eremita
Fuggire dalla rete? Fare leremita ai tempi di internet.
Il sole 24 ore del 15\07\2012.

 - C una via di fuga dalla rete? L'elettronica ha dei vantaggi indubbi, non ne discuto. Ma  
sempre pi difficile la possibilit di ritirarsi dal mondo, far l'eremita. Ognuno nasce cittadino e 
ha un numero; non ce l'ha ancora sottopelle in un microchip come ce l'hanno i cani, che in ci sono 
pi avanzati e hanno accettato con lungimiranza il metodo; ma presto mi dicono che ce l'avremo 
anche noi dalla nascita e significher l'appartenenza di ciascuno, volente o nolente, allo Stato, 
sar come avere la targa, o un antifurto satellitare. Non ci saranno forse evasori, o delinquenti 
impuniti.  Ma uno a un certo punto della vita dovrebbe avere il diritto di andarsene, questo 
distingue l'uomo dalla formica; a una formica l'eremitaggio non viene in mente, di appartarsi, 
scavarsi un suo buco e vivere in silenzio senza odio o rancori.
Io dico che  sacrosanto il diritto di stancarsi del consorzio umano e allontanarsene; se togliete 
questo diritto succedono poi gli eccidi inspiegabili, di chi fa saltare col gas l'appartamento e 
il condominio coi condomini dentro, perch della vita associata costui ad esempio non ne poteva 
pi. Un tempo, senza dar spiegazioni, prima di compiere queste inutili stragi, un individuo 
esasperato da tutto partiva dall'oggi al domani: Dove vai?. Non lo so... e andava in qualche 
dirupo dove si cibava di erba, e per completare la dieta aggiungeva larve di Sfingoidei (per 
esempio, di Acherontia o di Macroglossa) ricche di proteine, larve del salice (la Phalera 
bucephala), bruchi di coleotteri, che sono dolci: con uno spicchio di aglio selvatico (Allium 
Sativum) e un po' di salnitro, sapendo le dosi si ottiene un budino che sembra ricotta in 
agrodolce, un cibo ottimo e sano, adatto alla vita eremitica; se non basta, nei tronchi marci di 
quercia si raccolgono larve di cervo volante, ottime; e sotto le cortecce le larve del perdilegno 
(il Cossus cossus, mangiate anche da Plinio); le si pu abbrustolire; quando scoppiano sono 
pronte, meglio di una bistecca che  piena di estrogeni.

Oggi tutto questo  difficile, nell'era elettronica, o comunque ha costi altissimi. Se uno 
dall'oggi al domani parte per far l'eremita, prima di tutto accumula bollette non pagate 
dell'Enel, del gas, dell'acqua, la tassa per i rifiuti, il telefono fisso, il passo carraio, il 
bollo auto, lassicurazione, poi lauto se  in strada gliela portano via per il lavaggio notturno, 
e costa un tanto al giorno per il deposito, e intanto scade il bollino blu, la multa per la 
rimozione raddoppia, e intanto si applicano more, affitti arretrati dell'appartamento, il 
condominio, le tasse, non compilando il 740 si entra nella categoria degli evasori totali, oggi 
c' la proposta di additarli al disprezzo, finirebbe tra i cittadini ricercati da Equitalia e dal 
tribunale. La virt della comprensione oggi  svanita; l'esattore di un tempo s'informava del 
perch, magari capiva, condivideva la scelta: andato a far l'eremita? va bene, lo invidio, gli  
abbonata la mora, gli  cancellata la bolletta Enel, niente ritorsioni, azzeriamo; e magari 
suggestionato partiva anche lui, l'esattore, si veniva a sapere che era andato nel deserto della 
Tebaide, le cartelle esattoriali disperse al vento; ci pensavano due volte prima di mandare un 
secondo esattore. Con la rete informatica tutto invece si  fatto anonimo e automatizzato, quindi 
spietato. Ogni giorno di eremitaggio avrebbe un costo, che cresce progressivamente secondo un 
parametro. Equitalia non perdona, l'eremita verrebbe braccato; e, peggio ancora, la sua scomparsa 
finirebbe in televisione, in quei programmi Chi  che l'ha visto?, si frugherebbe nella sua vita 
senza averne diritto: Torna a casa pap!; Ti vogliamo bene!; lacrime... l'eremita fa la figura 
del cinico, senza cuore, maledetto da Dio.

