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""IL PUGNO DI FERRO." RACCONTO SATIRICO E INEDITO DI GIANNI SBARAGLNO.

     con tutta probabilit fu l'odore intenso delle salsicce di prosciutto, delle bistecche 
fiorentine e delle verdure gratinate  proveniente dal barbecue del terrazzo contiguo a indispettire 
il vicino di casa che, rivolgendosi alla moglie, disse non troppo sottovoce:

"Senti Clara: questi due ciechi sconsiderati e irresponsabili, sia la moglie che il marito, 
dovrebbero andare dallo psichiatra, oppure farsi assistere da persone normodotate quando accendono 
il loro fottutissimo barbecue!
Un giorno o l'altro appiccheranno il fuoco all'intero palazzo e io non voglio finire rosolato come 
un abbacchio alla scottadito.  Baster l'incendio della siepe frontale di alloro che li protegge da 
sguardi impiccioni e per noi non ci sar nessuna possibilit di scampo!
Codesti sono veri e propri attentati alla incolumit pubblica.
Codesti sono atti di terrorismo deliberati, che bisogna reprimere senza indugio."

La moglie, una bella donna callipigia, ma dalla perfidia congenita, lo rimbecc prontamente:

"Ascolta  Mirco: " L'invidia  gialla perch rode, ma non mangia!" Ti gira il mappamondo con 
annessi satelliti perch quella sadica di dietologa ci costringe da cinque mesi a zucchine e carote 
bollite.
Ma io ne ho abbastanza di questo masochismo manierista e  delle tue prestazioni sessuali al bromuro 
per la fiacca provocata dalla denutrizione!"

Punto nella fisicit di maschio frustrato, lui  replic inviperito:

"Voi buonisti siete l'apocalisse del Paese. Il pugno di ferro ci vuole, il pugno di ferro. Anzi, di 
acciaio ben temperato se l'Ilva ne produrr ancora. In caso contrario, saremo fregati."

Clara obiett di nuovo:

"A me di ben temperato piace solo il clavicembalo di Bach suonato a regola d'arte, non suonato e 
fesso come sei tu."

I due ciechi seguivano lo spassoso dialogo attraverso la rete divisoria tra i due terrazzi, mentre 
di tanto in tanto, alternandosi e aiutandosi vicendevolmente, capovolgevano le griglie sovrapposte 
che serravano le carni in cottura.
Le griglie a libretto, opportunamente e preventivamente bloccate da un anello metallico sotto il 
manico ignifugo, consentono di evitare forchette, pinze e palettine per voltare la carne, o il 
pesce.
L'uomo, di nome Gianfranco, indossava una tuta da fochista e si vedeva che era un esperto di 
barbecue.
La moglie, di nome Floriana, indossava un grembiule scelto per quella funzione rituale.
Gianfranco si assent dal terrazzo per qualche minuto e torn poco dopo reggendo tra le mani un 
vassoio con due robusti aperitivi: un whisky torbato per s e un Martini dry per la moglie con 
stuzzichini di vario genere.
Stupenda serata estiva, con un venticello di ponente che alleviava la calura ereditata dal giorno.
I gelsomini, le rose, i mandarini cinesi, i limoni, gli oleandri bicolori e le palme nane, 
rendevano l'ambiente gradevole e quasi esotico.
Sulla tavola apparecchiata di tutto punto campeggiava una bottiglia di Amarone Recioto, aperta in 
precedenza affinch il vino potesse respirare.
I due coniugi non vedenti sorseggiarono con calma e con palese goduria i rispettivi drinks, prima 
di dedicarsi nuovamente alla cura delle carni.
     La collera del vicino divenne incontenibile:
Con accento bilioso e col volto itterico esclam:

"Ci manca pure che si sbronzino, i due sciagurati! Ma li sistemo io per tutte le feste, liturgiche 
e nazionali."

