cuore
Una storia da libro cuore:con il suo risci da Pechino fino a Londra!
Art. inviato in privato da F. Melis,27\07\2012, h. 16.43.

Da "Repubblica" del 27 luglio 2012

Londra 2012

La storia
Dalla Cina in risci a Londra si  perso

Chen Guanming ha percorso pi di 60 mila chilometri con il suo risci, 
partito 11 mesi fa dalla Cina e ha attraversato 16 paesi. Arrivato nella
capitale inglese non riusciva a trovare il centro
dall'inviato ENRICO SISTI

LONDRA - Si  perso sul pi bello, quando  arrivato a Londra. Dopo 60
mila chilometri. Lo ha ritrovato un broker, John Beeston, dalle parti di
Barnet, che vagava di notte alla guida del suo risci motorizzato e
arabescato, pieno di foto, dipinto di slogan per promuovere lo spirito
olimpico: non riusciva pi a capire quale fosse il nord. Per
ventiquattro mesi, bucando solo una volta, aveva viaggiato dritto come
un fuso, senza gps, rinforzato dall'unica certezza di star facendo
(strada facendo) la cosa giusta, anche se la pi folle. Chen Guanming 
un contadino.

Non era mai uscito dal suo villaggio della provincia di Jiuang. Fino a
giugno del 2010. Quando  partito. Sconvolto, positivamente,
dall'effetto avuto dai Giochi di Pechino sul suo paese, sulla sua gente,
condizionato dal fatto che le sue nipoti gli chiedessero notizie di
Michael Phelps e Usain Bolt, decise di dedicarsi al promuovere lo
spirito olimpico. A modo suo. Con le proprie forza. Fece le pratiche per
i visti. Non immaginava fosse tanto complicato. Gli ci son voluti undici
mesi, fra errori e confusioni burocratiche, fra pezzi di carta che non
aveva mai visto e firme che non ne aveva mai messe tante in vita sua,
per raccogliere i documenti. Non  una storia olimpica la sua. E' una
storia deamicisiana, forse dickensiana. Un vagabondaggio in cerca di
niente. Quindi di tutto. Un giro attorno al senso delle cose accesso da
quella strana fiamma, la fiamma olimpica, che sembra appartenere ormai
soltanto agli sponsor. E invece no.
Non ancora. L'ardore olimpico colse Chen mentre aveva i piedi nella
risaia di famiglia, e solo perch quel giorno, in casa, il televisore
era acceso (l seppe di Phelps). Poi i parenti, i ragazzini, poi quella
voglia di andare a Pechino ma ormai, ad agosto inoltrato, in quel gi
lontano 2008, sembrava davvero troppo tardi. E invece no. Riusc ad
arrivare, voleva riportare a casa qualche souvenir per i ragazzi. Venne
notato e i signori della delegazione inglese lo invitarono a Londra: ma
senza credere nemmeno per un momento che Chen li avrebbe presi in
parola. E poi chiss quanto sarebbe costato. Mise da parte un po' di
soldi (aiutato dagli amici) e part. Chen ha 57 anni: "Ma sono
ringiovanito", ha detto mentre si faceva fotografare sotto Notre-Dame.
In maggio era anche passato per Roma .

La sua notoriet, lentamente, cresceva. Qualcuno parlava di lui, di
quella barbetta bianca e i capelli, altrettanti bianchi, chiusi a coda
di cavallo. Un look talmente cinese da sembrare finto. E' passato
attraverso 16 paesi. Ha viaggiato per il Vietnam, la Thailandia, il
Pakistan, la Turchia, l'Italia. Ha raccontato di essersela vista brutta
con un uragano a nord di Bangkok e in Turchia, dove stava per rimanere
congelato sotto la neve. Il 6 luglio  sbarcato col traghetto in Gran
Bretagna. Faranno il possibile per farlo entrare stasera alla cerimonia
di apertura: "Ma non importa. L'importante  essere qui". C' solo un
problema: stavolta pare che Chen non abbia nessuna intenzione di tornare
a casa dalla parte da cui  venuto. Sta progettando di andare negli
Stati Uniti e in Canada e ridiscendere in Cina dallo stretto di Bering.
Se sopravvive ha un idea malsana: "Voglio andare a Rio nel 2016".

(27 luglio 2012
