figli
Le app per controllare dove vanno i tuoi figli
Corriere della Sera - 31 agosto 2012, venerd

Un telefonino e pochi euro, cos i ragazzi vengono seguiti.
Leonard Berberi.
Avviso ai genitori ficcanaso, apprensivi, iperprotettivi: le righe seguenti non faranno altro che 
accentuare l'"ossessione" del controllo sui figli. Come? Con le app per gli smartphone. Tascabili. 
Gratuite, nella maggior parte dei casi. Ci sono anche le versioni a pagamento. Con pochi euro si 
fanno le cose in grande: si seguono i figli addirittura metro per metro, secondo dopo secondo. Fino 
a conoscere, in certi casi, la velocit a cui stanno andando. Che siano a piedi oppure in macchina.
"Lo ammetto: sono una madre davvero ficcanaso", esordisce la giornalista Molly Williams sul Wall 
Street Journal . "Sono quel tipo di genitore che conosce le password dei figli. Che legge tutto. 
Che vuole sapere dove sono e cosa stanno facendo".
Un caso clinico? Chiss. Per, si giustifica la Williams, "con quattro figli - 7 anni il pi 
piccolo, 15 la pi grande -  difficile sapere dove si trovano tutti". Ed ecco che entrano in scena 
le applicazioni per smartphone. Facili da individuare, gratuite nella loro versione base, si 
installano in pochi secondi e sono costruite con interfacce intuitive.
Intendiamoci: questi programmini non servono ad avvisare che il neonato piange o si  svegliato. E 
nemmeno a filtrare i contenuti non adatti ai minori sul pc. Queste sono applicazioni per conoscere 
- metro dopo metro - dove si trovano adolescenti in piena tempesta ormonale, vicini alla patente di 
guida e, quindi, prossimi alla maggiore et. Perch, ragiona la Williams, pi i figli crescono e 
meno diventano prevedibili. "Di recente ho accompagnato mia figlia pi grande fuori citt dove 
l'aspettavano gli amici per una cena", racconta la giornalista-mamma. "Ma pi tardi, quando ho 
aperto l'applicazione di monitoraggio ho notato che si trovava in un parco. Cosa potrebbero mai 
fare di buono i ragazzi di notte in un posto simile?", si  chiesta. E cos ha mandato un sms alla 
figlia. Che ha tagliato corto: "Ci piacciono le altalene".
"Footprints" (letteralmente: impronte), "Sms2WhereAreYou", "SecuraFone", "Life360", "Glympse", 
"pMonitor", "Lookout", "Gps Phone Tracker" sono solo alcune delle applicazioni. E se con le nuove 
tecnologie non si va d'accordo, "ci sono sempre programmi per telefonini "normali"", suggerisce la 
Williams. "Sms2WhereAreYou", per esempio, sfrutta il sistema dei messaggini: al genitore baster 
inviarne uno al telefonino del figlio per ricevere il luogo esatto in cui si trova quel cellulare. 
"Footprints" fa un passo avanti e risponde a due domande essenziali per i genitori. La prima: "Dove 
sono i figli ora?". La seconda: "Dove sono stati?". Non solo. La mamma e il pap possono anche 
scegliere di venire allertati quando il telefonino sotto osservazione (e quindi il figlio) si muove 
fuori da un'area preimpostata. Insomma, una sorta di recinto virtuale.
Il figlio si pu ribellare? Certo. Pu, per esempio, spegnere il telefonino. Ma l'app "Securafone" 
ha pensato anche a questo: quando si perde il segnale, a mamma e pap arriva un avviso con l'ultima 
posizione disponibile. A quel punto i genitori possono fare due cose: correre preoccupati verso il 
figlio. Oppure lasciare stare. E concedergli un po' di privacy. Ma giusto un po'.
Leonard Berberi
lberberi@corriere.it
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