 Clara tent di placarlo; ma per tutta risposta ricevette un democratico manrovescio in piena 
faccia.
La donna reag di slancio e gli assest un  calcio talmente libertario da provocare nel marito una 
tremenda esplosione testicolare.
I due non vedenti compresero la drammaticit della scena senza l'apporto dell'audiofilm. furono 
sufficienti lo scrocchio dello sganassone incassato dalla donna e l'urlo straziante del marito, sia 
pure emesso con voce divenuta ormai bianca.
La mutazione da uomo virile in eunuco, tuttavia, non gli imped di proferire la minaccia che gli 
usc di bocca quando vide il cieco collegare un fono a una presa elettrica per alimentare il fuoco 
in sostituzione della  faticosa ventola manuale. Accorgimento molto ingegnoso! Una scintilla 
d'illuminante intelligenza.
Ne sprizzarono rosse e allegre faville, che si spensero sul parafiamme posto davanti al barbecue.

"Ora basta. E' davvero troppo," disse l'eunuco a denti arrotati.
"Domani sporger denuncia alle autorit competenti per incendio doloso, per tentata strage, per 
genocidio premeditato e per induzione alla castrazione maritale.
Loro non sanno chi sono io, dannati ciechi! Mi rivolger "urbi et orbi" per togliere di mezzo 
questi criminali!"

La moglie pens che sarebbe stata denunciata pure lei per lesa virilit e per danni biologici 
irreversibili.
intervenne sarcastica:

"Tesoro! Urbi va bene; ma orbi no. Non dobbiamo ridestare lo zio Tommy dal suo plurisecolare 
letargo.
Lasciamolo russare in pace, mentre la Fornero gli ammolla il decretino sull'ISEE.
Lasciamolo ronfare con la pensione in banca; lasciamolo sbroccare tra una circolare e l'altra."

gianfranco e Floriana pensarono in sincrono:

"Accidenti! La ragazza  pi informata di noi. Dovremmo proporla per una medaglia "honoris causa," 
ch tanto con Tommy l'abbiamo gi persa." Poi gianfranco disse alla compagna:

"E' quasi pronto. Senti che profumo! Che aroma! Senti che slurpo, da far sospendere il digiuno 
professionista perfino a Marco Pannella.
La stessa chiesa non esiterebbe a derubricare  il peccato di gola dai sette peccati capitali, 
indicendo magari un concilio straordinario.
Passeremmo alla storia delle religioni."

Le verdure, le salsicce di prosciutto e le fiorentine, sfrigolando seduttrici, giunsero finalmente 
alla cottura desiderata.
Gianfranco prese le graticole, le liber dell'anello di fissaggio e capovolse le salsicce con le 
bistecche in due distinti vassoi. Poi fu la volta degli ortaggi, che sistem in una larga pirofila.
Prese il vassoio con le salsicce e vi aggiunse melanzane, peperoni e pomodori farciti. Quindi si 
diresse verso la rete che divideva il suo terrazzo da quello del vicino.

"Volete favorire?" Propose con accecante gentilezza.
"Per fate attenzione. Il barbecue va gustato caldo. Attenzione a non bruciarvi la bocca."

Ebbe L'impressione che la donna stesse per accettare.
Ma il marito colse l'ironia nell'ultima premura di Gianfranco e rifiut con un copyright 
tipicamente grillesco:

"vaffa! Domani sporger denuncia," ribad con astio.

In quel preciso momento, un corvo gracchi dall'azzurro del cielo una significativa pernacchia 
all'indirizzo del signor Mirco.

     I due coniugi non vedenti abbassarono il coperchio del barbecue per accelerare lo spegnimento 
del fuoco.
Lanciarono il grido di battaglia dei barbechiuristi, un allegro dlli alla rossa riferito alla 
bottiglia e si misero a tavola.
Poi ripulirono l'attrezzatura e la riposero nell'apposito armadietto di metallo.

