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Digitale terrestre il grande flop della tv
La Repubblica - 28 agosto 2012, marted

Completato lo switch off, ma  black out in molte regioni.
Digitale terrestre il grande flop della tv.
AGNESE ANANASSO Televisione digitale ma non per tutti ancora black out in molte regioni.
A luglio estesa a tutta l'Italia.
In varie zone niente Europei di calcio.
AGNESE ANANASSO.
ROMA.
- Immagini a scacchi, voci spezzate, schermi oscurati.
Doveva essere la svolta di inizio millennio e invece il passaggio alla tv digitale pi che una 
svolta sembra una lunga strada piena di tornanti, tanti quanti sono stati gli switch-off. Un 
processo avviato nel 2008 con la Sardegna e concluso il 4 luglio con la Sicilia, che ha privato 
tanti cittadini della loro tv generalista, unico servizio per la stragrande maggioranza delle 
famiglie italiane.
I black out riguardano soprattutto una decina di regioni, ma i disservizi sono ancora presenti 
praticamente sull'intero territorio nazionale, grandi citt comprese.
Gi lo scorso anno.
Repubblica.
aveva fatto un'indagine sulla situazione: segnale assente, decoder che non funzionavano e 
interferenze i problemi pi comuni.
E a dodici mesi di distanza le difficolt sono pi o meno le stesse.
Lo testimoniano le telefonate al numero verde attivato dal Ministero dello Sviluppo Economico 
(800.022.000) che tra settembre 2011 e agosto 2012 (periodo in cui sono stati effettuati due 
switchoff per 22 milioni di abitanti) sono arrivate a quota 270mila, di cui 95mila per informazioni 
generali, 52mila per assistenza.
tecnica sul decoder, 50mila per problemi di ricezione di rete e 72mila per altre segnalazioni. "Le 
chiamate sono diminuite nell'ultimo anno, basti pensare che nel 2009 solo per lo switch- off di 
Roma e provincia (3,5 milioni di utenti) ne abbiamo ricevute oltre 93mila - fanno sapere dal 
ministero - nell'ultimo anno solo il 25%.
delle chiamate ha riguardato problemi di sintonizzazione del decoder, prima era il 40%. Spesso 
quando mandiamo i tecnici Raiway nel caso di segnalazioni sulle reti Rai, esce fuori che  un 
problema di antenna.
Il fatto  che mentre con l'analogico il segnale male o bene arrivava, col digitale o arriva 
perfettamente o non.
arriva affatto". Appunto.
L'Agcom conferma: "Le segnalazioni sono in calo, ma i problemi ci sono ancora.
L'alto numero di emittenti locali (in Sicilia, Lombardia, Lazio e Campania ce ne sono moltissime, 
forse troppe) ha complicato il riordino delle frequenze.
Per risolvere questi problemi sono stati fatti dei grandi investimenti anche infrastrutturali ma 
per sfruttare al meglio le potenzialit del digitale occorrono nuovi impianti e non so quanti 
operatori siano stati cos lungimiranti da farlo". Il passaggio al dtt ha messo in crisi il settore 
delle tv locali, sia per il taglio di 20 milioni dei finanziamenti previsto dalla spending review 
nel 2013 e 30 nel 2014, sia perch tra i criteri di assegnazione delle frequenze c'era l'obbligo di 
garantire almeno sei programmi.
Con costi enormi per le piccole realt che vedono anche la migrazione pubblicitaria verso Rai e 
Mediaset. Proprio i network che pi facilmente "spariscono " dai teleschermi degli italiani.
Cos i cittadini chiedono di avere indietro i soldi del canone: "Il fenomeno dei disagi continua - 
dice Paolo Martinello, presidente di Altroconsumo - ma la cosa pi difficile  spiegare ai 
cittadini che il canone Rai non pu essere inteso come diretto corrispettivo del servizio reso con 
il digitale".
