sesso
le trappole dell'amore in rete: sesso, ricatti e webcam
Da "Repubblica" del 12 luglio 2012

E' la nuova frontiera del crimine su internet: estorcere soldi a chi
cerca l'avventura o l'anima gemella. La minaccia  la diffusione di
immagini os. In Francia due suicidi tra le vittime delle truffe

dal nostro corrispondente GIAMPIERO MARTINOTTI
PARIGI - La solitudine genera anche illusioni, pu far credere che
dietro una webcam ci sia davvero una possibile anima gemella o qualcuno
disponibile per una semplice avventura. L'industria del sesso fa lauti
profitti su Internet, ma adesso la criminalit ha trovato una nuova
attivit legata al sesso e all'isolamento amoroso: il ricatto.

Basta approfittare degli sprovveduti, di chi crede di aver sedotto in
due minuti una bella donna dalle forme prorompenti e che  talmente
illuso da spogliarsi immediatamente davanti a una webcam, per poi
ritrovarsi filmato e ricattato. Le Monde ha dedicato una pagina al
fenomeno, i forum pullulano di gente che si lamenta della propria
ingenuit. Sulla rete c' di tutto: ricattatori, pedofili,
delinquentelli di provincia. E la solitudine spinge i pi fragili a
credere a tutto pur di toccare il sogno di un vero amore.

La tecnica per ricattare giovani, giovanissimi e maturi dei due sessi 
sempre la stessa: bisogna sedurre l'interlocutore, dargli fiducia,
fargli credere di essere di fronte a qualcuno di affidabile. Poi tutto
diventa uno scherzo da ragazzi: quando lui o lei si spoglia, qualsiasi
programmino consente di filmare tutto. A quel punto, arriva il ricatto:
le immagini saranno messe in rete a meno di un pagamento via Paypal o
Western Union per destinatari situati in Africa o nei paesi dell'ex
Unione sovietica. E per farvi pagare tutti i mezzi sono buoni: un
ragazzo racconta
a Le Monde di aver ceduto di fronte all'immagine di una bella donna
formosa che gli chiedeva di spogliarsi e di mostrare il proprio sesso.
Detto fatto, ovviamente, poich gli uomini cedono molto pi facilmente
all'illusione: la donna l'ha minacciato immediatamente di accusarlo di
pedofilia, di inviare il video ai suoi contatti.

Migliaia di persone si ritrovano nella stessa situazione. I ricattatori
non esitano a mandare ai poveretti messaggi di finti procuratori della
Repubblica della Costa d'Avorio o di altri paesi, non mollano la preda.
Alcuni siti, come Badoo. com, sembrano particolarmente utilizzati, ma ce
ne sono centinaia e centinaia, pi o meno indifferenti a quel che
succede tra chi si connette: in fondo, le vittime sono in gran parte
maggiorenni, anche se pare in crescita il numero degli adolescenti che
cadono nella trappola.

E' un meccanismo pericoloso. I poliziotti specializzati lo riconoscono:
di fronte alla minaccia di vedere un video che li ritrae con tanto di
nome e cognome in costume adamitico diffuso in tutto il pianeta, la
gente si spaventa, accetta di pagare. E i ricatti a volte possono essere
esosi. Secondo Vincent Lemoine, capo della cellula che si occupa di
questi casi, in Francia ci sarebbero almeno due suicidi esplicitamente
legati a questo tipo di ricatto. La vergogna, l'impossibilit di pagare,
il semplice terrore della pubblicit per persone virtualmente esuberanti
e concretamente timide pu spingere a passi estremi. Gli adolescenti,
sempre pi numerosi a chattare e a discutere sui forum, stanno
diventando una preda fin troppo facile per le organizzazioni criminali,
anche se in estate sono soprattutto gli adulti a cadere in trappola: chi
resta solo in citt  pi esposto degli altri alle illusorie tentazioni
della rete.

(12 luglio 2012)