     Trascorsero due settimane di anormale normalit.
Infatti, un giorno, verso le 10 del mattino, i due non vedenti ricevettero prima una visita della 
Polizia Municipale; poi seguirono gli interventi  altrettanto cortesi della Questura, dei 
Carabineros, della DIGOs, dei RIS, dei ROs, della Protezione civile, dell'Assessorato ai Servizi 
demenziali, della Dia, dell'Interpol e dell'antiterrorismo.
La Cia era impegnata in medio oriente e pi precisamente nella guerra civile siriana. Perci dtte 
forfait, manifestando il pi sentito rammarico al Ministero dell'Interno.
Tuttavia gli Stati Uniti vollero presenziare comunque.
Inviarono due agenti dell' F B Ai,  esperti in scienze del comportamento criminale e delle 
manifestazioni socioepatiche.
Per ultimi giunsero i Servizi segreti.

Sospettavano che i due inquisiti fossero membri dell'H R O, handicappati rivoluzionari organizzati, 
e che le grigliate fossero attivit di copertura per abbattere i regimi normodotati seminando il 
panico al momento opportuno.

Tutti i corpi menzionati si avvalsero della consulenza dei Vigili del Fuoco.
Tutti chiesero con molto garbo di poter entrare, di poter visionare il terrazzo e di poter testare 
il barbecue su mandato del giudice per le indagini preliminari.

Durante il dibattimento, svoltosi presso il tribunale penale della citt di residenza, l'Avvocato 
del denunciante sostenne con appassionata veemenza le ragioni del suo assistito, che il giudice 
accolse scoraggiando fin da principio le controdeduzioni della difesa.
L'Avvocato dei due non vedenti chiese che si potesse verificare l'affidabilit dei suoi assistiti 
nella gestione del barbecue; ma l'istanza fu ricusata per impraticabilit ambientale.
Il giudice s'infuri al solo udire la scempiaggine della difesa, la quale tent vanamente di 
perfezionare la sua proposta.
Il magistrato la travis per partito preso.
Finse di non capire e ci mise il carico da dodici:

"Lor signori credono forse che il Tribunale sia la dpendance di un agriturismo?"

