welfare
E' pronta la stretta del governo Monti sui criteri di accesso al Welfare di base.
REPUBLICA DEL 20/06/2012

ECONOMIA:
L'ultima bozza del decreto della presidenza del Consiglio  stata presentata nei giorni scorsi ai 
sindacati e al mondo delle associazioni: un documento composto da 12 articoli che rivede il calcolo 
dell'Isee, l'indicatore della situazione economica, in pratica una sorta di denuncia dei redditi 
rinforzata che viene richiesta per accedere ai servizi sociali e al welfare, gestiti dai Comuni e 
dall'Inps. Viene investita un grande parte dei servizi sociali, che riguardano circa 7,4 milioni di 
persone che spesso assommano pi prestazioni: si va dagli asili nido (31,8 per cento), agli sconti 
sulle tasse universitarie (14,7 per cento). Comprese le forme di assistenza erogate dall'Inps: 
dagli assegni di maternit agli assegni di sostengo al nucleo familiare (in totale il 64,8 per 
cento). Ben il 27,3 per cento degli utenti Isee accede ai servizi sanitari (assistenza domiciliare 
e case di riposo). Avere questi servizi sar pi difficile appena sar varato il decreto previsto 
dal "Salva Italia" del dicembre scorso. Nel calcolo del reddito massimo al di sotto del quale si ha 
il semaforo verde di accesso al servizio entrano infatti nuove voci. Alla base del reddito lordo 
Irpef si aggiungeranno il valore dell'indennit di accompagnamento per gli invalidi, i redditi 
guadagnati attraverso i voucher e anche, paradossalmente, la social card. Ma la novit pi 
importante sono i pesi delle componenti patrimoniali, casa e rendite finanziarie. Il peso degli 
immobili, ai fini della determinazione del reddito Isee, era calcolato fino ad ora in base alla 
semplice rendita catastale: dall'approvazione del decreto entra nell'Isee il "diabolico" meccanismo 
Imu, si dovr infatti tenere conto della rendita catastale rivalutata dell'85 per cento. Di 
conseguenza molti sforeranno la soglia massima: o non avranno pi diritto o pagheranno per intero i 
servizi sociali.  L'altro aspetto riguarda le rendite finanziarie: fino ad oggi Bot e Cct sono 
considerati ai fini del calcolo dell'Isee solo al valore nominale, mentre per fondi comuni, azioni 
e obbligazioni si calcola una rendita finanziaria presunta pari al tasso legale di sconto che va a 
comporre l'imponibile. Con la riforma i titoli di Stato entrano a pieno titolo nel calcolo Isee: 
con la novit che il reddito finanziario presunto sar legato ai Btp decennali, soggetti alla 
variabilit dei terribili e ben noti spread. Cambia, e diventa pi leggero il meccanismo della 
franchigia che consentiva di abbattere il reddito Isee. Mutui, propriet della casa e costi per 
l'affitto peseranno di meno. Mentre sar introdotta - questa  una agevolazione - una franchigia 
generalizzata volta a tutelare lavoratori dipendenti e pensionati pari a 2.000 euro. Risolto anche 
il tema spinoso dell'ancoraggio al reddito di alcune prestazioni: gli assegni di maternit e gli 
assegni al nucleo familiare Inps saranno legati al reddito Isee (fino ad oggi fa fede invece il 
lordo Irpef). Ci non avverr - come invece disponeva una prima versione del decreto - per gli 
assegni di accompagnamento degli invalidi. Stretta anche sui controlli: per la prima volta una 
norma dispone che anche le prestazioni sociali siano sottoposte ad accertamenti al fine di 
verificare la sussistenza delle caratteristiche che rendono necessario il sostegno pubblico.

