piccoli
Facebook, protegge i pi piccoli
da "Repubblica" del 4 giugno 2012
baby-account collegati ai genitori
Dal social network un giro di vite sui profili dei pi piccoli, che
spesso accedono mentendo sull'et. Le identit della famiglia saranno
collegate, per rispettare la legge federale e proteggere i pi piccoli

Facebook, protegge i pi piccoli baby-account collegati ai genitori (ap)
IL WEB E I BAMBINI, un argomento delicato. Nell'epoca della condivisione
in tempo reale di dati, foto e video, proteggere i minori da possibili
usi criminali o abusi non  impresa semplice. In quest'ottica, Facebook
sta sviluppando una tecnologia che consentir ai bambini con meno di 13
anni di usare il social network sotto il controllo dei genitori. Al
momento infatti i minori di 13 anni non possono accedere a Facebook, ma
molti bambini mentono sulla loro et. Mettendo cos in difficolt
l'azienda, tenuta al rispetto della legge federale che prevede che i
siti ottengano il consenso dei genitori prima di raccogliere i dati
personali dei minori.

Account collegati. Secondo un rapporto dei consumatori dello scorso
anno, sono stati 7,5 milioni i bambini con meno di 13 anni a usare il
sito, di cui 5 milioni con meno di 10 anni. Uno studio commissionato da
Microsoft Research diffuso lo scorso autunno ha rivelato che il 36% dei
genitori  a conoscenza dell'uso di Facebook dei propri bambini.

Stando a quanto riportato da alcune fonti vicine ai dirigenti di
Facebook, il meccanismo al vaglio del social network prevede che gli
account dei bambini siano collegati a quelli dei loro genitori, in modo
che questi possano autorizzare le amicizie dei figli e le applicazioni
da usare. "Studi recenti evidenziano quanto sia difficile far rispettare
i limiti di et su internet, soprattutto quando i genitori autorizzano i
figli ad accedere ai contenuti e ai servizi della rete", dice Facebook
al Wall Street Jornal, aggiungendo che l'azienda   "in continuo
contatto con azionisti, autorit e altri legislatori sul modo migliore
per aiutare i genitori a garantire la sicurezza dei loro figli nella
rete in continua evoluzione". Mentre gli utenti di Facebook sono
chiamati ad esprimere il voto sulla tutela della privacy, il social
network pi frequentato del mondo stringe la morsa sulle possibili
insidie per i pi piccoli e nello stesso tempo richiama i genitori al
monitoraggio dell'uso di internet per i propri figli.

Privacy al vaglio degli utenti. Per una settimana su Facebook si potr
votare sulle novit che riguardano il trattamento dei dati personali.
Tra i 900 milioni di iscritti chi vorr, su un'apposita pagina potr
esprimere un'opinione sul mantenimento del vecchio sistema di privacy, o
optare per le nuove proposte e sull'ipotesi di abbandonare o meno la
timeline. Un referendum che nelle intenzioni di Zuckerberg dovr
raggiungere il 30% dei pareri (circa 270 milioni di persone) perch
possa essere considerato vincolante. Altrimenti i voti raggiunti saranno
considerati solo come opinione.

(04 giugno 2012)