      Non rimase altro che ricorrere in appello, dove il legale di Gianfranco e di Floriana pot 
finalmente chiarire i termini della sua perorazione.
La verifica sull'affidabilit dei ricorrenti si sarebbe potuta effettuare in loco e cio nella loro 
abitazione.
Antropologia giudiziaria sul campo, seminato di calunnie dal vicino di grigliate ad alto rischio.
Sebbene fossero un tantino scettici, i cinque giudici della Corte di Appello accolsero la proposta. 
La questione era dirimente.
Decisero alla unanimit che si sarebbero recati presso i due coniugi non vedenti alle 18 del sabato 
successivo, prevedendo le necessarie fasi di accertamento e i ragionevoli tempi di cottura degli 
alimenti scelti per la circostanza.
L'indagine doveva svolgersi dall'inizio alla fine per avere carattere probatorio.
Floriana impallid per l'impegno che l'attendeva; ma non c'era altra soluzione, se non 
quell'inconsueta e prevedibile cena di sapore squisitamente giuridico.
Vi avrebbero partecipato i cinque giudici, i due Avvocati patrocinanti, un cameraman per le riprese 
processuali e un Ingegnere dei Vigili del Fuoco, designato dal Tribunale quale perito al di sopra 
delle parti.
Gianfranco non si preoccup pi di tanto. Conosceva le doti culinarie della sua signora.
Il barbecue era immenso e dotato di ben due girarrosti a pile con eventuali sostituzione a energia 
elettrica, oltre che di varie graticole per il pesce, per la carne e per le verdure gratinate.
Dall'ora fissata per l'inizio della seduta e da talune allusioni degli Avvocati di parte, i coniugi 
non vedenti dedussero che tutti gli uomini si sarebbero presentati con le rispettive donne: mogli, 
amanti, amiche, fidanzate e ragazze avventizie, una ventina di persone in tutto.
Le operazioni preparatorie si sarebbero svolte nella pi rigorosa ufficialit fino a cottura 
ultimata delle carni. Poi avrebbero preso una diversa connotazione.
     Alle 11 di mattina del giorno prestabilito, un corriere proveniente dalla Sardegna e 
incaricato dai cugini, recapit a Floriana e a Gianfranco un maialino sardo di cinque chili, un 
agnello dello stesso peso, due formette di Casizolu giovane, una confezione di lardo al mirto, 
alcuni vasetti di cardi selvatici sottolio, capperoni sardi in vetro, una corona di salsicce misto 
cinghiale e  suino, sei bottiglie di Cannonau Dop, altrettante bottiglie di Malvasia pregiato e una 
notevole quantit di pasticceria locale assortita.
Gli sgroppini, cio particolari sorbetti alla grappa e limone, avrebbero ulteriormente deliziato 
gli ospiti.
Non era puro esibizionismo. Era la partita dell'autonomia personale e categoriale, messa in 
discussione dai pregiudizi di un  uomo schizzato, come ce ne sono purtroppo tanti.
     Tutti i convenuti, adornati delle rispettive compagne, furono puntuali e cerimoniosi.
Si accomodarono intorno al grande tavolo di finto marmo ricoperto da una tovaglia. La  sceneggiata 
ebbe inizio sotto gli occhi sbarrati del vicino.
     Gianfranco scoperchi il barbecue  depose nel braciere una grossa quantit di carbone. Vi 
aggiunse qualche cubetto di diavolina, alcune pannocchie di mais secche, un foglio di giornale e un 
mazzetto di sterpi disposti a capannina. Vi appicc il fuoco con un accendino a pistola dalla lunga 
canna.
Poi prese quattro basette laterali di metallo e le agganci alle rispettive sponde del barbecue.
 Appoggi i girarrosti coi motori sulle due basi di destra e i supporti degli spiedi sulle due basi 
di sinistra.
    La festa cominci sotto gli occhi vigili degli inquirenti e sotto la pupilla ammirata della 
telecamera.      Comparvero il maialino e l'agnello. Prima d'infilzarli a mestiere negli spiedi, 
Gianfranco introdusse qualche fetta di lardo al mirto nella pancia del maialino.
Nella pancia dell'agnello, invece, pose qualche ramoscello di salvia e qualche ciuffo di rosmarino 
in omaggio alla mitologia dell'antica cucina greca.
Meno prosaicamente degli uomini, gli di si cibavano dei profumi che si levavano dalle braci.
     I due padroni di casa infilarono gli spiedi negli alloggiamenti dei motori, sistemando le 
rimanenti estremit sui rispettivi supporti affinch potessero ruotare in maniera perfettamente 
bilanciata.
     Due clic sui commutatori. Gli spiedi cominciarono a girare uniformemente.
Trascorsa un'oretta,Gianfranco aliment il fuoco col fono.
Il maialino e l'agnello iniziarono a colare il loro grasso odoroso,  che finiva in una coppa 
installata sul fornello tramite una canalina della griglia.
Attesero per un altra  ora e mezza circa conversando e commentando la partigianeria di alcuni  
giornalisti, sempre inclini a denigrare la magistratura.
Doveva smetterla d'intercettare le confidenze erotiche dei cittadini.
Era tempo che la piantasse di ficcanasare negli affari dei politici e dell'editoria di Stato.

Le cotenne dell'agnello e del porcellino apparivano adesso rosolate e croccanti.
Floriana e Gianfranco, muniti di due presine inumidite, disinstallarono gli spiedi e li adagiarono 
nei rispettivi vassoi.
     Il Presidente della Corte ordin al cameraman di spegnere la spiona e si offerse di sezionare 
le carni. Vi si applic mostrando perizia e maestria estetiche, ben coadiuvato dalla disinteressata 
generosit degli ospiti.
Gli elementi tecnicoprocessuali erano stati ormai acquisiti. Non c'era pi pericolo d'inquinamento 
delle prove.
Nel frattempo, Floriana si allontan dal terrazzo dopo averne chiesto licenza. Riapparve col 
carrello dei drinks, accompagnati da capperoni in salamoia, da mandorle tostate, da minicrocchette 
piccanti al cocco e da biscottini salati.
Disparve ancora una volta e ritorn con un paio di antipastiere che contenevano bruschette alla 
crema di carciofi, alla salsa di porcini tartufati, alla pasta di olive, alle fettine di salsicce 
miste cinghiale suino e al formaggio casizolu.