Consigliamo perci un eremitaggio programmato. Se uno ha famiglia la faccenda  dura; se  
separato  altrettanto dura: E gli alimenti?, dice la moglie. Non avr reddito, risponde 
l'eremita. Com' possibile?, dice il magistrato. Quindi un eremita consiglio sia scapolo. Deve 
incominciare col disdire luce, gas, acqua, demolire l'auto e la targa, disdire l'appartamento se  
in affitto; se  proprietario cosa fa? Lo lascia a un erede; se odia gli eredi lo vende, siamo in 
una difficile congiuntura per la vendita immobili, il mercato  fermo; lo svende; ma ci vogliono 
mesi se  fortunato, un anno, o di pi; poi notaio, compromesso, rogito eccetera; dei soldi cosa 
se ne fa? Consiglio di comprare oro e seppellirlo. Dove? Consiglio un angolo appartato del 
cimitero, consiglio di andare di notte, scavare e poi ricoprire, cancellando la terra smossa con 
del ghiaino. Un giorno ci sar un fortunato che scava, che scava magari per seppellirsi, perch ad 
esempio  rovinato dalle utenze, disperato, sul punto di farla finita, e non volendo dar noia agli 
altri, va al cimitero e si scava un buco in un angolo... invece trova l'oro. Chiss che non ci 
ripensi.

Ma tornando al nostro eremita, bisogna che vada all'ufficio imposte: Non avr pi reddito, n 
residenza, n niente.  possibile che si insospettiscano. Chi la mantiene?. Nessuno. Cosa 
scriviamo? Vagabondo?. No, eremita. Non  nella tabella, e poi ci vorr un patentino; in che 
Comune intende esercitare?. Dove mi porta il caso. Per noi non  sufficiente, manderemo degli 
accertamenti. Vorrei restituire il codice fiscale. Non  possibile, il codice si estingue con 
la morte. Mi dichiaro morto. Non faccia lo spiritoso, lei vuole evadere, i soldi della casa li 
ha messi all'estero, ci dica dove!. Come si vede questo  uno scoglio sempre difficile.

Ma supponiamo che riesca a scappare da tutto; supponiamo, perch  molto difficile. A questo punto 
dove va a fare l'eremita? Dove si sistema? Pu andare su terreni demaniali, come i greti dei 
fiumi, montagne, spiagge; alle spiagge per  meglio rinunci perch sono il maggior luogo di 
turismo estivo e la solitudine sarebbe difficile; ma anche al fiume o alla montagna arriverebbe 
una guardia a denunciarlo per campeggio abusivo. Notate che se si fa un orticello verrebbe multato, 
se raccoglie funghi a raccolta regolamentata sarebbe multato, se raccoglie legna verrebbe 
multato, non parliamo poi se accende un focherello. Una capanna? Abuso edilizio. Ha le fognature? 
Le altezze? L'indice di risparmio energetico? Il garage? E i rifiuti? L'eremita fa la raccolta 
differenziata? Distingue il secco dall'umido? E la plastica? Le pile? 1 medicinali scaduti?

Un eremita non vorrebbe appartenere a nessuno Stato. A quanto mi risulta tutte le terre sono state 
divise, anche l'Antartide; e c' il progetto di dividere in lotti la Luna. Unica possibilit il 
mare aperto, acque internazionali; per far l'eremita al giorno d'oggi bisogna avere una barchetta 
e non toccare mai terra; recuperare i legni alla deriva per fare occasionali riparazioni; 
mangiare pesce, che fa bene, alghe, che fanno bene (e fan dimagrire); si rischia lo scorbuto; si 
rischia di essere scambiati per barchini pirati, su cui c' libert di far fuoco. Ci sono le 
tempeste, in pieno Oceano sono furiose; ma finora il vento non  sotto brevetto, n  considerato 
bene demaniale. E tuttavia abbandonandosi al vento si finisce prima o poi su un continente e 
dunque in uno stato territoriale, un eremita sar classificato immigrato clandestino, finir in un 
campo profughi, dove si sta ammassati, il contrario dell'eremitaggio, si riceve un numero, e siamo 
daccapo. Da dove vieni?. Non lo so. Sei recidivo?. Non lo so. Di chi era 
l'imbarcazione?. Mia. Ah! bene! Da chi prendi ordini?. Denuncia per tratta d'immigrati, 
senza bandiera, senza patente nautica eccetera, eccetera.

Quindi consiglio: vivere in acque internazionali, anche se  difficile; si campa poco, ma quando 
l'oceano  tranquillo, si  mangiato un pesce, si  bevuto acqua piovana, si  trovato un po' 
d'insalata alla deriva, e viene la notte, allora ci si distende in fondo alla barca, e si guarda 
l'immenso cielo, che finora non  vietato guardare, n ci vuole un biglietto d'ingresso, un 
abbonamento, un canone, una licenza o la partita Iva. Ma questo  ci che ci distingue dalle 
formiche, che sono sempre connesse in una loro rete a molecole chimiche.
