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Falsi invalidi o false notizie? Una lettera per fare chiarezza
Redattore Sociale del 02-07-2012

ROMA. Falsi invalidi o false notizie? E' questo il dubbio sollevato dalla
lettera di Renzo Cipriani, "cieco vero, ma indipendente", come si definisce.
Scrive alla redazione di Superabile dopo l'ennesima notizia, ascoltata dal
telegiornale, sull'ennesimo falso cieco. O presunto falso... Le ragioni
addotte per provare la falsit della sua invalidit, infatti, sembrano
insufficienti, se non addirittura prive di fondamento.

"Il 'cieco' giocava a scopone con gli amici. Quasi tutti noi sappiamo
giocare a scopone scientifico - spiega Cipriani - e se non giochiamo con gli
amici,  difficile che da soli ce la caviamo proficuamente; talvolta vengono
anche organizzati dei tornei a livello nazionale, con tanto di eliminatorie
provinciali e regionali da parte della nostra associazione; nessuno vieta ad
un cieco di partecipare ad un qualsiasi torneo di scopone in un qualsiasi
bar paesano, salvo i piccoli accorgimenti del caso". Ed ecco la seconda
"prova": "il 'cieco' si era sagacemente munito di un bastone bianco che per
usava solo come appoggio. Il nostro bastone non regge a lungo come
appoggio - spiega Cipriani - perch non  fatto per quello; forse era un
bastone per gli anziani e allora pu darsi! ma certamente la falsit non
deriva da quello". Terza prova: "il 'cieco'  stato sorpreso a dare delle
precise informazioni stradali. Se io ho mai avuto delle precise informazio
ni stradali - commenta Cipriani - le ho avute da un cieco, e molto pi
precise e dettagliate che da un vedente come  ovvio che sia; noi abbiamo
necessit di sapere e sappiamo, per noi e per gli altri, con estrema
precisione tutti i riferimenti del punto che cerchiamo per individuare
esattamente il negozio, la fermata d'autobus, la via, il semaforo ecc.".
Infine, l'ultima presunta prova: "il 'cieco' passeggiava tranquillamente da
solo per la strada. Come si fa ad affermare che uno  tranquillo per la
strada? - si chiede Cipriani - Anch'io riesco a passeggiare e a spostarmi
per la strada, ma che lo faccia da tranquillo credo di saperlo solo io e non
il giornalista che eventualmente mi guarda; e poi, sembra proprio cos
strano?". Di qui, le considerazioni del lettore: "Spesso mi riconosco in
tutti questi gesti descritti come prove impossibili per un cieco, le faccio
quotidianamente e come me le fanno centinaia di altre persone senza che
nessuno con un minimo di c onoscenza del problema si stupisca pi di tanto.
La considerazione che mi viene da fare ascoltando queste notizie  che il
giornalista mediocre - abbastanza presente nei media parlati e stampati e
desideroso di mostrare la sua capacit investigativa - vada cercando
esclusivamente le notizie che fanno sensazione al grande pubblico di
ascoltatori e che ormai danno un fastidio insopportabile perch non sono
vere e si offendono gli altri invalidi senza alcuno scrupolo". Renzo
Cipriani - un cieco vero, ma indipendente.
