere il contenuto di conversazioni
via email, Auerback afferma che: potrebbero farlo se solo lo
volessero. Anche dalla Electronic Frontier arriva linvito ad
utilizzare il pi possibile strumenti di crittografia sia per la
navigazione via web che per linvio di dati sensibili e privati tramite
messaggi di posta elettronica.