     La padrona di casa apparecchi evitando di ostentare i suoi servizi tavola migliori. Si limit 
alla quotidianit.
Il Presidente non mostr nemmeno di dissimulare la sua impazienza.
Dall'alto della sua grattacielesca autorevolezza, ammon severamente:

"Atteniamoci agli atti in tutto e per tutto, sia nella forma, sia nel merito che nella sostanza.
A me sembra che tutti i parametri di valutazione e di giudizio siano incontestabilmente favorevoli 
alla difesa.

Cos, definitivamente pronunciando, sentenzi con voce tenorile:

"Dlli alla rossa!"

La comitiva gli fece sonora eco, turbando la tranquillit dell'intero distretto.
Ma il Presidente pensava alla rossa Ilda Mocassini e all'ultimo tango che aveva ballato con lei 
sotto la rega musicale di Paolo Conte:

"Libert e perline colorate, ecco quello che io ti dar; e la sensualit delle vite disperate; ecco 
il dono che io ti far.
E ti offro la luna del pomeriggio per il sogno arabo che ami tu; e una stretta forte della mia 
mano, per te donna che non mi scappi pi."

Bench scosso da quella malinconica interferenza nello spirito e nella mente, l'arbitro della 
controversia attacc gli aperitivi e le bruschette quasi fosse un superstite del Biafra.
Tutti i commensali gli furono di aiuto, questa volta non  richiesto e tollerato esclusivamente per 
formali ragioni di galateo.
Altrettanto fecero con quegli sventurati dell'agnello e del porcellino, di cui apprezzarono la 
disponibilit ossequiosa, lagenuinit pastorale, la perfetta arrostitura, e la tenerissima, 
succulenta squisitezza.
 I vini affluenti dalle bottiglie trovarono rapidamente i loro fiumi recettori.
Uno sformato d'indivie e una sfiziosa insalatina di campo precedettero i sorbetti, la pasticceria 
sarda, i centri tavola con le variet di frutta, il caff, la parata dei liquori e dei sigari per 
chi ne avesse avuto voglia.
     Mezzanotte. Uno dei giudici chiese a Gianfranco:

"Ma  vero che i ciechi organizzano di tanto in tanto delle cene al buio, servendo prelibatezze 
sulla nuca dei convitati?"

Gianfranco rispose imperturbabile:

"E' una leggenda metropolitana. Per le promuoviamo quando ci accorgiamo che la giustizia  cieca, 
o ipovedente nel migliore dei casi."

Il missile centr l'obiettivo.
Mezzanotte e un quarto.
Mirco era ancora incollato e crocifisso alla rete di confine dei due terrazzi.
     Il Presidente della Corte gli si avvicin con calma e gli mormor non udito dagli altri:

"Diffamazione, caro amico, diffamazione ripetuta e aggravata.
Ne tragga le debite, amarissime conclusioni!
Non le baster impegnare i fondamenti biologici della procreazione presso una ricca e allupata 
ereditiera cinese prossima ai novanta per indennizzare i ricorrenti del discredito patito."

Clara non fu presente alla sentenza anticipata.
Se l'era svignata dopo aver chiesto la separazione per inadempienza dei doveri coniugali da parte 
di Mirco, che inizi a corteggiare fraudolentemente la sua dietologa per vendetta.
L'ignara professionista si sarebbe ben presto accorta dei risultati prodotti dai suoi malsani e 
devastanti consigli.
     Quando avesse rinunciato alla dieta dell'amore, avrebbe scoperto il perfido tarocco del signor 
mirco.
Immaginate lo shock.

  Fine del racconto.

(GIANNI SBARAGLNO.)

Roma, 21 settembre 2012.
