eredita
Il padre non pu lasciare ai figli la musica scaricata.
da Repubblica del 04\09\2012.

Il caso
Testamento digitale, se il padre non pu
lasciare la musica scaricata in eredit ai figli
L'attore Bruce Willis avrebbe voluto lasciare in eredit alle figlie la
sua copiosa collezione di canzoni di iTunes, ma Apple non cede: le
licenze d'uso non lo prevedono. La questione diventa un caso e potrebbe
trasformarsi presto in una battaglia legale
di VALERIA PINI

QUESTA VOLTA l'attore americano Bruce Willis non  protagonista di un
film d'azione, ma di una battaglia digitale. L'interprete di Die Hard
avrebbe voluto lasciare in eredit alle figlie la sua vasta collezione
di canzoni di iTunes, ma Apple non vuole. Le licenze d'uso infatti non
prevedono il passaggio di testimone. Insomma non  come il caro vecchio
disco di vinile che veniva tramandato di padre in figlio. Quando si
parla di canzoni scaricate da iTunes tutto si complica. Anche se
sembrerebbe facile lasciare agli eredi le amate melodie sul Pc, in
questo caso la questione cambia.

Chi compra un Dvd oggi sa che pu tenerlo per sempre, ma anche lasciarlo
a parenti o amici. Mentre chi scarica un brano musicale o un video dal
jukebox di Apple, sfrutta un licenza d'uso personale, ma niente di pi.
Insomma se il pezzo non  stato acquistato, non  di propriet e dunque
non pu essere lasciato in eredit.

Willis non si arrende ed  pronto a porre la questione sulla digital
inheritance, l'eredit digitale. Anche se siamo abituati a vederlo
combattere per salvare il mondo o fuggire da criminali o terroristi, ora
ha deciso di dare il via a una guerra digitale sulla questione. Secondo
i giornali inglesi The Guardian e Daily Mail, Willis   pronto a portare
Apple in tribunale. "Molta gente sar stupita nello scoprire che tutti
quei pezzi, quei film o libri che hanno comprato negli anni, non sono di
loro propriet - ha detto l'avvocato dell'attore Chris Walton,
intervistato dal giornale Daily Mail - . E' chiaro che si vorrebbe
trasmettere tutto questo patrimonio alle persone che si amano. La legge
deve recuperare il ritardo in questa materia e Apple dovrebbe aggiornare
le sue regole e trovare le migliori soluzioni per i suoi clienti"

La moglie dell'attore smentisce. Anche se la moglie dell'attore, Emma
Heming-Willis, ha smentito come "falsa" la notizia data dal Daily Mail,
la querelle su che fine faranno le collezioni musicali dopo la morte di
un utente, rimane una questione aperta. Oggi chi scarica musica sugli
iPod, non entra in possesso delle canzoni e quindi non pu passare i
suoi asset digitali agli eredi. I termini e le condizioni di Apple per
l'acquisto di musica su iTunes, un documento che spesso l'utente non
legge ma deve accettare prima di scaricare i contenuti, spiegano infatti
che quando si compra musica, si sta pagando la licenza di ascoltare
canzoni, ma non si sta acquistando la musica.

L'eredit fatta di bit. Anche Forbes ricorda che il tema del "testamento
digitale" 1, nell'era di e-book, musica, film e beni digitali, non 
affatto banale.  Il tema  il destino dei nostri bit, le "ricchezze"
virtuali che raccogliamo in supporti e online. Le persone comprano beni
digitali, anche per figli e familiari. Ma la verit  che oggi il
contratto fra l'utente e il servizio di Apple termina quando la persona
muore. A quel punto, se Apple sospetta che un individuo sia deceduto,
pu congelare il suo account e impedire che le canzoni vengano
ascoltate. Il rapporto si basa infatti su un account personale che non
pu essere trasferito a nessun altro. C' dunque una differenza non
trascurabile fra supporto fisico e digitale: uno si tramanda di
generazione in generazione, l'altro no. Infatti l'Electronic frontier
foundation (Eff) spiega che Cd e Dvd possono essere prestati, venduti o
regalati senza il permesso del detentore del copyright: "Lo hai
comprato, lo possiedi" e ne fai quel che vuoi. I download di musica
digitale invece non funzionano cos.

Libri e film on line. Cosa succede invece nel caso di altre societ che
forniscono servizi simili come Amazon e Google? Infatti problemi
analoghi si pongono anche, ad esempio, per i numerosi libri che si
scaricano con Amazon. Anche qui la pratica delle restrizioni  standard,
perch Apple ha fatto scuola. Ai tempi del Digital rights management
(DRM) la pratica delle restrizioni era nota a tutti. Da quando Steve
Jobs apr ai file DRM-free, le altre restrizioni sono rimaste, anche se
in modo implicito. Forzare i termini di licenza, non  possibile:  un
furto, secondo The Guardian. Apple e i music store sono solo
intermediari fra l'artista e l'utente, e i termini di licenza rimangono
totem intoccabili.
(04 settembre 2012)  Riproduzione riservata
